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Satanik è una figura di rottura nel
panorama del nero italiano: in primo luogo è una donna, tanto bella quanto
spietata,e inoltre perché il fumetto rivela in diverse pagine una forte
carica erotica e sessuale che fece assai scalpore all'epoca (benché, in
quanto a nudità, non sia mai mostrato nulla oltre il consentito) e portò
poi a identificare Satanik come un antenato del fumetto erotico
sviluppatosi negli anni seguenti.
Marny Bannister, la protagonista, è una giovane e brillante scienziata
(laureata in chimica), ma brutta e per giunta con il volto deturpato da
un'enorme voglia; tutto ciò la pone in una condizione di isolamento
sociale, oltre a questo anche la famiglia le è contro: le sorelle la
disprezzano e il padre la ripudia.
L'isolamento fa crescere in Marny una voglia di riscatto unita a un forte
desiderio di vendetta; perfezionando la formula di uno scienziato
negromante riesce a diventare l'avvenente e conturbante Satanik, la rossa
del diavolo, ed inizia una carriera criminale, non di rado servendosi del
sesso come arma o come trappola fatale. Satanik si muove, generalmente,
negli ambienti di un'alta borghesia tanto lussuriosa quanto corrotta; una
società in cui il perbenismo è soltanto una facciata che nasconde
violenza, droga e prostituzione.
Ma,
come in tutte le opere di Magnus & Bunker, anche in Satanik gli ambienti e
le situazioni non si riducono mai a un semplice topos: così, non di rado,
alcuni episodi sconfinano nel gotico, nell'orrore, nelle rivisitazioni
cinematografiche o letterarie (v. 'Il ritratto di Alex Bey', n.15 o la
serie di Wurdalak n.49, 92). La personalità di Satanik è inoltre spesso
presentata come inquieta, tormentata, incapace di adattarsi.
Anche in Satanik si vede un Magnus, naturalmente di buon livello, ma
ancora piuttosto incerto sia perché ancora alla ricerca di una propria
espressività, sia perché i ritmi serrati di produzione (nel '65 Raviola
era impegnato anche con Kriminal e Dennis Cobb, ai quali si aggiungerà,
l'anno successivo, anche Gesebel) non davano spazio a una maggiore cura
del disegno. |