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Metafumetto. . . e l'altra metà? recensione di Pierfilippo Dionisio Come scrivere una storia? Basta seguire 12 tappe fondamentali, ma l'ultima può essere saltata...
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Tutti i lettori di Legs sanno che le avventure a fumetti sono la trasposizione di vere missioni di questa famosissima agente speciale, più o meno corrispondenti alla realtà. Questa è un'occasione in più per ricordarlo, tramite una storia narrata dai personaggi: un fumetto nel fumetto o - come lo definiamo - un metafumetto...
La trama è abbastanza ordinaria: Alabama teme che l'ex marito le porti via il figlio e chiede aiuto
all'agenzia Alfa che manda in campo Legs; intanto qualcuno attenta alla vita del ricercato. Senza fare
anticipazioni, un colpo di scena è posto al termine del racconto del racconto (non è un errore) e del
racconto.
Sommariamente sono 12 le tappe che l'eroe deve compiere nel suo viaggio e vengono seguite sulle pagine:
Piani obbedisce alla lezione di Campbell e dal numero di pagine attribuite ad ogni tappa si evince anche
il ruolo che esse hanno: le prime - brevi - sono di presentazione; le centrali - lunghe - contengono gli
elementi principali dell'azione; le finali - medie - svolgono la funzione di risolvere i precedenti punti
anche se contengono del nuovo come la "Resurrezione".
Francamente chi scrive questa recensione non ha letto il testo in merito e neppure la critica a riguardo
ma può ricordare che tali sono solo studi e teorie che non pongono degli assoluti anche se operano
regolarmente. Già in passato si è cercato di scindere il testo narrato, individuarne le parti,
analizzarlo, comprendere i legami e le relazioni che lo compongono talvolta alla ricerca di un generatore
di storie che elaborasse in maniera esatta un nuovo testo.
Quanto sopra per disilludere chi crede di aver risolto i problemi nell'inventare una storia: i meccanismi non si esauriscono in quelli descritti da Campbell (o altri) e probabilmente molti capolavori della letteratura se ne discostano.
Tornando all'albo in questione, alcune sue parti si rivelano interessanti. La risposta di Legs alla
domanda se abbia mai avuto il desiderio di avere dei figli scopre una parte intima di questa
donna spesso nascosta e le parole che leggiamo sono "Sì... forse qualche volta sì, ma poi ho
sempre rinunciato... anche a causa del lavoro che faccio...". I sentimenti e la psicologia del
personaggio hanno un posto d'onore e anche i disegni aiutano ad accorgersene. Così sentiamo molto vicini
Legs e Tim e la battuta sul compito matematico (da leggere) è la classica ciliegina sulla torta che
sottolinea il legame che sembra si instauri tra i due (in realtà non è accentuato).
Incerto è anche se il letto di Legs abbia ospitato Alabama durante la notte.
L'intera storia ha alcuni buoni elementi, addirittura un finale spiazzante, con la possibilità
di non dover fornire le ultime spiegazioni al lettore ma concludendosi in maniera scorretta
lasciandolo di sasso! Una cosa del genere va fuori dai canoni e sarebbe innovativa per queste pagine.
Probabilmente più capace nelle scene di genere, non riesce ad esprimersi al meglio nei particolari tecnologici che, in ogni caso, sono pochi. Non sempre il tratto è preciso ma nel complesso è buono. Purtroppo si ha l'impressione che l'ordinarietà della storia abbia influenzato e si rifletta nei disegni. Un voto - 4 - che nella scala delle valutazioni si posiziona come centrale e discreto, pur non avendo dei punti di spicco.
La copertina è di ottima fattura: molto buona la scelta cromatica che associa il freddo metallo
delle armi all'esterno con la neve, a cui è contrapposta la calma e serenità dei caldi colori e
dell'ambiente familiare di Legs e May con lo scambio di doni e l'addobbo dell'albero di Natale.
Nel complesso l'albo presenta un'avventura non fenomenale ma adatta ad un intento più didascalico di un Piani intento ad illustrare una teoria sulla struttura diegetica.
Vedere anche la scheda della storia.
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