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" I mille volti di Legs "


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50 di questi Legs
recensione di Gabriella Anzalone

Giro di boa per gli albi e per gli autori di Legs, che, arrivati al 50, si autocelebrano in un albo scritto a più mani ma che riesce a cogliere in pieno lo spirito del fumetto e le sue più strambe caratteristiche...



TESTI
Sog. Antonio Serra Sce. M.Medda, L.Ortolani,
A.Ostini, S.Piani, A.Serra, S.Vietti, B.Vigna
   

E siamo così arrivati al fatidico numero 50...

Una volta i fumetti questo compleanno non lo festeggiavano, ma in un periodo di vacche magre come questo è pur sempre un bel traguardo raggiunto...

Così, i bravi autori di Legs, (con Antonio Serra in testa) decidono di autocelebrarsi e di autocelebrare il loro personaggio con tutta una serie di omaggi a tanti autori nazionali e internazionali, presentandoci una Legs in multipla versione, sempre diversa ma anche buffa e intrigante.

Ritroviamo quindi moltersioni della nostra eroina... (si dice ancora così?),che vanno da un noir tutto cupo e sanguinolento, a una Legs versione Rat-man da fare letteralmente sbellicare dalle risate...

L'idea del numero parte da una triste considerazione... Nel mondo di Legs, il fumetto con lei come protagonista non vende più abbastanza, quindi il suo editore decide di proporle una serie di alternative editoriali per "modernizzare" il personaggio...

L'idea che il fumetto non venda più (e il modo in cui è più volte temuta e ripetuta) fa riflettere... Che sia il canto del cigno della serie, dato che più volte Antonio Serra ha detto che le vendite di Legs non sono certo esaltanti...? Beh, chi vivrà vedrà :-)

Così, con la scusa di presentare alla stessa Legs più versioni del suo fumetto (!) assistiamo a una esilarante carrellata di scenette con lei protagonista nelle più svariate forme. Particolare è il fatto che il tutto avviene presentandoci anche i vari autori, da Antonio Serra a Stefano Piani, a Michele Medda, che si rappresentano con le loro "fissazioni", prendendosi così allegramente in giro: da Serra "fissato" per i robot giapponesi a Vietti "fissato" per il fantasy...

Il tutto è legato da una trama-cornice probabilmente orchestrata da Antonio Serra dove si muovono tutti gli autori, presentati con le loro fisime e più caricaturali possibili... creando un quadro al contempo piacevole e spassoso, un modo intelligente per prendersi un po' in giro da parte degli autori, e contemporaneamente creando un prodotto di qualità, non fosse altro per la cura con cui sono state confezionate le varie storie e la trama di fondo che le lega tutte.

"Il tutto è legato da una trama-cornice (...) dove si muovono tutti gli autori "
   

In tutto questo caos di redazione poi si nota un Giancarlo Olivares che, coprotagonista della storia, si ritrova a seguire tutti gli autori nelle loro estenuanti essternazioni fin quasi ad un esaurimento nervoso che alla fine lo fa straparlare...

E così si parte da una storia noir-polizesca alla Frank Miller, dove una Legs-pessimista-che-più-non-si-può vaga per una città corrotta ad acchiappare sanguinosi malviventi... Qui Medda si scatena, mescolando pessimismo e corruzione fino al colpo di scena finale, con battute veramente memorabili...

Poi passiamo ad una Legs alla "Tin Tin", celebre creazione di Hergè, con una May "beona" e pilota di shuttle spassosissima, stavolta sceneggiata da Alberto Ostini, per andare a un bel fantasy "puro" così come piace tanto a Stefano Vietti, con Legs e May cacciatrici di maghi cattivi a cavallo di un drago alato (vi viene in mente qualcuno? :-) )

Un po' sotto tono rispetto a questi spledidi omaggi appare la Legs in versione "per bambini" realizzata da Vigna e disegnata dal disegnatore Disney Camboni, ma probabilmente la semplicità della trama è una cosa voluta, proprio per rispecchiare in pieno le storie da bimbi... E' poi la volta di Stefano Piani, che, omaggiando Will Eisner e il suo personaggio "The Spirit", in poche pagine fa un piccolo capolavoro di pessimismo, presentandoci la storia di un John Doe qualsiasi.

Quando tocca ad Antonio Serra, eccolo nelle vesti che più conosciamo, ovvero nei panni di chi ama in modo spassionato gli autori giapponesi (in questo caso Go Nagai) e crea la sua Legs-Tetsuya che deve salvare il mondo dai cattivi... aiutata ovviamente da May che combatte (manco a dirlo) con Venus. Spassosissimo è Sigmund, con tanto di cicatrice e monocolo... Prove d'autore finali sono la Legs-Corto Maltese di Ostini/Vinci , splendida e fascinosissima, anche nei suoi dialoghi con Alì (principe, proprio lui!) e quella finale di Leo Ortolani, favolosa e spassosissima pur nella sua brevità... una presa in giro delle due agenti a dir poco magistrale (i dialoghi tra lei e May sono da antologia). Da notare come Ortolani sia l'unico autore a presentare il suo lavoro per quello che è, senza fare omaggi ad altri, in pratica l'unico "originale".

E' interessare notare che poi vengono portate alla luce, tramite la fittizia "Adenture Comics" i problemi reali che il fumetto di Legs ha: il fatto che non venda poi così tanto, che gli albetti di May non sono stati accettati dal pubblico e che dai prossimi speciali spariranno... E' un modo per gli autori di dire "noi ce l'abbiamo messa tutta, se poi non va pazienza" ?

L'impressione generale comunque è che questo albo voglia essre un divertissemant d'autore, certamente non ripetibile, ma che, se ci voleva lasciare in mano un numero "un po' speciale" per i 50 e più numeri di Legs, è una operazione riuscita benissimo. Ci si prende un po' in giro, a volte pare con malinconia, dato che traspare qua e là la sensazione che un certo tipo di fumetto non si potrà più portare avanti... Che certe tecnologie soppianteranno prima o poi questo modo di fare fumetto, ma per ora ci sta bene così... non immalinconiamoci troppo :-))



DISEGNI
G.Olivares, S.Camboni, V.Vinci, L.Ortolani    

(35k)
Legs in versione noir, disegno di G.Olivares
(c) 2000 SBE
   
 

Straordinario il lavoro fatto da Giancarlo Olivares in quest'albo. L'accuratezza nel cercare di riprodurre gli stili più diversi, tutti con un diverso modo di impostazione delle tavole e della colorazione... E una cosa da rimarcare.

E' riuscito, nelle varie trame e sottotrame, a diversificare il suo tratto, in una metamorfosi continua ma sempre di grande qualità.

Peccato solo per i disegni della "cornice", ovvero della storia che collega tutte le varie prove d'autore, dove il tratto appare un po' sotto tono, e in certe vignette un po' tirato via... peccato perché il resto è davvero straordinario, trattato sempre con cura e con dovizia di particolari.

In più si nota che lo studio dei vari autori è stato davvero preciso e certamente non da poco impegno... Bellissime sono le tavole della parte alla "Sin City" di Medda/Miller, sia per i primi piani sia per l'effetto generale di chiaro/scuro. Bellissima anche la parte "fantasy"... Dove anche le ombre sul viso richiamano Moebius...

Il voto generale sui disegni è chiaramente interamente dedicato a Olivares, per il suo mastodontico lavoro, ma note di merito vanno a Silvio Camboni, che realizza con cura una Legs in stile pseudo-Disney e a Vanna Vinci, dove oso dire che disegna le sue migliori pagine in Bonelli! Per Leo Ortolani il commento è legato anche alla sua prova ai testi, ma l'unico cruccio che ci resta è che le sua pagine siano troppo poche!



GLOBALE
 

Sicuramente un bell'albo... Bella l'idea generale, espressa più che bene, con disegni al limite della perfezione... Che possiamo aggiungere ancora ai commenti più che positivi espressi finora?

Che, dulcis in fundo, ma forse si potrebbe dire all'inizio, abbiamo una splendida copertina, non solo ben disegnata, ma colorata magistralmente, tanto da spiccare con forza su tutte le altre copertine precedenti di Legs... Pare che sarà un metodo di colorazione standard da qui in poi, quindi, lode a Tartarotti e speriamo per il futuro!

Vedere anche la scheda della storia.
 

 


 
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