Magnus lavora al texone per sette anni, iniziando in maniera molto timida e lenta. Erano in pochi a scommettere che sarebbe arrivato fino in fondo. Nel frattempo si dedica a tanti altri lavori (Le Femmine Incantate, il Lunario, l'inedito Conte Notte, ecc.). Ma il texone continua a procedere, fino al frenetico lavoro degli ultimi giorni per terminare l'inchiostratura.

Magnus aveva studiato molto attentamente, con tanto di planimetrie, il Sutter'Rest, il fortino dove si svolgono molte scene della storia, compreso l'assalto finale. Ogni singola prospettiva era stata analizzata in maniera meticolosa, cosė pure la disposizione delle stanze e dei locali.

Dopo essersi buttato nello studio di tantissimi Tex, ricopiando tavole di vecchi numeri, Magnus decide di tenere come riferimento solo l'originale: il primo Tex di Galeppini.

I cavalli erano un'autentica ossessione per Magnus, ne abbozzava in continuazione ed era convinto di non saperli disegnare. Per questo si faceva aiutare da Giovanni Romanini.