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Negima!

non è Harry Potter
Recensione di  |   | manga/


Negima!
 


Negima!

Non è Harry Potter

Certo Negi Springfield ha più di un aspetto in comune con il suo occhialuto gemello: sono entrambi giovani maghi di sconfinato talento, entrambi hanno perso i genitori, entrambi maturano una ammirazione ossessiva per un padre scomparso... la somiglianza fisica, poi (sopratutto se pensiamo all'Harry Potter cinematografico) è imbarazzante, entrambi potrebbero concorrere per il titolo di "mister studentello inglese di inizio secolo".

La classe 2 A
Le 31 studentesse

(c) 2003 Ken Akamatsu

La classe 2 A<br>Le 31 studentesse<br><i>(c) 2003 Ken Akamatsu</i>

Le similitudini però finiscono qui: mentre il parto della prolifica mente di J.K. Rowling intraprende la sua avventura di studente in un prestigioso collegio di maghi, l'ultimo prodotto dell'immaginazione di Ken Akamatsu, già autore della sit-com Love Hina, a soli dieci anni è un mago diplomato e deve affrontare la sua prova di abilitazione: insegnare inglese in un apparentemente normalissimo Colleggio femminile giapponese.
La prova si presenta già da subito impegnativa: non solo infatti le sue discepole sono di 5 anni più anziane, non solo si tratta di una trentina di avvenenti ragazze dalle più svariate fissazioni e sostanzialmente prive del seppur minimo buon senso (fatte salve pochissime eccezioni), ma apparentemente esiste il divieto assoluto di fare conoscere alle persone "normali" l'esistenza del mondo magico, pena la trasformazione in ermellino per un periodo di tempo da definirsi.
Ovviamente il giovanissimo mago infrangerà questa proibizione in tempo record, facendosi scoprire già nel secondo episodio, proprio da Kagurazaka Asuna, tra le sue studenti in assoluto la meno ben disposta verso i "mocciosi" e, per buona misura, perdutamente innamorata di Takahata Takamichi, l'insegnante che Negi sostituisce.

Un po' di coraggio

...e pochissima vergogna. Questo un po' il motto di Magister Negi Magi: Negima!, interminabile opera di Ken Akamatsu che in Giappone ha ormai raggiunto i 23 volumi ma che in Italia la Play Press Publishing ha purtroppo dovuto sospendere al volume 11.
Opposte fortune editoriali a parte, quello che abbiamo di fronte è il più classico esemplare di quella particolare categoria di manga Shonen (per ragazzi) detta, non senza ironia, "Harem Manga". La narrazione, infatti, ruota intorno ad un giovane protagonista di sesso maschile letteralmente travolto da un novero di avvenenti ragazze che, indipendentemente da quale sia stato il primo approccio, finiranno inevitabilmente per metterlo al centro dei loro interessi romantici. Ulteriore ingrediente caratterizzante di questa sottocategoria del manga: i "fanservice" obbligatori, laddove per "fanservice" vengono intese inquadrature, catturate "incidentalmente", di indumenti intimi femminili, nudi più o meno espliciti e contatti compromettenti tra il protagonista e le protagoniste.
Considerati questi due requisiti, a tutti gli effetti siamo stati forse troppo prudenti nel definire Negima un "classico" Harem Manga. Con le sue 31 (dicesi TRENTUNO) giovani fanciulle (di cui almeno la metà poco credibili come quindicenni e molto più credibili come Pin-Up e solo quattro non ascrivibili ad alcun immaginario erotico noto) e con la garanzia di una mezza dozzina di "services" ad episodio, Negima può essere considerato il "manuale" dell'Harem Manga.
se vorranno darci un'occhiata, gli amanti dello shonen manga orientato all'azione troveranno in questo fumetto quello che cercano.
... e qualche mutandina in più...
Anche la caratterizzazione dei personaggi ricade in "topoi" consolidati. Il protagonista è infatti tanto puro di cuore ed ingenuo (essendo appena preadolescente) da allontanare ogni sospetto di abuso. Anzi, in realtà viene spesso "abusato" dalle "sorellone", figure canoniche di questa "commedia dell'arte" che si è andata consolidando tra manga e "dating-sims" (videogames di grande successo in giappone: avventure in cui lo scopo del giocatore è arrivare a consolidare una relazione con una o più protagoniste di sesso opposto). La già citata Kagurazaka Asuna è indubbiamente "il traguardo" ovvero la co-protagonista predestinata all'happy ending e, proprio per questo, inizialmente ostile al protagonista e caratterizzata da atteggiamenti poco femminili. Ad essa si contrappongono Miyazaki Nodoka e Yukihiro Ayaka, due diverse rappresentazioni della figura dell'innamorata al primo sguardo: tanto timida, ingenua, e poco appariscente è la prima quanto la seconda è un'apoteosi di femminilità e determinazione, arricchita peraltro da simboli di evidente potere (nel caso specifico parliamo di un'ereditiera snob) che letteralmente depone ai piedi del suo oggetto di desiderio. Nel cast abbiamo poi diverse coniugazioni della "guerriera" (una samurai, una ninja, una pistolera ed un'esperta di arti marziali cinesi) da sempre presenti negli shonen-harem orientati all'azione ed altrettante coniugazioni della ragazza prodigio (una filosofa in erba, talmente dotata da non essere interessata allo studio, la classica scienziata folle e la misteriosa manager in erba). Per non farsi mancare nulla, si aggiungono "speziature" gotiche quali una vampira ultracentenaria, una fantasma, una bambola-robot dotata di anima ed emozioni e una inquietante circense.
Infine, nel dubbio di non aver calcato troppo la mano, trattandosi di un manga d'azione Akamatsu inscena nel corso di questi 11 volumi prima lo scontro con una forza oscura allevata in seno al Collegio, poi un confronto epico con un gruppo di maghi rinnegati, che con il rapimento di una delle allieve assume le connotazioni dello "scontro con limite di tempo" alla Cavalieri dello Zodiaco, ed infine un torneo di arti mistiche-marziali... e siamo solo a metà di quanto finora narrato.

Classici del genere (1)
Inciampare significa mutandine

(c) 2003 Ken Akamatsu

Classici del genere (1)<br>Inciampare significa mutandine<br><i>(c) 2003 Ken Akamatsu</i>

Onore al merito

Eppure, come il lettore avrà intuito, se fosse tutto così risibilmente prevedibile difficilmente avremmo sprecato tanto tempo e parole.
La realtà è che "Negima!" è sì prevedibile, ma è di una prevedibilità piacevole... sopratutto in un genere quasi "per definizione" prevedibile, come il manga d'azione per ragazzi. Il mestiere di Akamatsu è proprio tutto concentrato nel non deludere le aspettative del lettore, senza necessariamente fornirgli un prodotto pensato superficialmente. Siamo di fronte ad un prodotto "di massa", ma ad un prodotto di massa curato. Impressiona, anzi, l'abilità di Akamatsu, che in undici volumi si trova a giostrare qualcosa come quaranta personaggi. Di questi almeno una dozzina assurgono a livello di co-protagonisti o antagonisti principali, una ventina ha l'onore di un episodio interamente dedicato e si caratterizza per un gesto, un'azione o un dialogo non banale ed i rimanenti divengono dei "leit-motiv" persino intriganti nel loro perturbare lo sfondo, come la silenziosa acrobata-pierrot RainyDay Zaz (o Zazie). Si tratta, non fosse altro che per il mero sforzo, di una buona dimostrazione di abilità.

Linearità di trama e di disegno

Il tratto di Akamatsu si sposa indubbiamente con la narrazione da lui scelta. I personaggi sono estremamente semplici non solo nella loro costruzione narrativa ma anche in quella grafica. Se si vuole essere critici non si può non notare che alcuni personaggi sono praticamente indistinguibili ed altri devono in ogni occasione, persino nella vasca da bagno, tenere il loro tratto caratteristico (codini, occhiali, capelli raccolti) per evitare di confondersi con le loro gemelle di matita. Per quanto riguarda la costruzione di tavola, siamo di fronte all'opera di un professionista di lungo corso, sebbene di ambito prettamente "mainstream": la narrazione fluisce bene da vignetta a vignetta, le azioni ed i dialoghi sono valorizzati da inquadrature che abbracciano l'intero spettro del manga d'azione (dai campi medi riservati ai confronti fino ai dettagli drammatici). Complessivamente non abbiamo scene memorabili o gioielli di espressività, ma un fluire dosato di inchiostri e retini.

Classici del genere (2)
Niente bagni privati in Giappone

(c) 2003 Ken Akamatsu

Classici del genere (2)<br>Niente bagni privati in Giappone<br><i>(c) 2003 Ken Akamatsu</i>

Onestà per onestà

E' bene essere onesti: Negima! è un prodotto "furbetto", concepito con una mancanza di vergogna quasi ciarlatanesca (in senso buono) per soddisfare i desideri e le aspettative del pubblico di riferimento. Ed essendo onesti sarebbe quindi impossibile non ammettere che ci riesce magistralmente.
Non è mai facile consigliare il lettore verso una pubblicazione sospesa ma, se vorranno darci un'occhiata, gli amanti dello shonen manga orientato all'azione troveranno in questo fumetto quello che cercano e trovano in One Piece, piuttosto che in Bleach!, Ranma 1/2, Fairy Tail e Naruto.
... e qualche mutandina in più... Magister Negi Magi: Negima! Testi e Disegni di Ken Akamatsu - Play Press Publishing - 192 pagine b/n - brossurato - 4 Eu - Pubblicazione Italiana sospesa al volume 11

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