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Sog. e
Sce. Stefano Piani
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Siamo così arrivati al secondo speciale di Legs Weaver, questa volta scritto da Stefano Piani, altro punto fisso della serie insieme a Antonio Serra.
Anche se l'idea di base del soggetto non è quel che si dice originale (entrare in una favola per poi esserne coinvolti al punto di rischiare la vita)
la storia nel complesso risulta gradevole e soprattutto molto scorrevole a leggersi.
Tutta la storia è basata sulla possibilità, grazie a sofisticatissime macchine, di "vivere" in prima persona un romanzo, favola o narrativa che sia, comportandosi come il/la protagonista, e vivendone tutte le emozioni...
Due morti misteriose però mettono in dubbio la sicurezza di una delle macchine, e sarà Legs a doverne verificare la sicurezza... immergendosi nell'incredibile regno delle meraviglie.
La sceneggiatura è scorrevole, e regge bene le intrusioni dei personaggi più improbabili, a volte ne nascono dialoghi spassosissimi,
come quello dello snark, "aiuto.. uomo in mare.. non abbiamo salvagenti.. allora gettiamogli un macinino da caffè"..
e riescono comunque a rendere bene l'idea del surreale così presente nei libri di Lewis Carrol, anche se alcune trovate forse sono un po' macabre...
Aiuto, sto annegando!!
lanciatemi un macinino!
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Contemporaneamente allo svolgersi della trama principale ci sono piccoli rimandi alla casa di Legs e May dove in una serie di gag che ricordano tanto Tom e Jerry, il draghetto Harvey cerca di avere la meglio su di un topo messo meglio di quanto non sembri...
Una pecca è che a volte il personaggio di Legs non è caratterizzato molto bene, oscillando dal suo carattere irascibile ad
una gentilezza d'animo davvero poco conosciuta in Legs, ma forse l'avere anche il carattere di Alice la condiziona in certe scelte...
Altrettanto poco riusciti appaiono i personaggi del principe Jack e del porcospino Tyron, troppo lievi loro e troppo sensibile Legs quando parla loro...
ma quando mai Legs si comporta così...
  

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Patrizia Mandanici
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Legs a colloquio con il gatto del cheshire,
disegni di Ambrosini (c) 1997 SBE
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Terza prova sugli albi di Legs per la brava Patrizia Mandanici, forse nel caratterizzare i personaggi si è fatta influenzare un pò troppo dall'"Alice nel paese delle meraviglie" di Walt Disney,
ma sono citazioni anche quelle, forse solo il topino a cui dà la caccia Harvey, in una storia così ricca di animali aveva bisogno di essere caratterizzato un po' meglio, magari con un faccino più simpatico...
Le tavole comunque sono ben fatte e ricche di particolari, il tratto è dettagliato al punto giusto, facendo apprezzare tutto il
contorno...e lo stregatto è irresistibile!!
  
Nel complesso la storia è gradevole, leggibile, soprattutto per i disegni, con il giusto tocco di surreale... ma non eccelsa.
Forse il fatto di conoscere molti personaggi non aiuta lo sviluppo della trama, che a momenti appare scontata, come nell'incontro con Piripì e Piripò o Humpy-Dumpty.
La copertina di Mario Aztori non dice molto, ha scarsa profondità e un poco felice uso dei colori...certo l'albo non si comprerebbe per la sola copertina.
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