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Crepuscolo degli eroi, Il

il numero 100!
Scheda di  |   | magicovento/


Crepuscolo degli eroi, Il
IT-MV-100


uBCode: ubcdbIT-MV-100

Crepuscolo degli eroi, Il
- Trama

Giunge il destino per altri personaggi della serie... Qualcuno ci lascia, qualcuno cambia mestiere, qualcuno continua quello di sempre. Una vera ridefinizione della testata.

Recensione

Recensione

data pubblicazione Ott 2005
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbGianfranco Manfredi
disegni (matite e chine) di ubcdbGoran Parlov
colori di ubcdbTomislav Tikulin
copertine
Magico Vento 100<br>copertina di Corrado Mastantuono<br><i>(c) 2005 SBE</i>
tag
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Annotazioni

In due parole

La morte di Wild Bill Hickock, il presagio della morte di Cavallo Pazzo, la morte (fine) della serie di Magico Vento come l’abbiamo sempre conosciuta. Allegria.

Perché è da ricordare

Potremo mai perdonare a Gianfranco Manfredi di averci detto che Babbo Natale non esiste? In tre numeri, qualsiasi residuo di epica del west si è volatilizzato. Gli eroi si rivelano per quello che sono veramente. Gli eroi muoiono, ignobilmente, a tradimento, ciechi, come Wild Bill. Quale malinconia, quale tristezza, quale senso di perdita. Non era come nei film, il West. Non è la guerra delle Black Hills, il vero soggetto di questi episodi: è la fine di un’epoca, di un popolo, di una terra, e degli eroi che ha avuto. Tempo di morire. Inoltre: quante volte abbiamo letto su qualche testata che dopo una certa storia “niente sarebbe più stato lo stesso”? E quando poi questo è successo veramente? Ecco, qui succede. La testata che ha rappresentato il meglio del fumetto italiano negli ultimi 10 anni cambia. Senza tanti proclami, ma cambia in maniera così radicale lo status dei suoi eroi che davvero non potrà continuare a raccontare e a raccontarsi come faceva prima. Del resto, il West è morto, in questi numeri. Non cambia solo la periodicità e il formato editoriale, cambia proprio Magico Vento, l’eroe. L’unico rimasto, tra l’altro. Si prospetta un futuro da fuggitivo: Ned non può più essere bianco, non è più rosso. Anche perché non esistono più, i rossi. Tempo di morire. Il futuro più immediato pare vedrà Magico Vento di nuovo alle prese con i mostri, come all’inizio. Non potranno però apparirci mostruosi come quelli che ha appena affrontato. Quanto alla storia (e alla Storia) che si conclude, non so; ma so che è accaduto. Et excrucior.

La visione di Magico Vento
Magico Vento n.100, pag.36, disegni di Goran Parlov

(c) 2005 SBE

La visione di Magico Vento<br>Magico Vento n.100, pag.36, disegni di Goran Parlov<br><i>(c) 2005 SBE</i>
Colorazione e disegni fuori dall’ordinario. Il lavoro di Goran Parlov è il solito capolavoro di sintesi ed espressività, ma assolutamente particolare è il lavoro di colorazione: Tikulin è un amico di Parlov, e ha seguito il processo di lavorazione da vicino: non ha cioè colorato tavole già finite, ma ha collaborato con il disegnatore. Il risultato si vede: non effetti speciali ma moderazione e stile. Tra l'altro, è a questo stile di colorazione che si è ispirata l'edizione a colori di Magico Vento preparata per la collana dei Classici Oro di Repubblica, sebbene non realizzata da Tikulin: Queirolo ha dato precise indicazioni affinché la scelta stilistica fosse questa. La positività di questo lavoro è sotto gli occhi di chiunque

Note

  • La posta di Poe annuncia e spiega i motivi della bimestralità. Non sono motivi di vendite, afferma Gianfranco Manfredi, a tranquillizzare i tanti lettori che se ne preoccupavano. Si tratta anzi di motivazioni creative: la necessità di non sedersi sugli allori e impigrirsi, la necessità di non avere più certi finali affrettati, la necessità di avere un numero di pagine in più per raccontare storie di carattere lovecraftiano.
  • La Blizzard Gazette è dedicata a Wild Bill Hickock e alla sua morte. Astuta la trovata di Manfredi per evitare di parlare della famosa e controversa mano del morto, che già dopo il n.43 gli causò l’intervento dell’editore nella Blizzard Gazette... Onde evitare problemi, Manfredi mostra Wild Bill nell’atto di aprire le carte della sua mano: si vedono solo le prime quattro, quelle mai contestate da nessuno, due assi e due otto neri.

Incongruenze

Frase

“Nel vero e nel falso, nel bene e nel male, Wild Bill e Custer hanno rappresentato un’epoca che ora si chiude. Sorgeranno nuovi eroi, ma dubito che saranno uomini migliori...”.
Poe, p.41

Personaggi

Capitan Jack Crawford Poe Wild Bill Hickock [+] Magico Vento Cavallo Pazzo Mamoulian vivandiere Crook McCall, uccide Wild Bill Kuy Kendall, giudice Saul Wilkins, quacchero Sen. Fulton Little Boy Henry Task Capitano Mills Tenente Luewittz Piccolo Grande Uomo Lungo Sacerdote [+] Cavallo Americano [+]

Locations

Deadwood, Black Hills; Washington; Slim Butts, Black Hills.

Elementi

Wild Bill Hickock; Guerre Indiane; Cavallo Pazzo

Trama

Poe si trova a Deadwood, dopo i recenti fatti del Big Horn. In un saloon si celebra il ricordo di Custer, quando Wild Bill Hickock, con cui Poe si accompagna, uccide un ricercato. Wild Bill sta diventando cieco, e sa che qualcuno lo ucciderà a breve... Contemporaneamente, Cavallo Pazzo, con Magico Vento, prende una grave decisione: la battaglia è stata vinta, ma non si potrà tenere unite le tribù, perché l’inverno incombente rende difficile sfamare tutti: bisogna dividersi. L’avvenire è oscuro, dice Cavallo Pazzo. Crook li insegue con quattromila uomini. Nessun avvenire più, invece, per Wild Bill Hickock: viene ammazzato, alle spalle, da un ubriaco con lontane motivazioni di vendetta. Poe lo salva dal linciaggio, desiderando offrirgli un regolare processo, che però, alla prova dei fatti, non sarà possibile, dato che formalmente Deadwood è territorio indiano, pertanto non vi si può celebrare un processo secondo leggi americane. Magico Vento ha poi una visione inquietante: un tradimento è nell’aria, ai danni di Cavallo Pazzo. E i rifornimenti iniziano a farsi difficili, proprio quando a Washington si vota una legge che nega approvvigionamenti ai Sioux a meno che consegnino le Black Hills. È un infamia talmente grossa che il senatore Fulton, distrutto, si dimette, e chissà se lo rivedremo mai più. I suoi collaboratori soliti, vecchi comprimari della serie, sono ad un bivio: Little Boy andrà a fare l’investigatore per la Pinkerton, Dick Carr-Henry invece rimarrà nei servizi segreti, pronto ad aiutare Magico Vento se ne avrà bisogno, come è facile profetizzare: “se Toro Seduto e Cavallo Pazzo si arrenderanno, verranno rinchiusi in una riserva... Ma per l’ex soldato Ned Ellis, che tutti ormai considerano un rinnegato, non ci sarà nessuna clemenza!”. L’episodio si conclude con la rappresaglia di Slim Buttes, il tradimento di Lungo Sacerdote, la sua uccisione da parte di Magico Vento, che però rimane ferito. E la controffensiva non è finita: nelle ultime pagine si annuncia che il colonnello Miles raggiungerà Crook sui luoghi della guerra. E nel prossimo episodio, anche il generale Inverno dirà la sua.

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