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Cosa accadrebbe se quel vecchio porco di Muten partecipasse ad una Wacky Race, braccato dalla temibilissima Crudelia De Mon? Forse un gran pastrocchio ...o forse qualcosa di godibilmente demenziale!
Un inseguimento alla Legs
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I Legs migliori, si sa, sono quelli nei quali, in barba alla seriosità, ai toni spesso cupi (o comunque malinconici) di Nathan Never (la serie di origine della protagonista), prevalgono gli intenti parodistici, il pastiche, un'ironica autoreferenzialità e una demenzialità spinta ai limiti estremi. Fra gli esempi più significativi, l'ormai celeberrimo "Tre bambine in pericolo" (LW 16) di Luca Enoch, ma anche "Fuori orario" (LW 27) - nel quale Serra, fra le altre cose, arrivava persino ad ironizzare sullo stupro subito da May nel n.14, stupro che era già stato trattato seriamente nel n.24... - e quasi tutti gli albi scritti da Michele Medda, in primo luogo "Il giustiziere" (LW 3), "Il tesoro dell'astronave" (LW 10) e "C'era una volta una regina" (LW 19).
E' senz'altro un peccato che la prima parte della storia (fino a pag.60) - "preparatoria", di fatto, al grande inseguimento - sia un po' troppo lunga e quindi, a tratti, anche un po' noiosa. Così come è un peccato che non venga dato molto spazio agli altri partecipanti alla gara automobilistica (che ne è, ad esempio, di Dick Dastardly e del suo cane, lo sghignazzante Muttley? :-)). Da pag.61 in poi, però, con l'incontro di Legs e May con Teuchi Turtle e col loro duello automobilistico con Lorna Latimer e Dick Slater, la sceneggiatura fa faville, trasformandosi in un incalzante susseguirsi di gag cartoonesche, rafforzate da tutta una serie di vrom, sbrang, bram, skreek, whock, whup, ka-bom :-).
In ambito bonelliano, avevo già avuto modo di ammirare i disegni di Giancarlo Olivares (altro ex-componente, come Vietti, del "gruppo Hammer"), in particolar modo quelli de "Il dormiente" (LW 20) e del terzo gigante di Nathan Never, "Un nuovo futuro" (NN g3). Qui, rispetto alle sue prove precedenti, Olivares dimostra di saper anche concretizzare in maniera efficacissima una sceneggiatura fondata essenzialmente sulle smorfie clownesche dei personaggi e sulle tipiche situazioni da cartone animato alla Wyle Coyote nelle quali questi personaggi vengono a trovarsi. Particolarmente riuscito il ghigno beffardo di Dick Slater (es: seconda vignetta di pag.81), alcune espressioni sbigottite di Legs (es: quarta vignetta della stessa pagina), la mimica di Teuchi Turtle e di Lorna Latimer.
Ma il meglio di sé Olivares lo offre soprattutto nella fase saliente dell'inseguimento, in particolare nella sequenza in cui la vettura di Teuchi precipita sulla Città Morta per poi vedersi piombare addosso il cingolato di Slater (pag.85-88).
Unico "neo", se vogliamo, il fatto che, in questo caso, Olivares abbia scelto di abbandonare i retini, gestiti superbamente nei due albi già ricordati.
Nel complesso, un albo gradevole, da rileggere con piacere (almeno nella sua parte migliore) per continuare ad apprezzare la perfetta sintonia fra Vietti e Olivares.
Senza infamia e senza lode l'immagine di copertina. Colgo però l'occasione per brindare al fatto che, da un paio di copertine a questa parte, Atzori abbia rinunciato a tracciare sulle guance di Legs le doppie linee (che potevamo considerare il suo marchio di fabbrica di questo autore).
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