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. . .che ne sai tu di un campo di grano. . . recensione di Martina Galea Prontuario rapido: Legs Weaver vi illustra come incastrare un ministro venduto senza fare assolutamente nulla!
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Finalmente abbiamo l'onore di conoscere un pò meglio una delle gemelle Ross...Melody, ci dicono, ma in fondo non fa molta differenza, proprio come Qui, Quo e Qua...;-) La ragazza è stereotipata, senza grandi prerogative che la rendano affascinante, e sostanzialmente si limita a ricoprire il ruolo di May, come spalla un pò impacciata di Legs. La storia ha spunti interessanti, anche se l'indagine in sè è quasi inesistente: gli eventi piovono addosso alle agenti Alfa, che, in realtà, se non fossero aggredite dal killer e poi dal raggio spaziale, avrebbero ben pochi indizi contro Kraiceck. Piani fornisce l'ennesima esempio di cattivo cretino che si sente onnipotente e si fa scoprire perchè interviene troppo...
L'animaletto autoincendiario è la trovata più curiosa e stimolante della storia, per il resto infarcita di cliches scontati: uno su tutti, l'insopportabile killer incapace che non uccide la vecchietta perchè simile alla nonnina defunta! Una nota positiva per l'albo è senza dubbio il serio tono ambientalista che traspare e che lascia il lettore meditabondo per quanto riguarda la meschinità di chi incendia boschi e foreste per motivi di lucro...cosa che, purtroppo, accade anche nel nostro tempo. La figura meglio riuscita risulta quella di Franklin: fedele fino all'ultimo al suo capo, riesce a mantenere una sua dignità anche davanti alle manette. L'aria vagamente ironica che Sedioli gli attribuisce in ogni vignetta lo rendono un cattivo, furbo e simpatico, degno di Legs. Da ultimo, è una gradevole chicca la scena bucolica del distillatore clandestino: l'eroica, quasi immortale Legs Weaver viene messa in ginocchio da un agricoltore truffaldino. La sequenza fa sorridere, anche se, purtroppo, stona lievemente col tono futuribile del resto della storia.
L'esordio di Sedioli su Legs non è dei migliori: i visi sono la pecca principale di questo disegnatore. I primi piani rappresentano ogni volta il personaggio in modo diverso, soprattutto per quanto riguarda Legs, mentre tutte le altre vignette riducono i volti ad ovali stilizzati con ben poca espressione.
Una storia poco dinamica, con eventi troppo lineari e scontati. Legs agisce ben poco, e comunque in modo banale. I disegni, davvero imprecisi, non facilitano la lettura. L'idea di partenza poteva essere anche buona, ma, per l'ennesima volta, Piani si è perso per strada, creando una sceneggiatura pretenziosa, che però si sfilaccia tra fantascienza pura, ecologia e campi di grano.
Vedere anche la scheda della storia.
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