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" La professoressa"


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Cosa potranno imparare dei giovani liceali da una Legs Weaver insegnante? Gli alti valori della giustizia, dell'onore e della lealtà oppure come menar meglio le mani?

Il mio compito è insegnare!
recensione di Pierfilippo Dionisio



TESTI
Sog. e Sce. Stefano Piani    

Pensavate che un agente Alfa fosse solo una persona addestrata all'utilizzo delle più moderne armi e dei più sofisticati mezzi informatici investigativi? Se la risposta è sì, la presente avventura di Legs non può che farvi ricredere!
O forse no?

A quanto pare gli agenti della più famosa agenzia investigativa della Città sono capaci anche di districarsi in missioni non proprio operative, asssumendo le parti di qualificati educatori di licei. Così Legs è costretta a vestire i panni - e non solo in senso figurato - di una professoressa di un liceo del 3° livello, insegnando letteratura ai ragazzi.
Ma la sua preparazione culturale è all'altezza? Sembrerebbe di no e qualche volta si trova in difficoltà (vedi l'ignoranza di cosa sia un ossimoro), anche se il più delle volte questi particolari vengono abilmente glissati dall'autore, Stefano Piani. Un esempio è la lezione che deve preparare su "Edgar Allan Poe e il romanzo gotico americano".

"Sarebbe stato più divertente strutturare la storia su gags di ambito scolastico"
   

Ma perché fare così? Non sarebbe stato più originale e divertente per i lettori strutturare la storia su gags e gaffes presunte di una Legs in un ambiente scolastico? Invece di imbracciare bazooka e cannoni vari, Legs è finalmente obbligata ad impugnare bacchetta e gessetto: perché non sfruttare l'occasione? Già altre volte le storie sono state di genere comico (o almeno con molti elementi del tipo), riscuotendo un buon successo, come per il recente 63 ("Legs alle Olimpiadi").
Purtroppo stavolta non è così e quella che si appresta a risolvere è una scialba situazione di traffico di droga all'interno di un istituto scolastico, con un preside ed alcuni studenti coinvolti, immischiati negli omicidi di indifese professoresse che casualmente si sono trovate a conoscere più di quanto era loro dovuto.

L'intera avventura si presenta comunque ben scritta e scorrevole ma risente di una certa mancanza di verve, risultando piatta e monotona.
Se proprio doveva essere caratterizzata da particolari drammatici, avremmo preferito leggere qualcosa più simile a vicende come quelle narrate nel film "The Principal" (1987, regia di Christopher Cain), interpretato dal bravissimo e convincente James Belushi.

Però, a questo punto c'è una riflessione doverosa da farsi, una domanda: qual è il genere di storie che caratterizza la testata della prima agente dell'Alfa? Di impronta drammatica o comica? Pura avventura o virtuosistiche riflessioni? Mentre sulla seconda domanda siamo certi che l'azione faccia da padrona, la prima questione rimane insoluta e l'alternanza del genere delle storie crea solo fastidio e incertezze nel lettore che cerca conferme in quel che legge. Ma questo è un argomento che non può essere sviluppato in una recensione ad una storia, interessando tutta la serie...

Il finale risolleva l'interesse, con i due teppistelli che prevedono un ritorno (ci sarà mai?) per vendicarsi di Legs. I due ricordano la coppia male assortita di Ash e Leonid, comparsi sulle pagine di Nathan Never.



DISEGNI
Maurizio Gradin    

(15k)
Legs insegnante, disegno di
Maurizio Gradin
(c) 2001 SBE
   
Inusuale quanto inaspettato vedere Legs in abiti femminili, soprattutto con un tailleur, calze e scarpe con i tacchi (conosciamo la sua profonda avversione a queste cose). Non solo: Legs è obbligata pure a truccarsi in maniera adeguata, con un vistoso rossetto!

In questo modo ce la presenta Maurizio Gradin, abile disegnatore dal tratto pulito e chiaro. Ma la Legs in abiti formali non convince: sempre legnosa e ingessata (e questo può essere un bene, visto il carattere del personaggio e rispettandolo adeguatamente) ma alcuni elementi stonano. In particolare il rossetto esageratamente vistoso e la capigliatura a ciuffi all'insù, alquanto innaturali (anche se diventati propri del personaggio).
Sembra un'altra persona, soprattutto nei lineamenti del viso.

Per il resto, l'albo si presenta disegnato egregiamente: gli altri personaggi e gli ambienti sono descritti fin nei minimi particoli con cura e dovizia.
Riguardo alla tecnica, si nota un largo uso dei retini inseriti nelle vignette.

(16k)
Legs in azione, disegno di Maurizio Gradin
(c) 2001 SBE



GLOBALE
 

Di massima ci si poteva aspettare un albo più divertente e scanzonato, con la possibilità di muovere una Legs in ambiti scolastici e di vivere con lei delle gags fulminanti. Non è stato così, ma la storia dimostra comunque di essere ben scritta e, soprattutto, ben disegnata.

Per quanto riguarda la copertina, ultimamente la testata sfoggia delle discrete copertine, sia per i disegni di Atzori, ultimamente dal tratto sobrio e coordinato, sia per la scelta dei colori di Tartarotti che finora non ha mai deluso alcuna aspettativa, anzi, talvolta ha recuperato le immagini. Forse non c'è una grande varietà di colori, però sono ben calibrati e con ottimi effetti di luce.

Vedi anche la scheda della storia.
 

 


 
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