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"L'autore del romanzo è
un tremendo misogino. Ci sono delle perfidissime donne che non sono
necessariamente discinte (anche se noi le faremo così). Possiamo fare una baraccona
di donne all'interno del campo dei Briganti (anche perchè questi
raggruppamenti maschili potrebbero far nascere dei sospetti), però sempre
in modo rigoroso, senza mai oltrepassare l'esibizione delle cosce delle
eroine, così come dal sempre venerato Flash Gordon."
"...nessuno può avere una
competenza illustrando un libro cinese. Anche i cinesi stessi non
avrebbero il coraggio di farlo, inoltre è una storia particolare; è
attendibile perchè il realismo dell'autore cinese è perfetto; ci sono tipi
strani che mangiano, combattono. É una storia di una rivoluzione mancata."
"Esiste una tavola dei
Briganti, che è andata smarrita perchè l'ho regalata, dove c'era una mia
idea di briganti che erano personaggi tipo supereroi, però dotati di
attributi mostruosi (uno, ad esempio, era un immenso leone). [...] con
questi personaggi straordinari, con criniere, teste di drago etc.. io
perdevo, però, il 'mangiar riso', il 'bere vino', perchè il romanzo è
molto umano, è medioevo; bisogna vederlo come fosse Robin Hood. E allora
ecco le spade, le lance , i cavalli, le catene...."
"I Briganti racconta, in
sostanza, la ribellione del terzo mondo che viene severamente represso.
Allora il cielo è solcato dai riflettori, che ricordano certi raggi di
luce gordoniani..." |