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tuttoGLAMOUR


tuttoGlamour o quasi. .
di Marco Zucchi

In queste due pagine troverete una guida alle pubblicazioni della casa editrice Glamour International Production dedicate ai personaggi della Sergio Bonelli Editore, dei compendi indispensabili per gli appassionati bonelliani.

La Glamour. La casa editrice Glamour di Firenze ormai da alcuni anni dedica una parte della sua produzione a libri e riviste legate all'attività della Sergio Bonelli Editore: si tratta di libri monografici, di libri in cui i personaggi di via Buonarotti compaiono insieme ad altri eroi dei fumetti e della rivista Dime Press, quadrimestrale dedicato alla produzione in corso della Bonelli. Iniziamo la nostra analisi proprio partendo dalla rivista, riservando la seconda pagina ai libri.

Dime Press. Come viene spiegato nell'editoriale (rubrica battezzata Secondo noi) dal direttore Gianni Brunoro, "Dime Press" vuole essere una sintesi di due termini: da una parte i periodici popolari americani dime, ovvero dieci centesimi, una bazzeccola, che comunque ebbero schiere di appassionati, e dall'altra Daim Press, uno dei nomi assunti nel tempo dall'odierna Sergio Bonelli Editore. Tale rivista si presenta nel classico formato bonelliano, con copertina dedicata ai vari personaggi, ed è un periodico sulla casa editrice di via Buonarotti, non della casa editrice. Si tratta ovviamente di pagine dedicate alla produzione attuale della nostra casa editrice preferita, con rimandi al passato e dossier che riguardano personaggi attualmente presenti sul mercato od anche scomparsi. La rivista è caratterizzata da rubriche più o meno fisse: Chi l'ha visto e L'ultima parola sono pagine illustrate con omaggi di autori extra-Bonelli a personaggi bonelliani, con la differenza che la prima è seria mentre la seconda è umoristica: Bonelli News svela ai lettori i programmi per i mesi successivi delle varie testate; Agenda Bonelliana riporta tutto ciò che ha interessato testate ed autori relativamente a mostre, convegni, apparizioni su stampa, etc.; Il giorno del Giudizio è la rubrica che si occupa di recensire gli ultimi albi usciti. Inoltre vi è ovviamente la pagina della posta, una rubrica dedicata ai Buoni propositi degli autori ed altre che non sono fisse: tra queste interessante Diamo i numeri che analizza la produzione bonelliana anno per anno in termini quantitativi. Il tutto corredato da interviste, articoli su temi particolari ed un'analisi della produzione passata della casa editrice.
Passiamo ora in rassegna i vari numeri, riportando ciò che può essere particolarmente interessante.

  • Nel primo numero (maggio 1992, 66 pagine, L. 3000), vi è un ampio dossier sui dieci anni di Martin Mystère, con un'intervista ad Alfredo Castelli, l'analisi delle 12 migliori storie, mini schede dei personaggi più importanti e un'indicazione del merchandising del Detective dell'impossibile. Tra i trailers si evidenzia l'arrivo in edicola di Zona X e tra le News si annuncia il team-up Martin Mystère-Nathan Never, oltre a quello tra Martin e Mister No. Interessante servizio dedicato alle avventure africane di Mister No. Cominciamo anche ad osservare e pregustare le prime immagini del texone di Magnus.

  • Il numero 2 (settembre 1992, 66 pagine, L. 3500), si presenta con una splendida cover di Giovanni Ticci ritraente Tex insieme a Lilyth. All'interno un ampio servizio dedicato alla produzione di Nolitta su Tex, un'intervista a Claudio Nizzi, ed un interessante dossier su Ken Parker.

  • Sul numero 3 (gennaio 1993, 82 pagine, L. 4000), nella rubrica Chi l'ha visto uno splendido Dylan Dog ritratto da Mike Mignola, un servizio sulla produzione di Carlo Ambrosini, un articolo sulle mostre bonelliane ed un servizio, in termini di produzione di tavole, sulle 100 avventure di Mister No. Il dossier è dedicato a Zagor e ...udite, udite! viene presentata una tavola di Nathan Never realizzata da Mario Aztori, "per un albo di prossima pubblicazione" (arriverá nel 1997!)!!!

  • Sul numero 4 (maggio 1993, 82 pagine, L. 4000), il dossier, forse un poco sotto tono rispetto ai precedenti è dedicato a Nathan Never. Troviamo inoltre un'intervista a Bruno Ramella, il Data Base di Nicola Mari, un articolo sulla fantascienza in casa Bonelli ed uno sul progresso scientifico nei fumetti bonelliani.

  • Nel quinto numero (settembre 1993, 82 pagine, L. 5000), vi è un'interessantissima analisi delle storie brevi, con un elenco completo aggiornato ovviamente all'epoca, il dossier sul Dylan Dog-Horror Fest e la prima anticipazione sull'uscita di un albo dedicato a Legs Weaver, uscita preannunciata per l'autunno del 1994, con cadenza trimestrale e forse albi di 128 pagine.

  • Dossier Tex è il piatto forte del numero 6 (febbraio 1994, 96 pagine, L. 5000) insieme ad un'analisi sul cinema splatter in Dylan Dog e ad un articolo sulla preistoria in casa Bonelli. Viene anche elencata la produzione di Pietro Dall'Agnol. Da questo numero le pagine resteranno sempre uguali, sino al numero 20 compreso, e per un certo periodo anche il prezzo.

  • Dossier Nick Raider per il numero 7 (maggio 1994), insieme a servizi ed omaggi a Galep appena scomparso, ad un articolo sulle odissee di Zagor ed ad uno dedicato all'elenco delle storie più lunghe in casa Bonelli (All'epoca in testa con 512 tavole Incubi di T. Sclavi & G. Ferri, superata attualmente dalle 582 tavole di Ritorno a Pilares di G. Nolitta & G. Letteri).

  • Sul numero 8 (settembre/ottobre 1994), viene presentata un tavola del futuro team-up tra Martin & Nathan: tra gli articoli un servizio su Bella & Bronco di Gino D'Antonio ed uno su Kerry il Trapper di Tiziano Sclavi. Il dossier è dedicato ai 15 anni di Speciali: veramente ottimo.

  • Nel numero 9 (gennaio/febbraio 1995), trovano posto alcune cover di Claudio Villa, realizzate per la produzione brasiliana di Tex ed ora proposte su Tex Nuova Ristampa, insieme ad un ampio servizio sui cartoni animati bonelliani e ad uno dedicato alle censure di Tex. Il dossier è dedicato a Dylan Dog. Da questo numero sino al numero 13 compreso compare anche una tavola di Pedrito El Drito di Antonio Terenghi, coinvolgente sempre un personaggio bonelliano.

  • Il numero 10 (maggio/giugno 1995, L. 6000, invariato sino ad oggi), riporta tra le news i cambiamenti relativi alla saga di Mister No (a cui è anche dedicato il dossier), insieme ad un'analisi degli inserti a colori presenti sugli albi Bonelli e ad un articolo su Cico cantautore. Per concludere una tavola del texone di Joe Kubert ed una del Martin Mystère di Sicomoro.

  • Sul numero 11 (ottobre 1995), vengono date le prime anticipazioni su una possibile nuova serie, realizzata da Claudio Chiaverotti; il dossier, veramente esaustivo, è dedicato alla Collana Rodeo. A cura di Gianni Brunoro troviamo anche una interessante intervista alla signora Tea Bonelli. Viene data qualche anticipazione in termini di tavole di alcuni dei texoni futuri.

  • Il numero 12 (febbraio 1996), si occupa della pubblicità sulle strisce bonelliane, delle mostre tenutesi a Lugano, di un ricordo di Franco Donatelli e di Magnus; il dossier è dedicato ad Alfredo Castelli e vengono riportati commenti sui nuovi corsi di Zagor e Mister No.

  • Nel numero 13 (giugno 1996), servizi su: albi Bonelli in technicolor, citazioni bonelliane, Zagor secondo Marcello Toninelli, l'arte in Nathan Never. Il dossier, scarsino a dire il vero, è dedicato a Legs; si parla del volume Il Tex di Magnus e si anticipano due possibili nuove serie: Magico Vento di Gianfranco Manfredi, ed un noir di Gianluigi Berardi. A corredo un racconto di Pierfrancesco Prosperi con protagonista Van Gogh (un altro racconto lo troveremo sul numero 16).

  • Quattordicesimo numero (ottobre 1996) con il dossier dedicato a Il Comandante Mark, notizie su Robinson Hart, a cui è dedicata la copertina realizzata da Fabrizio Russo, con riportato il cambiamento di mensilità di Zona X. Anticipazioni sui prossimi texoni che saranno realizzati da: Bruno Brindisi, Goran Parlov e Colin Wilson (Blueberry!). Viene riportata la notizia che il primo albo della nuova serie di Manfredi sarà realizzato da José Ortiz, che Diana Lombard sarà protagonista solitaria di un'avventura su Zona X, che i Bis Amazzonici dedicati a Mister No, di cui si parlava da qualche tempo, sono definitivamente tramontati. Viene inoltre recensito il libro su Serra, Eroi d'inchiostro.

  • Con il numero quindici (marzo 1997) assistiamo al cambio di impostazione della copertina, ora a tutto campo, ed a cambiamenti della grafica interna, che cercano di rendere piú leggibile la rivista. Tra i servizi uno su La guerra senza tempo, uno sui cento numeri di Nick Raider ed uno sui numeri della produzione bonelliana del 1996 (Nizzi in testa tra gli sceneggiatori con 1811 tavole e Ferri tra i disegnatori con 536 tavole). Nell'agenda bonelliana viene citato uBC, a pag.28; il dossier è dedicato a Zona X. La rubrica delle recensioni perde i suoi asterischi e raccoglie tutti i giudizi in due pagine con pallini e soli sorridenti (oltre ovviamente alle recensioni vere e proprie).

  • Passano solo due mesi ed arriva il sedicesimo numero (maggio 1997) giusto in tempo per presentare un corposo dossier sulla nuova collana Magico Vento: sappiamo tutto ancora prima dell'arrivo nelle edicole! Qualche altra anticipazione sull'arrivo della prossima collana, Napoleone, personaggio creato da Ambrosini, atteso per settembre. Troviamo anche un articolo sulla storia di Jacovitti per Bonelli, ad inaugurare la collana annuale I grandi comici del fumetto, altre notizie su Zona X e notizie sull'arte di Pini Segna.

  • Altro nuovo personaggio bonelliano presentato nel numero 17 (novembre 1997), ovvero Napoleone di Carlo Ambrosini: intervista con l'autore, tematiche della serie, notizie sulla carriera del creatore, autore di testi e disegnatore, nonchè copertinista, ed alcune tavole della miniserie (8 numeri previsti), insieme ad alcune note sui disegnatori che si daranno il cambio con lo stesso Ambrosini. Sulla costolina il dossier viene erroneamente assegnato a Napoleone, mentre é incentrato su Berardi & Milazzo: analisi della loro attivitá artistica, partendo da Ken Parker e toccando gli altri eroi del fumetto da loro creati: molto interessante l`analisi di tre tavole di Casa dolce casa (Ken Parker NR.30).

  • Sul numero 18 (febbraio 1998), aperto da una coinvolgente cover di Marcello, ritraente i personaggi bonelliani da lui disegnati, Tex e Zagor, il dossier é dedicato a Il piccolo ranger. Segue un articolo dedicato alla attività romanziera di Tiziano Sclavi ed una interessantissima analisi del Tex di Mauro Boselli, che, essendo anche il firmatario della rubrica Buoni Propositi, da qualche anticipazione, proprio buttata lì, sul nuovo personaggio che sta preparando insieme a Maurizio Colombo: trattasi di Dhampyr. Oltre a tale serie, prevista comunque non prima del prossimo anno, si danno ormai di imminente uscita Brendon, bimestrale, e Julia, mensile.

  • Numero 19 (maggio 1998): dietro la copertina di Fabio Civitelli (realizzata con la stessa tecnica della storia breve da lui disegnata per Specchio del 1 maggio) si celano, tra l'altro, alcune tavole di Brendon, il nuovo personaggio di Chiavertotti "finalmente" in edicolaa, una interessante intervista ad Alessandrini ed un articolo di Giuseppe Pollicelli sui personaggi bonelliani ed i loro rapporti con l'universo femminile. Il dossier è dedicato alle edizioni estere delle testate della casa editrice. Mezza pagina è pure dedicata da Brunoro alla presentazione ufficiale du Dime Press di uBC: peccato che l'articolo sia rimasto fermo in redazione per circa un anno, come si capisce dal fatto che viene presentata come una delle ultime pubblicazioni l'articolo su Il mondo fantastico in Tex.

  • Con il numero 20 (ottobre 1998) anche su Dime Press, così come in tutte le edicole italiane, arriva Julia, ritratta in copertina dal copertinista ufficiale della serie Marco Soldi, e oggetto dell'intervista di Stefano Marzorati al suo creatore, Giancarlo Berardi. Oltre a questa presentazione vi è una pagina di Luca Enoch, nella rubrica Buoni Propositi, che oltre a parlarci di Gea ci parla delle serie fantasy a cui stava lavorando insieme a Stefano Vietti, momentaneamente accantonata per fare spazio alla sua nuova eroina. Seguono anticipazioni sulla serie Dampyr (è sparita la h), una tavola del Texone di Milazzo ed una di Jonathan Steele. Interessante è l'articolo di Burattini sul libro Non son degno di Tex, dove la storia del ranger viene raccontata attraverso i numeri delle ferite, delle bistecche mangiate, dei morti ammazzati, etc., ma in maniera molto ironica: stile che può piacere o meno. A complemento una indicazione dei molti saggi usciti per festeggiare i cinquanta anni di Tex, sempre di Burattini. Il dossier è dedicato alla produzione d'autore della Bonelli: interessante. Come interessante è il ricordo, a quindici anni dalla scomparsa, di Erio Nicolò, stupendo disegnatore do Tex, con testimonianze raccolte da Pasquale Iozzino. Citazione per uBC, all'interno della rubrica Agenda Bonelliana.

  • Numero 21 (marzo 1999, 112 pagine). La prima cosa che si nota è la copertina stile manga, realizzata da Teresa Marzìa, ritraente il nuovo personaggio bonelliano Jonathan Steele, cui è dedicata un'ampia parte del dossier, mirante a presentare i nuovi personaggi della casa editrice per l'anno in corso. Così oltre ad una intervista al creatore Federico Memola e ad una dozzina di tavole di diversi disegnatori, trova spazio una ironica presentazione disegnata da Enoch, dove si incontrano Gea e Sprayliz senza riuscire a farci capire di cosa tratterà la nuova serie semestrale, ed una mini presentazione di Boselli e Colombo su Dampyr, corredata da alcune tavole. All'interno ancora una presentazione del personaggio di Pedrazzi, Akim, ed una presentazione di Stefano Casini. Da notare come sulla costolina è erroneamente rimasto il titolo del dossier del numero precedente.

  • Nel numero 22 (giugno 1999, 132 pagine) doppio esordio come autori per Julio Schneider, con ovviamente un articolo sulla produzione Bonelli in Brasile, e per Vincenzo Oliva, che analizza il citazionismo in Nathan Never prettamente legato alle opere di Asimov. Per restare in tema uBC, doppia citazione nell'agenda bonelliana, riportante il cambio di indirizzo e l'indicazione che sulle nostre pagine trova gradita ospitalita' il sito dello Zagor Club. Ovviamente la copertina e' dedicata a Gea, stante l'esordio in edicola, con un'intervista a Luca Enoch. Il dossier molto interessante e' dedicato a Tiziano Sclavi ed in particolare alla sua produzione bonelliana al di fuori di Dylan Dog. Il referendum sulla produzione Bonelli per il 1998 e' all'insegna di Julia e Ken Parker, vincitori di quattro categorie su cinque, con l'esclusione della categoria miglior copertinista, appannaggio per il quinto anno consecutivo (su cinque edizioni:-)) di Claudio Villa.

  • Grosse novità a partire dal numero 1 (marzo 2000, 106 pagine): non si tratta di un errore, ma della nuova numerazione che contraddistingue la rivista. Infatti da questo numero, uscito in pratica saltando un numero, la rivista si presenta rinnovata nel cast dei redattori, uscendo Moreno Burattini ed il direttore Gianni Brunoro (sostituito da Luca Boschi), e rinnovata come filosofia: scompare il sottotitolo Magazine Bonelliano, sostituito da un più anonimo Duemila. Esteticamente il cambiamento si riscontra dalla costolina, che ora è bianca, mentre prima era nera. Nei contenuti non vi sono grossi cambiamenti: il dossier è dedicato ai vari tipi di speciali usciti in casa Bonelli (speciali, almanacchi, numeri a colori, giganti, ...); vi è un servizio sulla nuova serie di Boselli e Colombo, Dampyr; un lungo articolo su Napoleone e... niente altro. Si certo, sono ancora presenti la pagina della posta, le pagine sulle recensioni e quelle dei prossimamente, ma niente altro. Peccato, perché questo numero, che si presenta a distanza di più di otto mesi dal precedente, è più povero di contenuti, con meno pagine, ma al tempo stesso presenta un rincaro notevole: il prezzo passa infatti da £ 6.000 a £ 9.000. Attendiamo l'uscita del nuovo numero per vedere se dopo questo assestamento le cose miglioreranno.

Continua... pagina successiva: Volumi Bonelliani
 
 


 
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