I Briganti sono un'opera con una complessa storia alle spalle. Magnus lavorò a più riprese: è nel lontano 1973 che si interessa a un romanzo cinese del XIV secolo che narra vicende risalenti a 200 anni prima. Il titolo originale del romanzo è "Shui-Hu-Chuan", letteralmente è tradotto come "Storia in riva all'acqua", ma viene pubblicato in occidente come "I briganti", lo stesso titolo che verrà ripreso da Magnus. Al centro del romanzo c'è la storia di una banda di briganti che minacciano il potere imperiale, rifugiati nei territori paludosi della Cina, sullo sfondo c'è una gerarchia di governanti subdoli e corrotti e un popolo stremato dalla miseria e dalle ingiustizie.

É la prima parentesi orientale di Raviola, in cui c'è un brusco distacco dall'impronta grottesca e irriverente di Alan Ford. Dal '73 al '75 Magnus realizza i primi nove capitoli della saga, lavorando però a singhiozzo, mentre porta avanti anche il primo ciclo de Lo Sconosciuto . Tra il 1976 e il 1978 dà vita alla Compagnia della Forca, ritagliandosi il tempo per completare altri tre capitoli dell' epopea. La prima pubblicazione, a puntate, risale al novembre del 1978 (quindi ben cinque anni dopo la stesura delle prime tavole) come appendice al periodico FAN. Nel '79 esce finalmente un'edizione integrale di tutti i primi dodici capitoli.

La saga 'risorge' nel 1987 con la pubblicazione di 48 nuove tavole (Atto III: Tutti gli uomini della legge) e nel 1988 (altre 53 tavole riunite a formare l' Atto IV:Governanti e rivali).
I briganti costituiscono, soprattutto per i primi capitoli, un curioso esperimento: l'impronta di base è quella romanzesca e avventurosa, ma l'attenzione è anche rivolta, per così dire, al sociale, alla rappresentazione del popolo e della sua condizione. Magnus, inoltre, si allontana dalla storia originale: la trasforma e la rielabora a piacimento, traslandola in un'indefinita epoca di futuro-passato. Infatti ad ambientazioni talvolta medievaleggianti si affiancano motociclette, astronavi e tank da guerra. Ne viene fuori una curiosa miscela di tematiche e di filoni che Magnus avrebbe sviluppato nei suoi successivi lavori ('Lo Sconosciuto' per il gusto dell'avventura e l'attenzione alla società civile;  'Milady' per la fantascienza; 'Le 110 Pillole' e le 'Femmine Incantate' per il contesto orientale).