Magnus   
di Michele Masiero, Franco Spiritelli   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Al di fuori dei Briganti? Si vociferava di una avventura afghana de Lo Sconosciuto...

Lo sconosciuto è spacciato...però non si può dire definitivamente...Per esempio: ma perchè sto qui a fare i Briganti dopo il successo delle Pillole? Se questa storia dovesse andare male e creare il minimo accenno di malumore, li seppellisco per sempre.

Questo vuol dire che andando bene le pillole seguirà qualcosa di analogo?
Le Pillole è stato sempre preso da un testo che non è facile incontrare tutti i giorni. Libri cinesi che parlano di erotismo ce ne sono a migliaia, però non vorrei "specializzarmi". Allora ho scelto un'altra storia in cui mi permetto molti arbitri. Si chiama "Le Femmine Incantate", in cui sono rimasto azzoppato per qualche mese, ma ora, dopo la consegna di questa puntata de I BRIGANTI e prima della prossima, vedrà la luce il primo episodio, che è a metà. Sono racconti completi di 6 pagine.

Per chi li fai
Per i nobili buongustai...Sono a rischio...su COMIC ART non li vedo, TOTEM sarebbe adatto...Però devo lasciare una fascia di autodeterminazione alla gente per cui li faccio. Il problema è che adesso ci sarebbero editori che di questi racconti di 6 pagine se ne papperebbero volentieri uno al mese. Ma bisogna avere il racconto e farlo (il che è difficile), se a questa difficoltà si sommano altri lavori che devo fare per penitenze, per stupidità, per follia, per debito, allora questa bolgia infernale fa sì che questi racconti, che dovevano essere frequenti e semplici, diventino rari e complessi, e questo è contrario agli interessi dell'editore al quale non importa nulla di avere queste gocce di distillato.
In queste pagine pronte ci sono degli abissi di cose, ogni vignetta va "vista fino in fondo", al punto che poi quando è riprodotto diventa un francobollo perché "c'è troppo". E' perché volevo essere esauriente, però ho sbagliato il segno, che doveva essere quello miracoloso che permette di far molto pur rimanendo chiaro. Io invece ho sbagliato e riducendo non rimane chiaro, fa venir voglia al lettore di prendere una lente e guardare ulteriormente. E' troppo "ricamato". E quindi c'é caso che, piuttosto che fare 46 pag. di quella"potenza" mi convenga ricalcare e semplificare quelle che ho già fatto. Comunque, la ricerca andava fatta perché dovevo trovare tutti gli elementi del racconto (com'era la cripta, i gentiluomini, il monaco).
 

Sono racconti autoconclusivi però legati da un filo conduttore...?

Sì, tante figure femminili, seducenti, spettrali, demoniache, materne...perchè femmina non vuol dire solo sdraiata...Può essere anche una nonna, una miracolosa nonna...che però non è molto nell'interesse dell'editore...Forse è il caso di aggiungere qualche nipotina.

E dopo I BRIGANTI e LE FEMMINE?
Vacanze. E poi bisogna vedere, come dice il saggio: 'Nessuna espirazione garantisce la successiva inspirazione'.

Come dissentire.
Volendo pensare in maniera positiva alle prossime inspirazioni, dopo Le Femmine attacchiamo Il Conte Notte.

Derivazioni di quest'ultimo?
Ci sono molti modelli che confluiscono e poi ho trovato anche il gergo del Conte Notte: sono dei frammenti del lamento di uno scriba egiziano.

...! Detta cosi è mortale!
Allora ti dico come parte: - "Io non so che cosa sia successo..., non mi capacito più...(puntini). Gli stranieri hanno invaso il paese...

Quale paese?
Il suo, ... c'è Roma assediata, la peste domina, il Vaticano distrutto (bisogna stare attenti a non toccare i preti)...

Un futuro post-nucleare?
Quasi. Si combatte intorno a Roma, ci sono degli eserciti...Però nei palazzi ancora si fanno le orge, su un'enorme torre c'é la città del Papa. É molto complicato.

Il taglio della storia?
Drammatico, nero. Non c'é mai il giorno. Ombre dappertutto (di grande riposo, spero); scintille di pietre focaie: un mostro! e subito si spegne...

La dimensione del lavoro?
Enciclopedico. Essendo troppo, comprimerlo in un albo è una bestemmia. Dire che dura 3 albi é un'altra bestemmia. Allora cosa si fa? Si fanno dei racconti che attingono a questo filone principale, questo mondo. Se ne fa un certo numero e si vede come va a finire


Qualche anno fa, parlando di erotismo e pornografia, tu dicevi che per te il vero fumetto pornografico è un fumetto de L'INTREPIDO, in cui ai protagonisti siano stati tolti i vestiti.Sei l'anfitrione che accompagna il pudore degli italiani sempre un pò più in là: prima sottoveste e reggicalze (Kriminal e Satanik), poi l'evidenza, anche maschile (Lo Sconosciuto) e infine l'esplicito totale (Le Pillole), e poi?
Adesso basta. Secondo me mentre la pornografia non è morbosa, ma volgare, l'erotismo è morboso e allora mi infastidisce di più. Certo se dicessi di preferire la pornografia immagino quanti scandalizzati. Questo detto, ma non detto, questo demoniaco insinuarsi tra particolari morbosi ... La pornografia è esplicita, ma "alla fine" si può scoprire che si tratta di marito e moglie. Alla fine è sempreunaquestionediguardoni, quindi la colpa sta nell'occhio.

I - Le 110 Pillole potevano essere raccontate anche senza andare tanto nell'esplicito, nel manifesto?
E' stata una scelta fatta perchè si doveva arrivare al sangue e alla malattia, e quindi perchè non tirare subito una coltellata al lettore? Rotto il ghiaccio - la famosa pag. 5 che ha determinato la censura, anche in Italia, mentre i francesi l'hanno presa impassibili - da lì in avanti il resto passa. Ad un certo punto Hsi-Men dice basta, non ne può più di questa incredibile situazione. Da lì tutto quello che era scandalo diventa sangue che corre, ma ci saranno anche tutte le piaghe e le sofferenze finali, che dovevano essere ben più lunghe, ma lo spazio ormai volgeva al termine, sennò lo distruggevo. E' stato Thierry Souccar, direttore de l'ECHO, che ha detto: -Non ci sono 15 pag. di vita, ce ne sono 6!-

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Perchè non racconti più esplicitamente il tuo modo di lavorare, cioè come crei il "bozzettone" della storia?
Prima si fa un soggetto scritto riga per riga, è un soggetto-scaletta in cui già si tiene conto delle righe senza verbalizzare troppo la situazione. E' abbastanza dettagliato nei meccanismi. Lì ci sono dei trucchi per trovare, tra personaggio, luogo e storia, un punto che io chiamo "funzione". La 'funzione' della storia non obbligatoriamente avrà la sceneggiatura inerente alla situazione, ma parlerà di altre cose, quindi abbiamo doppio discorso in questo punto. Dopo comincio con tutto un grafico che, una volta completato, mi mostra i luoghi facendomi individuare quali personaggi ci sono e quali no. Posso quindi intervenire aggiungendo, o eliminando dove c'è troppo, togliendo tutte le ripetizioní, per arrivare ad una sintesi in cui, della storia, suddivisa in scaletta-funzione, si cominciano a contate le vignette.
Di solito si esagera per cui bisogna stringere, stringere. Con la battuta, poi, stringi ulteriormente. Ottieni così un 400/500 vignette che, su 46 pag. sono una decina per pagina,che sono ancora troppe, altrimenti sarebbero tutti francobolli. Si elimina ancora e si cominciano a comporre le pagine, riscrivendo (vengono nuove battute, se ne eliminano delle vecchie): gli appunti raddoppiano fino a quando si ha la prima situazíone dì vignette "completa". A questo punto lo passi sulla pagina e cominci a disegnare, ma non quello che poi vedrà il lettore, sono masse informi, giochi per dare una completezza ad ogni pagina. Adesso potrà esserci una scalinata, truppe che partono, un tempio egiziano, ... occorre trovare tutta la documentazione, che sono libri, riviste, locandine, che io sforbicio ed incollo là dove presumo che possa servire. Quando hai cominciato a riempire, tra scarabocchi e cose sicure, questo foglione, che quindi è tutto pieno di robe appiccicate, cominci a scrivere la sceneggiatura sul bozzettone. Questo non è trasparente, quindi ne fai una fotocopia che è, questa sì, trasparente, e poi sulla carta da disegno cominci a fare la matita. E'una traccia, una prima stesura. A quel punto devi disporre della carta trasparente da porre sopra la matita. Questa va riscritta su un quaderno e purificata. Adesso, dopo la prima stesura a matita sul foglio di carta originale, con carta trasparente scrivi, nelle proporzioni dovute, il lettering, che passi al letterista per la stesura definitiva, che lo realizzerà, nel mio caso, su carta adesiva, perchè io lo píazzo personalmente con un certo equilibrio che lui non può conoscere, e poi posso spostare un balloon tra una vignetta e l'altra, dando più velocità alla lettura e consentendo di evadere dai limiti fisici della vignetta. E' un gioco di precisione che comporta molta pazienza. Adesso sei pronto per la "bella copia" e quindi vai a caccia di particolari da Pratt, Rotundo, i cavalli da Ticci, donne da Raymond, rubi ovunque e, stando attento ai punti già segnati ( la matita è ancora un enigma ), armonìzzi tutto: pennarello, neri... i tuoi vizi coprono tutto... e salta fuori un "Magnus"

da Fumo di China nº2 - luglio 1987