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" Racconto di Natale"


Pagine correlate:

Metafumetto. . . e l'altra metà?
recensione di Pierfilippo Dionisio

Come scrivere una storia? Basta seguire 12 tappe fondamentali, ma l'ultima può essere saltata...



TESTI
Sog. e Sce. Stefano Piani    

Tutti i lettori di Legs sanno che le avventure a fumetti sono la trasposizione di vere missioni di questa famosissima agente speciale, più o meno corrispondenti alla realtà. Questa è un'occasione in più per ricordarlo, tramite una storia narrata dai personaggi: un fumetto nel fumetto o - come lo definiamo - un metafumetto...

La trama è abbastanza ordinaria: Alabama teme che l'ex marito le porti via il figlio e chiede aiuto all'agenzia Alfa che manda in campo Legs; intanto qualcuno attenta alla vita del ricercato. Senza fare anticipazioni, un colpo di scena è posto al termine del racconto del racconto (non è un errore) e del racconto.
Tutto ciò per mostrare al lettore come si compone una storia, analizzando la struttura narrativa di Racconto di Natale - mero exemplum - secondo la teoria di Joseph Campbell, espressa nel libro "L'eroe dai mille volti".

"l'eroe compie un viaggio seguendo 12 tappe"
   

Non c'è nessuna intenzione a nascondere ciò e così al Miller che fornisce spiegazioni a Legs al riguardo, possiamo sostituire uno Stefano Piani che dialoga con il lettore attraverso il medium cartaceo.

Sommariamente sono 12 le tappe che l'eroe deve compiere nel suo viaggio e vengono seguite sulle pagine:

  1. Mondo ordinario (pag.8-11)
  2. Richiamo all'avventura (pag.12-13)
  3. Rifiuto al richiamo (pag.14-18)
  4. Incontro con il mentore (pag.19-22)
  5. Varco della 1ª soglia (pag.23-24)
  6. Prove, nemici e amici (pag.25-31)
  7. Avvicinamento alla caverna recondita (pag.32-54)
  8. Prova centrale (pag.55-75)
  9. Ricompensa (pag.76-83)
  10. Via del ritorno (pag.84-85)
  11. Resurrezione (pag.86-94)
  12. Ritorno a casa con l'elisir

Piani obbedisce alla lezione di Campbell e dal numero di pagine attribuite ad ogni tappa si evince anche il ruolo che esse hanno: le prime - brevi - sono di presentazione; le centrali - lunghe - contengono gli elementi principali dell'azione; le finali - medie - svolgono la funzione di risolvere i precedenti punti anche se contengono del nuovo come la "Resurrezione".
La teoria di Campbell analizza la morfologia del racconto d'avventura: la presenza dei 12 motivi (o situazioni) dà origine all'intreccio (o tema) con il risultato di una corretta narrazione.

Francamente chi scrive questa recensione non ha letto il testo in merito e neppure la critica a riguardo ma può ricordare che tali sono solo studi e teorie che non pongono degli assoluti anche se operano regolarmente. Già in passato si è cercato di scindere il testo narrato, individuarne le parti, analizzarlo, comprendere i legami e le relazioni che lo compongono talvolta alla ricerca di un generatore di storie che elaborasse in maniera esatta un nuovo testo.
Molti studiosi - p.e. Saussure - si sono dedicati anche solo a parti del problema e celebre è il lavoro di Vladimir Propp sulla fiaba di magia russa, in uno studio che non si basava su chi esperisce l'azione (i personaggi) o come si svolge, ma sulla funzione: così individua 31 funzioni (e 7 attanti). Tutt'oggi alcuni hanno elaborato ed esteso tale studio e altri l'hanno ritenuto superato, però va sottolineato che, nell'ambito in cui era circoscritto, funzionava.
E pure per i Greci si individuava una struttura nel dramma teatrale composta di 3 parti: inizio, nodo e scioglimento dello stesso.

Quanto sopra per disilludere chi crede di aver risolto i problemi nell'inventare una storia: i meccanismi non si esauriscono in quelli descritti da Campbell (o altri) e probabilmente molti capolavori della letteratura se ne discostano.

Tornando all'albo in questione, alcune sue parti si rivelano interessanti. La risposta di Legs alla domanda se abbia mai avuto il desiderio di avere dei figli scopre una parte intima di questa donna spesso nascosta e le parole che leggiamo sono "Sì... forse qualche volta sì, ma poi ho sempre rinunciato... anche a causa del lavoro che faccio...". I sentimenti e la psicologia del personaggio hanno un posto d'onore e anche i disegni aiutano ad accorgersene. Così sentiamo molto vicini Legs e Tim e la battuta sul compito matematico (da leggere) è la classica ciliegina sulla torta che sottolinea il legame che sembra si instauri tra i due (in realtà non è accentuato).
Così pare esista pure un legame tra questo elemento e la parte onirica - egregia e misteriosa - in cui Legs si tramuta in albero, elemento che salda le radici nella terra generatrice e dà a sua volta la vita con i fiori. Forse non è così e la trasformazione evidenzia solo un'intimità fragile e incantevole della protagonista, ma sono ipotesi.

Incerto è anche se il letto di Legs abbia ospitato Alabama durante la notte.

L'intera storia ha alcuni buoni elementi, addirittura un finale spiazzante, con la possibilità di non dover fornire le ultime spiegazioni al lettore ma concludendosi in maniera scorretta lasciandolo di sasso! Una cosa del genere va fuori dai canoni e sarebbe innovativa per queste pagine.
Non è così: le ultime pagine svolgono il loro consueto dovere...



DISEGNI
Simona Denna    

(11k)
Primo piano di Legs, di Denna
(c) 2000 SBE
   
 
Buona la prova di Simona Denna che propone una Legs molto femminile, più donna che agente e con uno sguardo introspettivo. Dai disegni si nota come sappia ben destreggiarsi nel proprio lavoro.
Probabilmente più capace nelle scene di genere, non riesce ad esprimersi al meglio nei particolari tecnologici che, in ogni caso, sono pochi. Non sempre il tratto è preciso ma nel complesso è buono.
Purtroppo si ha l'impressione che l'ordinarietà della storia abbia influenzato e si rifletta nei disegni.

Un voto - 4 - che nella scala delle valutazioni si posiziona come centrale e discreto, pur non avendo dei punti di spicco.



GLOBALE
 

La copertina è di ottima fattura: molto buona la scelta cromatica che associa il freddo metallo delle armi all'esterno con la neve, a cui è contrapposta la calma e serenità dei caldi colori e dell'ambiente familiare di Legs e May con lo scambio di doni e l'addobbo dell'albero di Natale.
La tensione è notevole e si sente (ma l'eccessivo numero di pistole e fucili e la conoscenza del personaggio protagonista la rendono volutamente irreale e umoristica).

Nel complesso l'albo presenta un'avventura non fenomenale ma adatta ad un intento più didascalico di un Piani intento ad illustrare una teoria sulla struttura diegetica.

Vedere anche la scheda della storia.
 

 


 
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