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" La Legs furiosa"


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recensione di Martina Galea

...ovvero un'avventura dinamica e ingarbugliata, con una Legs forse troppo eroica per una volta...



TESTI
Sog. Antonio Serra
Sce. Antonio Serra e Stefano Piani
   

Serra si rivela ancora una volta un istrione, capace di adattare qualsiasi testo letterario attorno al mondo di Legs. Già una volta la nostra agente Alfa era finita nelle pagine di un libro, indossando i panni dell'ingenua Alice (nello speciale n.2 "Nel paese delle meraviglie").
Qui Legs va oltre, ed è di volta in volta Bradamante, Astolfo e Orlando. L'idea sarebbe interessante, ma la resa non sfrutta al meglio le potenzialità di questa situazione. Legs non è ben definita, non riesce ad essere un personaggio preciso, con delle sue peculiarità, e soprattutto si prende troppo sul serio.

"...non resta che bocciare Legs e la sua totale mancanza di ironia."
   
Intorno a lei si muovono angioletti volanti, maghi, guerrieri, giganti, tutta una gamma di creature imprevedibili e scanzonate, persino May è ridicolizzata e divertente. Legs invece resta sola nella sua presunta drammaticità, che non riesce a convincere. Se la storia andasse letta come una commedia, allora Legs sarebbe totalmente fuori posto. Se invece l'intento fosse stato quello di una storia seria, sarebbe sbagliato tutto il contesto. Propendendo per la prima ipotesi, non resta che bocciare Legs e la sua totale mancanza di ironia.

Gradevolissimi invece sono tutti i personaggi minori, a partire dai putti che accompagnano l'azione: simpatici, graficamente accattivanti, spiritosi, sono il vero sostegno della storia, e riescono a strappare qualche sorriso al lettore. Anche tutti i robot del parco sono interessanti e rendono la lettura piacevole (e qui, probabilmente, è meglio ringraziare il buon Ariosto piuttosto che gli sceneggiatori...).

La storia in sè scorre veloce, pur essendo molto complessa: bisogna ringraziare il cattivo De Medici per la rapida introduzione che permette di seguire con più facilità tutti i vari movimenti. Le situazioni si alternano senza respiro, e fa sorridere sapere che per una volta tutto questo sta accadendo col solo scopo di perdere tempo (un motivo in più, sprecato, per rendere Legs più comica! :-( ): infatti lo scopo del Club del Peccato è solo quello di distrarre Legs e May e allontanarle dall'Alfa Building per poter rubare un chip importante.

Qui sorge spontanea una domanda: nella serie normale di Nathan Never vedremo le fantomatiche missioni "specchietto per allodole" in cui erano impegnati gli altri agenti Alfa? Le conseguenze di questo albo si ripercuoteranno prima o poi anche sulle serie mensili? Se si, tutto il lavoro assume un dimensione più aperta, più ampia, permettendo di immaginare l'inizio di una nuova saga. Speriamo che le promesse vengano mantenute.



DISEGNI
Ugo Verdi    

(16k)
Ludovico e Legs, disegno di Ugo Verdi
(c) 2001 SBE
   
 

Il lavoro di Ugo Verdi per questo albo non convince completamente. I personaggi minori sono resi con cura, come anche tutte le bizzarre creazioni dell'Ariosto (giganti, ippogrifi, maghi...). I due porcellini volanti, come li definisce Legs, sono semplicemente deliziosi: è la parte meglio riuscita dell'albo, e Verdi è abilissimo a rendere sempre diverse ed espressive le loro faccette. Anche le locations e le scene movimentate sono tratteggiate con cura, rendendo molto dinamica la lettura.
Tuttavia le due eroine, Legs e May, sono spesso poco curate, soprattutto nei primi piani, che rendono troppo frettolosamente le espressioni e i lineamenti. Nel complesso una buona prestazione, anche se forse Verdi si è lasciato distrarre un pò troppo dai divertenti comprimari, tralasciando le protagoniste.



GLOBALE
 

La copertina è ben equilibrata, mettendo l'accento sia su una Legs molto agguerrita, sia su quanto dovrà affrontare. Un lavoro non rivoluzionario, ma che comunque cattura l'occhio. Buoni anche i colori, soprattutto nel riflesso della spada di Legs e nel bosco nello sfondo.

Nel complesso una storia ambiziosa, che ha tutte le carte in regola per essere un'ottima storia, e che purtroppo si perde nella poca chiarezza dello scopo da raggiungere: dramma o commedia? I due aspetti sono bilanciati male, e stavolta Legs non riesce ad essere l'ago della bilancia in grado di collegare i due piani. Peccato, perchè il tema è davvero spassoso. Un merito? Chissà quanti lettori sono corsi a riprendere in mano l'Ariosto!
 

 


 
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