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Virus letale

Niehi ci catapulta in un mondo devastato da un micidiale virus
Recensione di  |   | manga/


Virus letale
 


Virus letale

Scheda JP-BMG-1-3

Dove andiamo?

Siamo in un futuro ancora lontanissimo: a causa di esperimenti genetici, una multinazionale di ricerche farmacologiche ha scoperto casualmente un virus micidiale, l'N5S. Secondo i comunicati diffusi dai media, tutti, nessuno escluso, possono essere infettati e le conseguenze sono disastrose: il genoma umano viene immediatamente modificato e l'essere si trasforma in un mostro deforme denominato drone. Dopo questa mutazione, l'essere umano è completamente privo di ogni controllo sul proprio corpo, eccezion fatta per il primordiale istinto a cibarsi di altre creature, come fosse uno zombie.
La speranza viene riposta in esseri "adattati", ossia persone che resistono alla mutazione e riescono a vivere una vita quasi normale. Alla ricerca di costoro si lanciano sia la DRF (Data Recovery Foundation) coadiuvata dalle Unità di Esecuzione Forzata del Sistema di Sanità Pubblica, sia Zoichi Kanoe, un indistruttibile e abilissimo essere umano sintetico al servizio delle Industrie Pesanti dell'Estremo Oriente, a cavallo della sua incredibile motocicletta. Ovviamente gli scopi delle due parti sono diametralmente opposti, ma non li sveleremo in questa sede.

Zichi Kanoe
Alla ricerca dell'"adattata" Ion Green

(c) 2007 Panini Comics

Zichi Kanoe<br>Alla ricerca dell'"adattata" Ion Green<br><i>(c) 2007 Panini Comics</i>

L'architetto dei manga

...leggere un'opera di Tsutomu Nihei è come immergersi in un liquido caldo...

Leggere un'opera di Tsutomu Nihei è come immergersi in un liquido caldo e ascoltare il rumore cupo e attutito del proprio corpo che si muove nell'acqua. Le atmosfere claustrofobiche di Blame e quelle angoscianti di Abara, i due precedenti manga di Nihei pubblicati dalla Panini Comics, si risolvono in questo Biomega con una forma più distensiva, con dialoghi alla portata del lettore medio, favorendo una maggiore comprensione della vicenda in atto. Non vi sono più le decine e decine di pagine silenziose o di dialoghi grotteschi e quasi incomprensibili: stavolta la storia si dipana in maniera abbastanza discorsiva, con i protagonisti che spesso spiegano oppure, addirittura, ricordano eventi accaduti in precedenza, in modo da avere un flashback da inserire nel contesto narrativo coerentemente a quanto sta avvenendo in quel momento.

Non siamo più in presenza di un atteggiamento narrativo le cui immagini rappresentano il mero resoconto del fatto: abbiamo quindi una sostanza ed una forma che coinvolgono in maniera più attiva i protagonisti, i quali sorprendentemente parlano fra loro, siano essi amici che nemici. Ed ecco quindi personaggi che forniscono al lettore un dialogo più attivo dal loro punto di vista, contrariamente alle opere precedenti dove ci si aspettava un impegno di comprensione più profondo da parte del lettore che quindi doveva seguire attentamente la vicenda e sviscerarne da solo le motivazioni e le conseguenze.

Scontro mortale
Una unità di esecuzione forzata del Sistema di Sanità Pubblica

(c) 2007 Panini Comics

Scontro mortale<br>Una unità di esecuzione forzata del Sistema di Sanità Pubblica<br><i>(c) 2007 Panini Comics</i>

Restyling grafico

Ma non è solo la forma narrandi ad aver subito una mutazione: se nelle prime opere Nihei veniva accusato di rendere i suoi protagonisti tutti uguali (ricordiamo che Nihei è un architetto, bravissimo nella realizzazione delle cupe città in cui si muovono i suoi personaggi, ma forse povero nella rappresentazione dei personaggi stessi), stavolta abbiamo notato uno sforzo nel tentativo di personalizzazione del tratto umano, seppur limitato e favorito dalla scarsa presenza di attori sulla scena: è pur vero che Nihei non ha mai riempito il suo palcoscenico di presenza umana e le masse sono formate in genere da mostri deformi o da uomini depressi.

Ciò che colpisce e affascina tuttavia il lettore è l'ambientazione: paesaggi decadenti di città un tempo maestose, strutture complesse e incastrate fra loro come se fossero vive e si abbracciassero per intrappolare mortalmente coloro che girano per le strade deserte o che si nascondono negli stanzini di putride abitazioni. Disgustosi, marcescenti, si può quasi sentire il pestilenziale odore di rovina dei luoghi visitati dai protagonisti e assieme a loro vivere le sensazioni opprimenti che l'instabilità generale trasmette fin nelle ossa.

L'isola 9JO
Una vaga somiglianza con l'"Isola dei morti" di Arnold Böcklin

(c) 2007 Panini Comics

L'isola 9JO<br>Una vaga somiglianza con l'"Isola dei morti" di Arnold Böcklin<br><i>(c) 2007 Panini Comics</i>

Un'occasione da non perdere

Si vede spesso la luna, ma mai il sole, nonostante il giorno esista e sia caratterizzato dalla cupezza dei grigi delle nuvole addensate sulla città o comunque da un cielo che non esalta di sicuro lo splendore della luce solare.
Se poi si considera la persistente consapevolezza della minaccia costituita dal virus che gira libero nell'aria, si ha l'idea globale di cosa vive il lettore leggendo Biomega.
Consigliata la scoperta del manga a tutti coloro che vogliono affrontare questo autore cyberpunk, iniziando con un'opera abbastanza semplice, la quale rappresenta oltretutto una sorta di antefatto a Blame. La decisione di continuare con i restanti titoli verrà da sola: Nihei si odia o si ama.

Biomega, di Tsutomu Nihei (storia e disegni) - Panini Comics, 13x18 cm, 224 pagg, brossurato b/n, testata Manga 2000, Eu 4.50

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