Il Gothic Lolita
Forse qualcuno si sarà chiesto leggendo i manga o vedendo strani abbigliamenti di adolescenti giapponesi in televisione, quali siano i riferimenti e le mode che portano a questi stravaganti (per noi) modi di vestire. In Occidente i ragazzi e le ragazze possono vestirsi come vogliono per andare a scuola e molti notano che ormai tendono a vestirsi tutti in maniera simile se non uguale. In Giappone è obbligatoria la divisa pressoché in ogni scuola e nel tempo libero i giovanissimi, soprattutto le ragazze, creano stili di abbigliamento talmente insoliti e particolari da attrarre l'attenzione di stilisti e studiosi occidentali. Al di là di questa curiosa distinzione e dei discorsi sociologici, sono tante le mode e gli stili di vita proposti dalle giovanissime (e non solo) nipponiche.Tra queste forme di espressione visual, improntate molto all'apparire e all'estetica, una che ha ottenuto consensi e interesse è lo stile Gothic & Lolita (vedi Lady Oscar a titolo di esempio), che attraversa tutti i campi della vita giovanile, dalla moda ai manga, dagli accessori alla musica, diventando più che altri stili un modo di vivere e una filosofia esistenziale.
Lo stile
Il Gothic & Lolita presenta ragazze che indossano abiti che rivisitano lo stile dell'Ottocento, in chiave dark, con netta prevalenza di nero e bianco, di pizzi e crestine. Qualche ragazza e anche i non numerosi ragazzi si vestono invece con abiti più maschili, ma sempre in stile ottocento, con bombette e cappotti antichi. Il risultato è comunque molto particolare, tenendo conto che a differenza del cosplay, legato a determinati eventi, il Gothic & Lolita è uno stile permanente, tranne che per le ore passate in classe, almeno in Giappone.
C'è anche una differenza fondamentale con il cosplay: il cosplay è ispirato dal mondo dei manga e degli anime (nonché, in misura minore dai videogiochi, dal cinema, dai telefilm), mentre il Gothic & Lolita sta ispirando per contro numerosi mangaka, soprattutto autrici di shojo, che inseriscono sempre di più nelle loro opere tematiche inerenti ad esso.
Il Gothic & Lolita combina temi dello stile gotico sia ottocentesco che più moderno, quali la musica, la fascinazione per l'orrore e il mistero, le atmosfere neoromantiche, sia un modo di essere femminile che in definitiva non è però ammiccante come il nome Lolita può suggerire. A differenza delle ragazze gothic occidentali, decisamente più sexy, le Gothic Lolita giapponesi sembrano bambole o eterne bambine vittoriane, in una sospensione senza tempo di un'età, che non è però quella dell'eterna bambina, ma ha una sua vena inquietante di fondo.
Le Gothic & Lolita hanno anche la loro rivista cult, la Gothic & Lolita Bible (più altre pubblicazioni estemporanee, come Rococò), dove vengono presentate le novità dei singoli negozi e delle case di moda, viene proposto un cartamodello per chi vuole cimentarsi con ago e filo e poi vengono presentati servizi di moda, di musica, di fumetto, con copertine realizzate da celebri mangaka, Riyoko Ikeda in testa: tutto è rigorosamente in tema con la filosofia di vita delle lettrici.
I manga restano basilari nell'immaginario delle Gothic Lolita. La loro autrice feticcio è la veterana Riyoko Ikeda, con Versailles No Bara, Lady Oscar in Occidente...
Sì, perché il Gothic & Lolita, oltre ad essere una moda, investe tutto un modo di vivere e un'immaginario particolare. Sull'onda della richiesta delle giovani clienti, sono nati punti di vendita e sartorie specializzate in tema, anche se permane uno zoccolo duro di appassionate che preferisce cucirsi a mano gli abiti. Lo stile è arrivato anche in Occidente, con boutiques, anche originali giapponesi (a Candem Town a Londra c'è un punto vendita di una delle firme più famose, Angelic Pretty) ma anche creazioni artigianali di appassionati, come si è visto in diverse fiere del fumetto, dove lo stile Gothic Lolita si affianca invece al cosplay, diventando comunque parte dell'immaginario fumettistico: chi ama il Gothic & Lolita ama abbastanza naturalmente anche anime e manga, magari con un occhio di riguardo con quelli più vicino al suo gusto.
Il mondo delle Gothic & Lolita non si esaurisce solo nella moda, anche se questa resta uno degli elementi più importanti. Il loro immaginario comprende tre importanti ambiti, da cui sono state influenzate, ma che hanno anche contribuito ad influenzare: i manga innanzitutto, la musica j-rock e il collezionismo di bambole.
I Manga
I manga restano basilari nell'immaginario delle Gothic Lolita. La loro autrice feticcio è la veterana Riyoko Ikeda, che con Versailles No Bara, Lady Oscar in Occidente, ha saputo creare un microcosmo pervaso da un grande romanticismo e un grande estetismo. Non è un caso che le copertine della Bibbia Gothic siano appunto illustrate per lo più da lei, e che nelle pagine della Gothic & Lolita Bible e di altre riviste e cataloghi analoghi ci siano rimandi continui alla sensibilità e all'estetica della Ikeda, soprattutto di due sue opere, Versailles non Bara, Lady Oscar, innanzitutto, ma anche Oniisama e.., Caro fratello.
Altri manga più recenti hanno influenzato o sono stati influenzati dalle Gothic Lolita in maniera più palese ed evidente. Le opere di Kaori Yuki, pubblicate da alcuni anni anche in Italia da Planet Manga con cadenza abbastanza costante, sono tutte amate nell'ambiente e utili per capire e magari condividere la loro filosofia e la loro estetica, tra nichilismo, romanticismo, paura e passione. Angel Sanctuary, saga tra paradiso e inferno di angeli caduti, ha tra i suoi personaggi una ragazza gothic lolita, una bambola,
Ai Yazawa ha creato storie più moderne e senz'altro realistiche di giovani donne in cerca di una loro identità tra sentimenti, lavoro, creatività: l'autrice ha grandi interessi per l'abbigliamento e gli stili e omaggia la moda Gothic Lolita essenzialmente in Paradise Kiss, mentre il suo personaggio più importante, Nana, è più vicino al punk metal. Ma il vestirsi come Nana è diventato parte integrante anche di una parte delle seguaci dello stile Gothic & Lolita, e la colonna sonora del film dal vivo è un hit tra le Gothic occidentali e orientali. Ai Yazawa si è anche avvicinata alle storie più dark con Ultimi raggi di luna. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione o sono state pubblicate da Planet Manga.
Le Clamp hanno diverse storie che si rifanno all'estetica gothic, come personaggi e come atmosfere, soprattutto tra i titoli più recente. In Wish alcuni personaggi sono dichiaratamente Gothic Lolita, così come è molto vicina all'estetica la protagonista di XXXHolic, attualmente in stampa presso la Star Comics. Senza dimenticare Clover, più una storia di illustrazioni che un fumetto vero e proprio, che celebra uno stile gotico molto ottocentesco in ambienti e costumi.
Le portrait de Petite Cossette, di Asuka Katsura, miniserie edita da Star Comics e trasposta anche in animazione, è una perfetta ghost story di sapore romantico all'occidentale, incentrata sul rapporto che si instaura tra un ragazzo che lavora part time in un negozio di antiquariato e la giovanissima ritratta in un quadro del Settecento, abbigliata più come una Gothic & Lolita che come una vera damina del XVIII secolo. Una storia che riprende tematiche paranormali care agli autori dell'Ottocento, mescolandole all'incontro tipico di tanti manga tra un giovane di oggi, normale fino alla banalità, e una ragazza in qualche modo magica (pensiamo a Lamù o a Video girl Ai per ricordare i due casi più clamorosi).
Simile come tema di fondo a Cossette, ma più articolato e più "giapponese" come atmosfere e temi, risulta essere Rozen Maiden di Peach Pitt, edito in italiano da Flash Book, in cui la ragazza magica che irrompe nelle vita del ragazzo solitario al limite della psicosi è una bambola stile Gothic, circondata da altre bambole come lei, al centro di un intreccio paranormale con venature horror, efficacemente realizzato e disegnato, pronto a proiettare in un mondo onirico e a tratti terrificante. Rozen Maiden, da cui è stato tratto un anime al momento ancora inedito in Italia, ha dato vita ad una serie di gadgets, art book e iniziative di appassionati inerenti anche il cosplay che ben sposano lo stile Gothic, con queste bambole vittoriane in carne sontuosamente abbigliate e dallo sguardo inquietante e tenero allo stesso tempo.
Tra gli altri manga che riprendono tematiche Gothic & Lolita non si possono dimenticare il più d'azione Claymore di Norihiro Yagi (edito da Star Comics), storia di guerriere che si battono contro i demoni Yoma, il fantasy di cappa e spada Chevalier di Tou Ubukata
In giro per la rete
Star Comics
sito ufficiale della casa editrice
Flash Book
sito ufficiale della casa editrice
Planet Manga
sito ufficiale della casa editrice
Gothic & Lolita Zone
forum in italiano
Nocturne Gothic & Lolita
forum in italiano
e Kiriko Yumeji (sempre Star Comics), che sposa il Gothic & Lolita in alcune scene e situazioni ad una storia che riecheggia a tratti Lady Oscar, Alichino, storia breve di Kouryu Shurei (Planet Manga), particolarmente interessante come grafica, e i manhwa Model di Lee So-Young, rilettura del mito del vampiro alla Anne Rice (Jpop) e The tarot café di Park Sang Sun (Flashbook).
Altre influenze
Tra la musica che ascoltano le Gothic Lolita ha un ruolo predominante il j-rock, genere nato proprio in Giappone e come sonorità più vicino al mondo dell'heavy metal e del gothic: in particolare alcune sue icone artistiche risultano molto amate nell'ambiente. In particolare, i due gruppi più seguiti sono i Malice Mizer e i Moi dix moi, specializzati in musica più melodica sul gothic il primo, più heavy metal il secondo. Il personaggio feticcio dei due gruppi, prima membro del primo e poi fondatore del secondo è Mana, ragazzo che si traveste in scena da fanciulla vittoriana, reincarnando ancora una volta il topos dell'ambiguità sessuale tanto amato nell'immaginario delle giovani donne nipponiche e tanto presente nei manga e negli anime, da Ribbon no Kishi a Berubara, da Claymore a Chevalier. Mana è una presenza fissa sulle pagine di Gothic & Lolita Bible, e con il suo look fatto di sguardi languidi, occhioni sognanti, abiti fruscianti ricorda di più l'eroina di uno shojo che un cantante rock o gothic. Tra le altre icone j-rock amate, ispirate e ispiratori del Gothic & Lolita sono da ricordare La Reine, ragazzi che si rifanno come abbigliamento a Versailles no Bara di Riyoko Ikeda, e che hanno dedicato al celebre anime un rimaneggiamento metal della sigla originale.Tra gli hobbies delle Gothic & Lolita meritano una menzione le bambole e il collezionismo delle stesse, che trovano spazio su Gothic & Lolita Bible e negli altri canali dedicati. Ci sono creatori di bambole costosissime, simili a ragazzine ottocentesche, che hanno il loro mercato esclusivamente nel Paese del Sol levante. Due marche di bambole Gothic che sono famose anche in Occidente sono le kawaii (graziose) Pullips, molto stile shojo manga classico, con occhioni, capelli vaporosi e pizzi, e le inquietanti e dark Little Apple dolls, creature senza volto, che spesso indossano gli abiti delle Gothic & Lolita.
Al di là di manga ed anime, le Gothic & Lolita guardano come immaginario visivo anche alla letteratura occidentale, al cinema di genere, Dario Argento in testa, ma anche pellicole quali
Detto tutto questo, come si fa allora a sapere di più sulle Gothic Lolita, e magari anche a condividere il loro stile di vita? I manga citati, anche se non esaustivi, forniscono già buoni spunti, così come possono fornirne lo sfogliare (non è indispensabile conoscere il giapponese, data l'importanza enorme data alle immagini) i numeri di Gothic & Lolita. Si possono frequentare i siti Internet e i forum, ne esistono due in italiano, il Gothic & Lolita zone e il Nocturne Gothic & Lolita. Usciti sul mercato anglosassone ma di buona reperibilità anche da noi risultano poi essere alcuni libri fotografici, quali

























