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Andiam, andiam, il mondo a conquistar! recensione di Riccardo Panichi Legs e May di nuovo alle prese con gli scatenati giocattoli della "Levinson Toys"... questa volta però il pericolo è Sharker, uno di loro, deciso più che mai a... conquistare il mondo!
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Ritorno alla routine per Legs e May dopo due albi molto particolari come il n.50 e il n.51, a loro modo pietre miliari della serie. Tornano così molte delle tematiche più care all'agente Alfa n.1, qui in una storia che riprende le fila dell'avventura iniziata con il fortunato n.13. Questa volta la situazione è capovolta, i "cattivi" non sono più gli umani, bensì alcuni giocattoli, comandati da Sharker, che vogliono conquistare il mondo attraverso minuscoli automi da inserire nei pupazzi destinati ai bambini. A questo punto entrano in gioco Legs e May a cui Fenicottero e Slothman, due giocattoli che non vogliono sottomettersi al nuovo dittatore, chiedono aiuto in nome della loro vecchia amicizia. La decisione di Piani di dare un seguito a "Toys", uno dei più riusciti numeri della serie, mi era sembrata un po' infausta, soprattutto perchè sull'argomento si era già detto tutto e le potenziali gag erano bene o male esaurite. Purtroppo questa mia impressione è stata confermata e la storia, pur rimanendo nell'ambito della sufficienza, è sicuramente un po' scialba. Come al solito la professionalità di Piani è indiscutibile, soprattutto in relazione al numero spropositato di storie che scrive. Tuttavia l'impressione è ancora una volta quella di un lavoro un po' tirato via, probabilmente per la fretta, e sviluppato in modo troppo lineare. La storia è infatti priva di un vero e proprio colpo di scena (punto cardine invece di "Toys") e le sparatorie e gli inseguimenti si susseguono esattamente come il lettore si aspetta. Sarebbe comunque ingiusto non citare un paio di trovate carine. La prima è quella di Legs versione videogioco, con tanto di scontro finale con il mostro del livello. La seconda è il vendicativo personaggio del direttore dell'hotel Plaza, che le due agenti avevano distrutto psicologicamente nel loro primo incontro. La sceneggiatura da parte sua non aiuta la storia a decollare... anche qui si può parlare di un lavoro corretto, onesto ma mai particolarmente brillante o travolgente. In particolare sarebbe servito un maggior senso del ritmo, che tende invece ad addormentarsi, come nel lungo racconto di Slothman. I dialoghi sono discreti, belle un paio di battute di Legs e simpatica la situazione del fenicottero che chiede alle due ragazze perchè non si sono mai sposate! La caratterizzazione dei comprimari risulta un po' semplicistica, soprattutto per quanto riguarda i nemici e in particolare Sharker.
Buona la prova di Davide Perconti, alla sua seconda prova su Legs, dopo le luci e ombre che aveva lasciato intravedere sul n.31. Il suo tratto è pulito, ben curato e molto dettagliato negli sfondi. Legs è molto ben caratterizzata e il disegnatore dimostra di saperla padroneggiare egragiamente, donandole anche un po' di mordente. Un po' più stereotipata May, che si riduce ad un corpo (splendido per altro!) che ha in dotazione un viso dall'espressione monocorde. Egregia la sequenza del videogioco, in stile cartoon, capace di valorizzare al meglio la bella trovata dello sceneggiatore. Qualche dubbio su alcune proporzioni: Legs nelle pagg.82-86 sembra alternativamente un gigante e una persona normale rispetto alla scala.
La copertina di Atzori è ben realizzata e ottimamente colorata, ma ha qualcosa di sgradevole, forse dovuto al contrasto tra colori molto freddi. |
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