La lunga esperienza con Alan Ford fece di Magnus un maestro della rappresentazione grottesca, un genere che Raviola decise di rispolverare nel 1977 dando vita alla saga della Compagnia della Forca. Che cosa sia esattamente questo fumetto lungo 19 episodi è difficile a dirsi: si potrebbe inquadrarlo come un fantasy a sfondo storico, venato di umorismo ma anche ricco di spunti avventurosi e fiabeschi.
La serie viene disegnata con l'aiuto di Giovanni Romanini, già inchiostratore per Magnus di alcune tavole di Kriminal e Satanik.
La Compagnia della Forca, o di Montblanc, è una compagnia di ventura capitanata da tale Sir Percy di Montblanc. Percy è un giovane nobile alquanto scarso in doti cavalleresche, di cui è invece ben provvista la sorella minore Annalisa. Fanno parte dell'organico Bertrando, menestrello e fromboliere, Capitan Golia, magister militum, Ser Crumb, scudiero di Sir Percy, Ciacco, vivandiere ex-boia e Crusca, suo aiutante. A questo gruppo di mercenari si unisce spesso anche il Dottor Nadir, uno studioso di scienze orientali.

La Compagnia della Forca, all'epoca, non ottenne un grande successo di pubblico (tanto che dei 24 episodi inizialmente previsti ne furono realizzati 20). Certo i toni umoristici non sono al livello di Alan Ford, ma nella C.d.F. si possono individuare altri punti di forza. Innanzitutto una curatissima narrazione in cui vengono sviluppati, in parallelo, intrecci complessi e differenti (questa stessa complessità narrativa impedì forse alla C.d.F. di raggiungere un più vasto successo di pubblico). Altri pregi del fumetto sono un'ottima caratterizzazione sia dei protagonisti che dei personaggi minori e una forte vena fiabesca (o meglio comico-fiabesca), un tocco in più che marca il confine tra la nuova serie e il precedente Alan Ford.
La Compagnia della Forca è un'altra tappa importante della maturazione stilistica di Raviola: le ambientazioni sono molto più curate rispetto alla produzione precedente (fatta eccezione per i 6 numeri dello Sconosciuto) e si notano anche alcune sperimentazioni nell'uso dei contrasti.