Lo Sconosciuto (Unknow) è forse il personaggio più riuscito di Magnus. É il fumetto in cui meglio si manifesta la sua creatività e la sua forza innovativa. Non a caso Unknow è anche il personaggio più longevo di Magnus, l'ultima mini-avventura, dedicata a Bonvi, fu terminata poco prima di morire.
L'idea nasce da alcuni viaggi all'estero di Raviola e da alcuni colloqui con Francesco Guccini, che lo aiutano a mettere a fuoco la figura di un ex-mercenario, senza patria e senza amici di cui fidarsi, ossessionato dal proprio passato.
Le storie del solitario Unknow sono intrise di uno spietato realismo e fanno riferimento a luoghi e situazioni di scottante attualità: i paesi arabi, il terrorismo, il traffico di droga nell'America Latina, i Caraibi sull'orlo della rivoluzione. Unknow viene a trovarsi negli ambienti marci e corrotti di tutti i gradini della scala sociale, ricoprendo un ruolo spesso ambiguo. Si fa coinvolgere in affari loschi, ma finisce sempre vittima delle situazioni sporche in cui si viene a trovare. Perennemente braccato e in pericolo, cerca di farsi giustizia. Non è un eroe, tant'è che spesso sono i suoi avversari ad avere la meglio. É più che altro un testimone del tempo in cui vive e dell'immoralità che lo circonda.
É un personaggio cupo e pessimista, così lontano dai giustizieri senza macchia a cui ci aveva abituato il fumetto classico. Tutto sommato è molto umano, nella sua infinita debolezza, e questo l'ha reso molto popolare tra i lettori, tanto che Magnus, nel corso degli anni, lo resuscita diverse volte. Nella sua ultima apparizione, nel '96, Unknow é diverso, é sereno e se ne va in strada ridendo. Nell'ultimissima tavola il suo creatore gli regala un po' di felicità.

Il disegno, che deve raccontare storie al ritmo concitato di un thriller cinematografico, è estremamente curato e si avvale di innovazioni come l'uso dei retini e l'impiego di fondali già preparati su cui inserire le figure. Magnus si stacca notevolmente dallo stile di Alan Ford (anche se fa capolino qualche vena grottesca, per ritrarre alcuni personaggi secondari) e si dedica a ritrarre con una cura didascalica paesaggi molto diversi tra loro (Roma, il Libano, Haiti, etc.).

Il primo ciclo dello Sconosciuto discende direttamente dai neri tascabili che affollavano le edicole negli anni '70, é composto da 6 storie narrate con perfetta linearità e chiarezza. Negli episodi successivi (anni '80) gli intrecci si fanno via via più articolati, il racconto e i disegni sono più ricchi e complessi. Questo percorso culmina con 'L'uomo che uccise Ernesto Che Guevara', la penultima storia dello Sconosciuto e senz'altro la più difficile. Qui Unknow ha solo un ruolo di secondo piano e lascia il posto ad Alejandro Mosquera, detto El Lugubre, un ex-tenente medico incaricato anni prima di togliere la vita al corpo sfinito di Che Guevara. Nell'attualità della storia si insinuano pesantemente le ombre del passato e riprendono corpo e vita le pagine del diario del Che in Bolivia. Il rimorso porta Mosquera ad appropriarsi di un passato non suo, ad accogliere dentro sé uno spirito guerrigliero che è quasi una reincarnazione e infine a morire da eroe. Sullo sfondo c'è una Bolivia di gente fiera ma piegata, non diversa da quella in cui il Che aveva combattuto tanti anni prima. É un fumetto un po' singolare, in cui Magnus utilizza dei mezzi espressivi inediti, introducendo lunghi brani di testo tra le vignette, o ripetendo ossessivamente di alcune immagini.