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La solidarietà tra le donne è un topos soprattutto se queste sono legate da un filo più resistente dell'amicizia, ma percorrere le stesse strade e gli stessi drammi è masochistico...
Complicare la vita? Con un complotto!
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Complicare la vita ai personaggi è quasi una missione per chi scrive i testi di un fumetto d'avventura. Farlo pure al lettore significa rovinare quel piacevole momento di estraneazione e di fuga che talvolta cerca nell'aprire gli albi dei suoi eroi preferiti. Questa è l'impressione avuta dopo aver terminato questo numero di Legs scritto da Stefano Piani. A pag.83 troviamo una Legs alquanto perplessa che domanda "Io non ci sto capendo niente, Janet... che cosa diavolo è il caso Garrett?". Janet non può far altro che rispondere "Te lo spiego dopo, Legs... per il momento ho anch'io le idee un po' confuse..."
Cioè: è naturale che nella vita di tutti i giorni accadano numerosi eventi che si interpongono a determinate esperienze senza alcun motivo ma, come diceva un grande regista teatrale, se sul palcoscenico è presente una sedia puoi star sicuro che qualcuno ci si siederà! E così altri retroscena sono troppo sfumati. Poi. Lo showdown finale di Williams è troppo artificioso: una persona con il suo incarico e la sua esperienza non sarebbe mai caduta in una trappola del genere costruita con mezze frasi. Sugli altri aspetti della storia non c'è molto da aggiungere: con alcune battute ed azioni si fanno intuire i sentimenti di Janet e quanto si trovi vicino a Legs. Forse si poteva ancora sviluppare questo aspetto senza forzare la mano... I disegni della Mandanici rientrano nella media della produzione della serie anche se non sempre i volti dei personaggi rispettano i canoni.
Vedere anche la scheda della storia.
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