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" Api assassine"


Pagine correlate:

Il pericolo vien ronzando. . .
recensione di Roberto Gallaurese

Sciami assassini, misteriosi delitti, militari in fibrillazione e Legs pronta a tuffarsi nell'ennesima "missione impossibile"...



TESTI
Sog. e Sce. Alberto Ostini
   

Afra Olsen ha sviluppato, fin da ragazza, un'incredibile empatia con le api. Ora, divenuta entomologa, scopre di essere stata ingannata dai servizi segreti militari del S.I.M. e si vendica spedendo sciami di Api-Killer, dall'intelligenza sovrumana, ad eliminare gli ex-colleghi. Ad indagare sul caso, ovviamente, l'agenzia di Legs Weaver, sotto richiesta di Harris Lindeman, brillante uomo d'affari, da sempre schiavo di un'amore totale per Afra...

Le note positive di quest'albo sono che Ostini sa gestire la storia, dosando azione e dialogo. Esordisce con una sequenza ambientata nella giovinezza di Afra e degli amici in puro stile "Io non ho paura" (libro e film) per poi scaraventarci subito quarantotto anni dopo, nell'universo che ben conosciamo. A volte divide la tavola in tante vignette che scandiscono il ritmo in maniera efficacissima, dando l'idea del tono che assume la vicenda in quel momento (vedi pag. 8 e pagg. 137/138) con uno stile che ricorda quello dello sceneggiatore americano Brian M. Bendis. Infine, per quanto nelle note in seconda di copertina vengano indicati come modelli ispiratori molti film su insetti violenti, il vero modello è Michael Crichton, a cui si ispira l'autore per le numerose digressioni scientifiche.

"...non si vede la necessità di 160 pagine per raccontare questa vicenda."
   

Dove sono le note negative? Tanto per cominciare, non si vede la necessità di 160 pagine per raccontare questa vicenda. Ma dov'è finita la tradizione che attribuisce all'aggettivo "Speciale" anche un contenuto degno di tale contesto? Siamo convinti che Api Assassine fosse facilmente condensabile nelle canoniche 94 pagine e, con ogni probabilità, ne avrebbe anche giovato in fluidità narrativa (l'intera sequenza dei coloni Osawa è superflua).

Va anche considerato che l'eccessiva lunghezza porta l'autore a compiere salti mortali per giustificare il tutto. Qualcuno sa spiegarci perchè Legs, dopo aver passato l'inferno per nascondersi al S.I.M., accetti immediatamente un caso in cui sa benissimo che il suddetto nemico è coinvolto? Non è come scavarsi la fossa con le proprie mani? Si cerca di sfuggire ai militari e poi ci si butta a braccia aperte? Davvero strano... Il ricordo va alla buon'anima di Reiser che sapeva bene quando rifiutare un caso...

Altra curiosità: la caratterizzazione del Colonnello Hurley, responsabile del S.I.M. è sconcertante: una donna dall'ottusità sconvolgente, in grado di ignorare ogni invito alla prudenza e alla riflessione pur di completare la missione affidatale. Un villain troppo stereotipato, una "cattivona" ottusa e costretta a restare sempre con un pugno di mosche. Un esempio è a pag. 53: un dottore illustra la sua teoria su dove possa nascondersi la Olsen (teoria che si rivelerà azzeccata) ma la Hurley, in mezzo a tutti i dati sulle api necessari a giustificare il tutto sbotta con: "[...] non mi trovo qui per assistere a una conferenza sulle api. Io voglio degli indizi per scovare Afra Olsen e piantarle una pallottola in testa". Ma chi affiderebbe il comando di un'importante organizzazione ad un elemento simile??

Eravamo curiosi di vedere come avrebbe agito Ostini nel "Nuovo Corso" di Legs, perchè è stato privato del personaggio di May, quello che sapeva caratterizzare meglio di tutti. Non che non sappia scrivere storie d'azione, tutt'altro... ma saremmo curiosi di vederlo indagare sul rapporto Legs-Janet o che tentasse di caratterizzare meglio Katy o Madoc... siamo fiduciosi!



DISEGNI
Francesco Rizzato    

(16k)
Afra Olsen e le sue "adorate", by Rizzato
(c) 2004 SBE
   
 

Abbiamo il sospetto che sia stato scelto Rizzato perchè sa disegnare benissimo sciami di api che sfrecciano all'impazzata (vedere per credere la splendida vignetta 1/4 a pag.139)! Il suo stile, a volte spigoloso, fornisce alle eroine (Legs e Janet) spalle larghe da lottatrici ma anche forme sinuose e provocanti. Grazie all'espediente narrativo dello "sciame intelligente" si diverte un mondo a creare nugoli di insetti che formano volti umani ghignanti o furibondi. C'è un "ma", forse dovuto alla mole di lavoro di uno Speciale: a volte passa da tavole dettagliatissime ad altre appena abbozzate (la Janet che sferra il calcione a pag. 45, vignetta 6/7 è di una rozzezza anatomica evidentissima). Comunque meritevole.



GLOBALE
 

Bella la copertina con Legs e Janet in un cunicolo sotterraneo, di fronte ad una figura umana costituita da centinaia di api. Sa cogliere l'elemento principale della storia e specificare il tono che assumerà l'albo.

Nel complesso la storia si difende, anche perchè a momenti di "stanca" dovuti alla lunghezza fanno da contraltare scene d'azione discrete, rese più stuzzicanti proprio dall'elemento delle Api assassine, vero punto di forza e perno del tutto.
 

 


 
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