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"La Compagnia della Forca è
nata discutendone insieme con Giovanni Romanini. Mentre eravamo in
treno, abbiamo risolto un problema di sceneggiatura generale. Il
soggetto tratta di sette personaggi di una compagnia di mercenari, con
tutte le implicazioni della situazione."
"Avevo
letto Il Milione di Marco Polo che, in pratica, mi fornì l'ispirazione.
Presi accordi con Giovanni Romanini e buttammo giù il progetto. La
storia ruotava intorno al conflitto tra il Bene e il Male, un po' alla
Tolkien, e doveva essere disegnata nel corso di un viaggio per il mondo,
con grande preoccupazione dell'editore. Era stata addirittura studiata
un'attrezzatura per il disegno, leggera e facilmente trasportabile, ma
l'idea del viaggio fu poi accantonata, e il decimo episodio, L'emiro
dell'albero secco, fu l'unico ad essere disegnato durante una vacanza in
Jugoslavia."
"Con la Compagnia della Forca
dovevo raggiungere un pubblico di ragazzini, ma solo alla fine ho
scoperto che l'avventura storica, di storia comparata, è uno degli
scogli più impervi per i fanciulli delle scuole medie, che non riescono
a concepire che ai tempi di Lorenzo il Magnifico ci fosse Dracula il
vampiro, o la Guerra delle
Due Rose in Inghilterra. Perchè
appartengono a due mondi a parte, che non coincidono."
"Con Giovanni ci conosciamo da
molto tempo. Abbiamo già lavorato assieme, cioè sappiamo quali sono i
risultati pratici di una collaborazione. A lui va bene e a me va ancora
meglio, perchè è un grossissimo appoggio, e non sarebbe possibile
escogitare un'altra maniera per lavorare. C'è una formula grafica il cui
merito è anche di Romanini." |