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Sog. e
Sce.Antonio Serra
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La storia comincia in un modo del tutto imprevisto: una Legs modello
"le mille e una notte" torna a casa dove la aspettano
due "adorabili pesti" e un marito che risulta essere addirittura
il famigerato Alì!...
Passato lo shock iniziale scopriamo che è tutto un sogno,
ma rimane il dubbio su cosa ci sia nel subconscio di Legs,
se arriva a fare certi sogni... o forse è in realtà Antonio Serra,
l'autore di questa storia, che vuole preparare il nostro subconscio
ad un ritorno del "simpatico principe" (ex) Alì.
Ma veniamo alla trama...passato lo spassoso siparietto iniziale
scopriamo che stavolta Legs si prepara sul satellite Minas Tirith
a difendersi da un probabile attaco di quelle che sono le
sue più antiche nemiche, le Dame Nere, anche se la situazione
appare tranquilla.
"La storia, che era partita ridendo e scherzando, diventa mano
a mano più seria e attenta (..)"
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Subito si incontra-scontra con il figlio del capitano,
Tetsu e sappiamo cosa Legs pensi dei bambini... Tetsu però dimostra di essere sin dall'inizio, un ragazzino
abbastanza particolare, e Legs potrà (dovrà) conoscerlo meglio perchè
per un motivo poco chiaro solo lei e Tetsu risultano immuni
da un condizionamento ipnotico ad opera delle Dame Nere...
ma ecco che anche stavolta si torna a parlare di Alì e del suo
suo filtro condizionante...
Tutto questo Legs si trova ad affrontarlo da un insolito punto di vista...
ma saprà cavarsela egregiamente,anche grazie all'aiuto
di Tetsu, la cui importanza cresce con lo svolgimento della trama,
che si fa mano a mano più interessante, mostrando al lettore un punto di vista di Legs certo poco conosciuto, dando vita a situazioni impreviste e sicuramente spassose...
La storia, che era partita ridendo e scherzando, diventa mano
a mano più seria e attenta, arrivando a toccare alla fine
anche un po' il cuore del lettore... Una storia dinamica, che comincia a coinvolgere il lettore
però dalla metà in poi, da quando cioè Legs si ritrova in
una situazione più che paradossale...e allora ci si diverte!
  

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Teresa Marzìa e Gianmauro Cozzi
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Legs e Tetsu, nel loro primo incontro...
(c) 1998 SBE
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I disegni sono curati e ricchi di particolari, dal tratto
senza dubbio un po' made in Japan, ma penso sia una
cosa voluta, poiché la trama stessa si rifà continuamente a
autori e personaggi giapponesi.
Il fatto forse di "dover" ispirarsi così tanto agli autori giapponesi ha infatti
un po' stravolto il tratto dei due autori, che tavola dopo tavola hanno disegato
occhi e teste sempre più grandi nel puro stile manga...
ma sono ben riuscite le scene di una Legs rimpicciolita, non certo
facili da concepire.
Le vignette stesse, forse per seguire il citato stile,
sono più grandi del solito e con i personaggi che a momenti invadono
più vignette... cosa che nella maggior parte dei casi
non dà fastidio, ma che in alcune tavole, come quella di
p.80, le rende di difficile lettura, ricche come sono di segni grafici
che potremmo definire "dinamici" e così caratteristici dei manga.
  
Una storia un po' particolare, che ci fa conoscere
Legs da un diverso punto di vista...certamente divertente
e che offre parecchi spunti per possibili evoluzioni
di alcuni dei personaggi apparsi.
La copertina è tipica di Legs e di Atzori, con due personaggi
in primo piano e uno sfondo un po' troppo piatto.
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