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Va' all'Inferno, Legs! recensione di Pierfilippo Dionisio Credete ai miti dell'antica Grecia? E alle Paladine? Se le risposte sono affermative, questa è la storia che fa per voi.
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Nuova avventura delle Paladine nel loro universo parallelo.
Figure divertenti ma che non lasciano un grande segno.
Nel mondo dei vivi, invece, è Ruby e la sua vita che hanno la funzione di - altro - momento di
divertimento: la scena della madre preoccupata, lo sketch con lo psicologo.
Tutto questo per far notare che l'impegno per creare una storia che allietasse la lettura c'è stato, ma manca una qualche verve che la renda più viva (beh, in effetti si parla di morti...). Soprattutto delude la conclusione della possibile guerra tra l'Inferno e le forze di Darkthanatos: mossa solo dalle parole di una profezia di Nostradamus, Joanna decide di non lasciare quel luogo e così decide pure Crys. La profezia non convince e la parola fine arriva troppo velocemente, rendendola approssimativa.
Francesco Rizzato presenta un lavoro realizzato, in media, discretamente.
Nel primo non c'è una gran cura nei personaggi e spesso le ragazze mostrano volti ed espressioni simili. C'è pure una certa staticità nelle scene rappresentate. Invece il secondo (e pure il racconto di Orfeo) è notevolmente curato e riesce ad esprimere sensi di inquietudine e di qualcosa di arcano e misterioso, fin nelle pieghe della barba di Caronte. La distanza tra le due parti è percepita e per questo il giudizio totale sui disegni non si solleva da un voto medio. Come in ogni mumero delle Paladine, la copertina e il frontespizio a pag.3 sono fatti dallo stesso disegnatore dell'albo. La fine della storia lascia il quesito se e come sarà sostituita la paladina/o che ha abbandonato il gruppo. La risposta arriverà a dicembre del 2001...
Vedere anche la scheda della storia.
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