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Ritorno di Aiwass, Il

Magico Vento contro Aiwass nel Regno degli Antichi
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Ritorno di Aiwass, Il
IT-MV-102-104


uBCode: ubcdbIT-MV-102-104

Ritorno di Aiwass, Il
- Trama

Kernan, nuovo kadosh della Volta Nera, ha giocato col fuoco e, fuor di metafora, si è bruciato: dopo aver usato l'artiglio dorato - reperto archeologico risalente all'età degli Antichi trafugato dallo Smithsonian Institute di Washington - al fine di entrare in possesso degli stessi prodigiosi poteri di Aiwass, del negromante ha ottenuto una sola cosa: il posto all'inferno. Così, liberato dall'insipienza dell'ex medico personale di Howard Hogan, il fondatore della Volta Nera è pronto a essere l'apripista degli Old Ones sulla terra. Anche Ned, nel disperato quanto inutile tentativo di bloccare gli scavi al Serpent Mound - un tumulo degli Antichi -, è sprofondato nel Regno dei Morti.
Tra labirinti e creature demoniache, Aiwass e Magico Vento si fronteggiano in una corsa a ostacoli e contro il tempo: chi dei due riuscirà a varcare per primo la soglia della Grande Porta d'Uscita? Intanto a Providence, nel Rhode Island, indagando sul furto dell'artiglio, Poe è immerso in uno scenario popolato da superstizioni, fanatismo religioso e cari estinti che ritornano...

Valutazione

 84

Recensione

data pubblicazione 20 Gen 2006 - 18 Mag 2006
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbGianfranco Manfredi
lettering di ubcdbRiccardo Riboldi
copertina di ubcdbCorrado Mastantuono
disegni (matite e chine) di ubcdbDarko Perovic
matite di ubcdbGiuseppe Barbati
chine di ubcdbMaurizio Di Vincenzo
chine di ubcdbFrederic Volante
copertine
Magico Vento 102<br><i>(c) 2006 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

Note e citazioni

  • Nel ciclo che si apre con "Il ritorno di Aiwass", Gianfranco Manfredi non si ispira alle opere di Howard Phillips Lovecraft, ma a leggende e storie del Rhode Island, importante background per la narrativa del Maestro di Providence.
    L'omaggio a Lovecraft è costituito dall'illustrazione dello scenario e della tradizione in cui lo scrittore americano è cresciuto.
  • Howard Phillips Lovecraft (Providence, Rhode Island 1890-1937), fu autore di racconti fantastici e dell'orrore spesso paragonati a quelli di Edgar Allan Poe. Dotato di un talento precoce, dal 1908 al 1923 si guadagnò da vivere pubblicando su piccole riviste letterarie come "Weird Tales" racconti che, anche se durante la vita non gli resero né fama né ricchezza, una decina d'anni dopo la sua morte divennero oggetto di culto fra gli estimatori del genere. La sua narrativa, ambientata in mondi mitici e in atmosfere oniriche, ebbe una notevole influenza sugli scrittori americani di opere di fantascienza. Tra i racconti, che apparvero postumi in volume, si ricordano "I topi nel muro" (1924) e, soprattutto, "Il richiamo di Cthulhu" (1926), mentre "Il caso di Charles Dexter Ward" (1927), dal quale il regista britannico Roger Corman trasse il film "La città dei mostri" (1963), e "Le montagne della follia" (1931) sono considerati i suoi migliori romanzi brevi. A Lovecraft si deve anche il saggio "L'orrore soprannaturale nella letteratura" (1927).
  • Per la seconda volta un'avventura si articola in tre albi. In precedenza: "Gli invasori", MV 45-47.
  • Da "La posta di Poe", MV 102:
    - "molti critici hanno considerato la biografia ( di Cavallo Pazzo, ndr ) di Mary Sandoz come un parallelo indiano della vita di Gesù: la fine solitaria di Cavallo Pazzo che consapevolmente va incontro al suo destino per la salvezza del suo popolo, il suo assoluto isolamento nel momento fatale, il tradimento sofferto da parte di alcuni dei suoi compagni, l'avversione e l'invidia che la sua popolarità aveva destato in molti capi tribù, il suo corpo trafugato dalla famiglia e scomparso, tutto questo richiama certi particolari della figura di Cristo. Una differenza sostanziale ( al di là degli ovvi risvolti teologici ) va però sottolineata: Cavallo Pazzo era un guerriero, Gesù era un profeta disarmato. Oggi si tende ad usare questo parallelo con eccessiva disinvoltura. Tutte le volte che un personaggio famoso e amato muore prematuramente è diventato automatico leggere sui giornali dei 'coccodrilli' che non sanno fare a meno di alludere a Cristo, quasi che la vita del Messia sia diventata un simbolo del successo raggiunto in fretta ed altrettanto in fretta ( e tragicamente ) finito. Quando si leggono queste cose, viene da pensare che del messaggio e della figura di Gesù abbiamo capito molto poco".
    - Manfredi dà notizia della pubblicazione del suo ultimo romanzo, "Nelle tenebre mi apparve Gesù" ( Marco Tropea Editore ). Così l'autore: "c' è molto West in questo romanzo, anche se il titolo non lo lascia sospettare".
    - Il papà di Magico Vento spiega perché nell'albo n.95 ,'Agorafobia', Emily Dickinson è vestita "di nero, nonostante si racconti che la poetessa vestisse sempre di bianco nel periodo della sua volontaria clausura. Abbiamo ricavato quel vestito da una fotografia di Emily in anni precedenti al suo totale isolamento, mentre in effetti, in un'altra fotografia di anni successivi, Emily appare ingrassata e vestita di bianco. Non ci sembrava essenziale dare rilievo al vestito, abbiamo solo preferito una versione più giovanile ( e magra ) di Emily che ci permetteva di evidenziarne graficamente la fragilità unita alla profondità intellettuale".
  • La "Blizzard Gazette" di MV 102 è dedicata al "Western sotterraneo", ovvero a quella "grande quantità di Western dimenticati, a partire dal cinema muto. Questi film, oggi considerati dei 'cult' e rivisti con grande divertimento e affetto anche per certe loro ingenuità, erano all'epoca popolarissimi e raggiungevano un pubblico molto più vasto di quello dell'impeccabile cinema di Ford o di Leone. Il West che si raccontava in questi film era da un lato più vicino temporalmente al secolo precedente e dunque ne conservava la memoria anche nel tratteggio dei personaggi e delle vicende, dall'altro era un West molto più fantastico dove passato e presente si mischiavano con estrema disinvoltura e la fantasia pareva non avere confini, spingendosi fino alla fantascienza."
    Manfredi cita "The Phantom Empire" ( 1935 ) di Gene Autry, definito dalla critica " uno dei più pazzi serial della storia della TV", e prosegue: "oggi si guarda invece a queste divertenti e disordinate sarabande, come a una prima manifestazione del moderno 'sincretismo', cioè dell'abitudine a mescolare in un unico, grande calderone, differenti generi, esperienze, narrazioni, culture, credenze religiose ed epoche storiche". "Anche in Lovecraft, i deliri 'dell'arabo pazzo Abdul Alhazred', cioè l'immaginario autore del Necronomicon, infernale compendio di abominevoli creature sotterranee e di formule magiche per evocarle o respingerle, non ci fanno affatto pensare alla cultura araba, ma a una libera escursione fantastica che mescola aztechi, celti, indiani dell'India e d'America oltre che religioni di recente fondazione ( all'epoca ) come quella dei Mormoni. Rendendo omaggio a questo geniale scrittore, abbiamo voluto ricordare quella sorta di brodo primordiale che era il primo Western, punto d'incontro di tutte le avventure possibili, luogo immaginario all'incrocio di tutti i tempi, in cui gli stessi uomini che costruivano in superficie la 'Civilizzazione' sentivano riaffiorare un Passato sepolto capace di scombinare ogni piano razionale e ogni presunto ordine delle cose".
  • Pagg.5-8, n.102, Manfredi dà il via alla storia citando la sequenza d'apertura de "Il posto delle fragole", film del 1957 di Ingmar Bergman.
  • Pag.17, vign.3, n.102, ritorna il professor Puck, scienziato incontrato per la prima volta ne "Il mostro di Hogan", MV 31.
  • Pag.17, n.102, la parola al professor Puck: "Gli Antichi... Sono i Sioux a chiamarli così. Gli studiosi sono propensi a chiamarli Adena. Un popolo ormai scomparso, forse legato ai Maya...".
  • Pag.22, vign.4-5, n.102, signori... Boris il Grande! L'illusionista, incontrato per la prima e unica volta nell'albo di MV n.88, rientra in scena. E lo fa come più gli piace: sorprendendo. Ora è un agente dei Servizi Segreti.
  • Pagg.23-24, n.102, Sean Mc Alpin: questa l'identità dell'uomo facente parte della Volta Nera suicidatosi per non cadere vivo nelle mani di Magico Vento ne "L'illusionista", MV 88.
  • Pag.32, n.102, assente dall'albo n.91 - "I misteri di New York" -, torna Howard Hogan, il giocatore!
  • Pag.38, n.102, assente dall'albo n.74 - "Niagara" -, torna ildottor Kernan. Ex medico personale di Hogan, è il nuovo kadosh della Volta Nera.
  • Pag.108, vign.1, n.102, in più di un'occasione Manfredi accosta due dei molteplici volti della Washington di fine Ottocento: a pochi passi da un pover'uomo che dorme su una panchina con in tasca la sua bottiglia, compagna fedele e infida, sfilano tronfie due donne dell'alta società, implacabili nell'ostentare la propria ricchezza.
  • Pag.124, n.102, ecco Aiwass, nel Regno dei Morti, il corpo imprigionato in un cerchio infuocato, orrendamente trafitto da spuntoni di ferro arroventati: scena già vista a pag.5 de "Il segreto di Aiwass", n.48.
  • Ne "La posta di Poe", MV 103, Manfredi spiega "perché le ricerche archeologiche sono state tanto importanti nell'Ottocento americano": "Ancora oggi gli Indiani d'America rivendicano orgogliosamente il fatto di essere Nativi, e così vogliono essere chiamati. Intendono con questo rimarcare che stavano sulla loro terra da tempi assai remoti. Una quantità di ricerche archeologiche hanno confermato negli anni che la presenza di Indiani nelle Americhe ( inclusi cioè gli Stati centro americani e quelli sudamericani ) andrebbe retrodatata di parecchi secoli. Sempre più viene ridiscussa la famosa teoria ( decisamente respinta dagli Indiani ) secondo la quale i popoli nativi non erano affatto tali, ma popoli nomadi emigrati dall'Asia nel continente americano attraverso lo stretto di Bering. Di questa ipotesi scientifica si avvalsero in passato tutti coloro che sostenevano legittima la Conquista del West da parte dei bianchi: non si trattava, secondo i conquistatori, di rubare la terra a chi vi aveva vissuto da tempo immemorabile, ma di prenderla a chi l'aveva occupata militarmente in tempi relativamente recenti. Ogni scoperta archeologica che documentava, per esempio attraverso i graffiti preistorici rinvenuti nelle grotte delle Black Hills, la presenza di nativi sul territorio, suonava dunque come una pericolosa smentita della teoria dell'immigrazione di massa dall'Asia. Siccome queste scoperte non potevano venire occultate, ci si limitava a considerare quei nativi come popolazioni sconosciute, da secoli scomparse e rimaste senza discendenti. D'altro canto, in nessun mito indiano delle origini fa la sua comparsa l'Asia o il racconto di un lungo Esodo, e questo è già di per sé parecchio significativo". Conclude l'autore: "occuparci, sia pure nella forma fantastica e lovecraftiana che abbiamo scelto, degli 'Old Ones' ( gli Antichi ) significa anche considerare un tema molto sentito dagli Indiani d'America, un tema che fa parte integrante della loro storia, pur costituendone il lato più inesplorato".
  • La "Blizzard Gazette" di MV 103 è dedicata al "mondo di Lovecraft". Eccone alcuni passi: nel Nuovo Mondo "ci si imbatte in vampiri piuttosto strani. Non si fa menzione di canini appuntiti, di morsi alla gola, di conti e baroni maledetti. I casi parlano di una misteriosa infezione epidemica e di morti ( soprattutto giovani donne ) che tornano dalla tomba per reclamare l'affetto dei loro cari... e per trascinarli con sé. Il Rhode Island è indubbiamente lo Stato più gotico d'America. I puritani che vi sbarcarono provenienti dall'Inghilterra portarono con sé la loro cultura e i loro miti. Oltre ai vampiri, anche le streghe, i lupi mannari e altre figure della tradizione europea si riversarono con loro nel Nuovo Mondo e qui si mescolarono ad altre tradizioni di origine indiana, come quella degli Old Ones ( gli Antichi ), molto radicata tra gli Shawnee del mitico capo Tecumseh e di suo fratello, il Profeta Laulewasika". "Da tutto questo terreno di cronache oscure, storie misteriose e leggende prenderà le mosse, nel secolo successivo, la narrativa di H. P. Lovecraft, uno degli scrittori più stravaganti e originali dell'horror moderno". "La storia narrata in questo episodio fa riferimento al caso di Sarah Tillinghast e della sua famiglia ( caso che fu anche commentato da Lovecraft ) che occorse nel 1796, in una contea del Rhode Island. Per quanto il caso sembri totalmente inventato e frutto di una fantasia particolarmente accesa, si basa su cronache dell'epoca ed è documentato in molti dettagli. Il cimitero di famiglia dei Tillinghast si trova ancora oggi nei pressi della città di Exeter, e lo si può rintracciare seguendo l'autostrada 102 ( Victory Highway ). Nel 1994 una troupe televisiva del programma Encounters visitò questo luogo accompagnata da Michael Bell, uno studioso del folclore locale. La troupe usò un equipaggiamento particolare per individuare la posizione di numerosi corpi sepolti senza lapidi e senza contrassegni di alcun tipo. I resti di uno dei corpi rivelarono tracce piuttosto anomale al petto, come se il cadavere fosse stato profanato violentemente, nell'ipotizzabile intento di strappargli il cuore. La storia dei Tillinghast, che avete letto in questo episodio di MV, stranamente non è stata ripresa in cinema o in romanzo ( o almeno non in lavori di larga notorietà )".
  • Pag.11, vign.1, n.103, riproducendo fedelmente questa vignetta, Mastantuono ha realizzato la copertina di MV 103.
  • Pag.28, n.103, torna Sethua, personaggio già incontrato nell'albo n.66, "Il pozzo degli Antichi".
  • Pag.40, vign.5 e pag.41, vign.1, n.103, ciò che dice Fuller è la pura verità: E. A. Poe visse per qualche tempo a Providence. Si era invaghito di una ragazza del posto. E nella città del Rhode Island c'è ancora oggi una casa nella quale si dice appaia dalle finestre il fantasma dello scrittore.
  • Pag.80, n.103, il ritorno di Aiwass! Eccolo, in carne e ossa, come non lo vedevamo dall'albo n.47, "I sicari".
  • Ne "La posta di Poe", MV 104, Manfredi ringrazia uBC: "La rivista on line www.ubcfumetti.com ha dedicato un numero davvero speciale a MV e al ciclo di episodi sulla guerra delle Black Hills. Ringrazio anche a nome dei disegnatori e della redazione tutti i collaboratori della rivista che, uno per uno, hanno commentato questa saga. Tanta attenzione ci ha lasciato senza fiato. Per fortuna i nuovi episodi vengono preparati molto tempo prima dell'uscita, altrimenti ci saremmo chiesti come andare avanti dopo tutti questi complimenti!".
  • Dalla "Blizzard Gazette" di MV 104, dedicata al "Gotico Americano": "La storia di MV che avete appena letto, oltre che a Lovecraft voleva essere un omaggio al Gotico Americano. Cosa si intende con questa definizione? Il famoso quadro [...] del 1930 del pittore Grant Wood, e intitolato appunto American Gothic, ne è una perfetta rappresentazione [...]: ambiente rurale, una chiesa sul fondo e, in primo piano, una coppia in abiti austeri, la donna con i capelli raccolti a crocchia guarda un po' di lato, ritrosa e scostante, l'uomo ci fissa reggendo in mano un intimidatorio forcone". "[...] l'autore, accusato di aver voluto mettere in satira l'America profonda e i suoi valori religiosi, negò fermamente ogni intento sarcastico sottolineando di aver invece cercato di rappresentare lo Spirito dell'America semplice e moralmente inflessibile delle campagne. Il sottile brivido che si avverte nel guardare il quadro è dato dall'insieme, che sovrappone fervore religioso ( la chiesa, la severità dei costumi ) e una rudezza inquietante ( la fissità quasi ottusa dei personaggi, il forcone brandito ). Questa miscela tipicamente americana può venire definita 'gotica' perché figlia del Puritanesimo, un movimento religioso inglese dei secoli XVI e XVII, originato dalla Riforma Protestante, che si distingueva per il particolare rigore morale e spirituale, unito a un radicalismo politico ( anche estremo ) che contribuì non poco all'avvento del mondo moderno: basti ricordare che ad esso si deve la fondazione del primo Parlamento sovrano della Storia. Tra il 1620 e il 1635 ventimila esuli puritani, tra i quali i celebri Pilgrim Fathers del Mayflower, emigrarono nel Nord America e in particolare nel New England ( regione che comprende questi stati: Maine, New Hampshire, Massachusetts, Vermont, Connecticut e Rhode Island ). Essi portarono con sé molte delle loro tradizioni".
  • Sesto albo di Magico Vento disegnato dall'ottimo Darko Perovic.
  • Pag.45, vign.5, n.104, svelato il passato di Aiwass: scozzese di nascita, il suo vero nome era Adam Stewart. Viveva nel Massachusetts ed era uno stregone, un cacciatore di vampiri e un grande esperto di magia nera. Divenuto Aiwass il negromante in seguito all'incontro con gli Antichi sull'isola dei pescatori, nel 1868 fonda a Providence - nella cantina della villa di campagna dell'armatore Ebenezer Knight - la Volta Nera, setta segreta dedita all'occultismo.
  • Pag.55, vign.6, n.104, l'ex senatore Mitchell somiglia in modo impressionante al finanziere Algernon Helds, incontrato nell'albo n.47, "I sicari".
  • Pagg.59-60, n.104, fu realmente la peste vampirica a colpire gli abitanti delle contee intorno a Providence tra gli ultimi anni del secolo diciottesimo e i primi del diciannovesimo? No. La parola ad Adam Stewart: "Non sono mai stati dei vampiri... Sono succubi. Avrei dovuto capirlo prima... In vita sono persone estremamente vulnerabili, subiscono le influenze del clima... il freddo, il caldo, l'aria infetta... Non hanno difese, neppure verso l'ambiente sociale... Sono sottomessi alla famiglia, tollerano un genere di vita inadatto, svolgono passivamente un lavoro che non vorrebbero fare... ma non odiano nessuno, anzi amano i loro cari... E, siccome soffrono per non poterli aiutare abbastanza e non vogliono essergli di peso, finiscono per abbandonarsi alla morte come unica possibile liberazione... Ma alcuni di loro anche da morti restano succubi di questo mondo. Non riescono a staccarsene! E allora il loro spirito inquieto rianima i loro corpi... ed essi tornano qui, tra noi, a rivedere i parenti, gli amici, a riabbracciarli, a rubarne l'alito vitale... per ridurli a morti viventi! Ecco chi sono i succubi!".
  • Pag.70, vign.2-3, n.104, il look e la postura della ragazzina, abitante del regno delle succubi, ricordano molto da vicino quelli dell'infernale creatura protagonista del film "The ring" ( USA, 2003 ).
  • Pagg.124-126, n.104, al termine di una lotta furibonda in una dimensione sospesa tra il mondo dei morti e quello dei vivi, Magico Vento ha ucciso Aiwass, facendogli esplodere la testa con un colpo di pistola. Ma è davvero finita? Le parole pronunciate dal negromante prima di essere colpito sono alquanto significative: "Credi di potermi eliminare con un colpo di pistola? Noi due siamo avvinghiati l'uno all'altro, Magico Vento... Non capisci che cosa significa? Guardami! Io sono te!".
  • Nell'albo n.48, Torvald Van Buren si definisce fondatore della Volta Nera. Pag.64, n.104, Manfredi racconta il momento in cui Aiwass battezza la suddetta società occulta. O si tratta di una grave incongruenza o Manfredi non ha ancora detto tutto sui retroscena della nascita della Volta Nera... segnalazione di Cristian Di Clemente

Incongruenze

  • Pagg.116-123, n.102, è quantomeno strano che Kernan, dopo essere caduto in un pozzo molto profondo, si rialzi senza un graffio.
  • Pag.26, vign.1, n.103, analogo discorso può farsi per Ned: precipitato nel suddetto pozzo e atterrato su massi di notevoli dimensioni, egli si rimette in posizione verticale accusando soltanto qualche ammaccatura.
  • Pag.72, vign.1, n.103, Fuller afferma che, tra la strage di vampiri compiuta dall'esercito sull'isola dei pescatori nel 1806 e lo scoppio della peste vampirica sull'isola di Aquidneck datato 1868, sono passati "quasi sessant'anni": in realtà, gli anni intercorsi sono 62.

La frase

  • Poe e Gabriel Tillinghast, n.104, pag.17, vign.3-5 e pag.18, vign.1
    - "Avete raccolto anche libri... diabolici?"
    - "Il diavolo non scrive, Poe... Perché il male non si nutre con la conoscenza, ma con la ignoranza! Qui ci sono molti trattati di demonologia... Li considero come dei tentativi di comprendere il male e di porvi rimedio... Sono testi complessi, oscuri, ma il cammino della verità è irto di ostacoli... Purtroppo gli uomini hanno troppa paura del male per indagarlo a fondo... Quando se ne sentono minacciati esigono soluzioni sbrigative, cercano colpevoli, capri espiatori..."

Personaggi

Magico Vento Poe Prof. Puck Direttore dello Smithsonian Institute e sovrintendente agli scavi al Serpent Mound Task, Henry alias Dick Carr, agente dei Servizi Segreti Boris il Grande Illusionista e agente dei Servizi Segreti Prof.Stanford Direttore degli scavi al Serpent Mound Stanford, Tina Figlia del prof.Stanford Bruce Archeologo, capo cantiere al Serpent Mound Andrew Archeologo Cap.Pole Comandante di Fort Trenton I ribelli delle tenebre nel Regno dei Morti lottano contro la tirannia degli Antichi Tenskwatawa Profeta e capo dei ribelli delle tenebre; in vita, grande sachem degli Shawnee Sethua Ribelle, alleato di Magico Vento Fulmine Nero [+] Ribelle, braccio destro di Tenskwatawa e alleato di Magico Vento Agros [+] Ribelle, cacciatore di demoni e alleato di Magico Vento Raki [+] Ribelle, cacciatore di demoni e alleato di Magico Vento Dionna Ribelle, alleata di Magico Vento Atuc [+] Ribelle, alleato di Magico Vento Fuller Giornalista del "Providence Journal" Tillinghast, Stuckley Proprietario di una grande fattoria nella contea di Exeter ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, Honour Moglie di Stuckley ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, Sarah [+] Figlia di Stuckley affetta dalla peste vampirica ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, James [+] Ultimogenito di Stuckley, ucciso da Sarah ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, Andris [+] Figlia quattordicenne di Stuckley, uccisa da Sarah ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, Ruth [+] Figlia di Stuckley, uccisa da Sarah ( compare nel racconto di Fuller ) Tillinghast, Ezra [+] Figlio di Stuckley, ucciso da Sarah ( compare nel racconto di Fuller ) Caleb Lavorante nella fattoria di Stuckley ( compare nel racconto di Fuller ) Reverendo Graham [+] ( compare nel racconto di Fuller ) Dott.Lane [+] ( compare nel racconto di Fuller ) Burton ( compare nel racconto di Fuller ) Hobbes ( compare nel racconto di Fuller ) Stomp Cittadini di Providence ( compare nel racconto di Fuller ) Johns Archeologo, amico del prof.Stanford Tillinghast, Gabriel [+] Massone, discendente diretto di Stuckley Tillinghast Magg.Gruder Comandante di Fort Adams, massone e amico di Gabriel Tillinghast ( compare nel racconto di quest'ultimo ) Douglas Sindaco di Newport ( compare nel racconto di Gabriel Tillinghast ) Moby Pescatore al servizio di Ebenezer Knight Aiwass [+?] alias Adam Stewart. Fondatore della Volta Nera Milius, Lex Senatore, nuovo capo dei Servizi Segreti Federali. In realtà, fantoccio nelle mani di Howard Hogan Archie Maggiordomo e assistente di Hogan Hogan, Howard Dott.Kernan Ex medico personale di Hogan e nuovo kadosh della Volta Nera Sir Lockhart Presidente del club scozzese di Washington J. B. Potomac Potentissimo malavitoso di Washington Dawson, Lester alias Spazzola. Ladro al servizio di J. B. Potomac Hugo Uomo di J. B. Potomac Rubin, Ken [+] Autore del furto allo Smithsonian Institute ( compare nel racconto di J. B. Potomac ) Sly [+] Harris [+] Val [+] Nick [+] Tender [+] Malviventi assoldati da Kernan Mazen Infernale costruttore di labirinti I segugi [+] Cani infernali Lothus Creature infernali Crowd Creature infernali Caltiki [+] Mostro vorace e gigantesco Vittime sacrificali Dannati usati per sfamare Caltiki Ghoul Creature infernali I succubi Creature infernali Knight, Ebenezer [+] Armatore, membro della Volta Nera Mitchell, Virgil Ex senatore, membro della Volta Nera Dan [+] Maggiordomo dell'ex senatore Mitchell

Locations

Blizzard Ghost town Last Chance Hotel Washington D. C. Smithsonian Institute centro di studi e museo di scienze naturali e di storia americana Dipartimento della guerra Villa di Sean Mc Alpin Ufficio di Lex Milius Rhode Island Providence Squantum Hotel Exeter contea ( compare nel racconto di Fuller ) Fattoria di Stuckley Tillinghast ( compare nel racconto di Fuller ) Redazione del "Providence Journal" Isola dei pescatori luogo in cui il mondo dei morti ha incontrato quello dei vivi Sede della E. Knight Shipping Company, compagnia di navigazione Fonte Oscura rovine di un'antica cattedrale, sull'isola dei pescatori Club scozzese Saloon Billiard Shenandoah Battello a vapore, base galleggiante di J. B. Potomac Ohio Serpent Mound Sito archeologico Fort Trenton Treno speciale dei Servizi Segreti Federali Regno dei Morti Labirinti sotterranei nel Regno dei Morti Sotterraneo dei supplizi nel Regno dei Morti Regno delle succubi nel Regno dei Morti Baracca abbandonata, luogo dell'incontro tra Kernan, Sly e Tender ( compare nel racconto di Sly ) Newport Abitazione di Gabriel Tillinghast Cimitero di Newport ( compare nel racconto di Gabriel Tillinghast ) Isola di Block Villa di Virgil Mitchell La Grande Porta d'Uscita nel Regno dei Morti

Elementi

Visione avuta da Ned Artiglio dorato Reperto archeologico risalente all'età degli Antichi e chiave per accedere al Regno dei Morti Furto allo Smithsonian Institute Volta Nera Howard Hogan Serpent Mound Tumulo degli Antichi, porta che conduce nel Regno dei Morti Regno dei Morti I ribelli delle tenebre Il ritorno di Aiwass Creature infernali Peste vampirica Il passato di Aiwass Le succubi Creature del Regno dei Morti La Grande Porta d'Uscita nel Regno dei Morti Magico Vento vs Aiwass Uscita di Ned dal Regno dei Morti



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