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" Il laboratorio nascosto"


Pagine correlate:

Mentre Legs cerca di rifarsi una vita gestendo una Agenzia tutta sua, il mistero di un mutante che si aggira nelle cantine di uno stabilimento sembra nascondere una realtà ben più inquietante...

Piccole Agenzie crescono . . .
recensione di Roberto Gallaurese



TESTI
Sog. e Sce. Stefano Vietti    

Ma quanto scrive Stefano Vietti?? Oltre ad essere l'unico coordinatore, su Nathan Never, del gigantesco affresco della Guerra con le Stazioni Orbitanti è anche lo sceneggiatore principale nell'operazione di "Restyling" di Legs. Per nostra fortuna (almeno fino a questo momento) sembra che l'iperattività non gli faccia difetto, perchè le sue storie sono sempre gradevoli.

Qui vediamo la nostra Legs impegnata nel non facile compito di amministrare la nascita della sua nuova Agenzia Privata, "The Agency" (ehm... sì, beh... lo sapevamo tutti che era May quella fantasiosa del duo...). Dopo venti pagine di pratiche burocratiche per legalizzare la nuova attività, scatta la storia effettiva. I neo-agenti partono alla cattura di un mostro che terrorizza gli operai di uno stabilimento. Ma sarà davvero pericoloso? Grazie ai suoi acerbi poteri mentali, Janet intuisce che qualcosa non quadra nel passato di questa creatura. Vittima di terribili esperimenti genetici e tormentata dal ricordo di compagni dei quali non ha più notizie, la creatura sembra più spaventata che feroce e Legs capisce che il vero nemico, come al solito, è nell'ombra.

Vietti si affaccia anche al passato "Pre-Conflitto" e, per non tradire i fedeli lettori, restituisce a Janet la sua treccia "LaraCroftiana" (peccato, un cambio di look sarebbe stato carino...). Poi intesse una classica storia che sembra dirigersi verso una direzione per poi scartare bruscamente a metà e condurci verso nuovi percorsi. Nulla di nuovo, nè di eclatante, d'accordo, ma perlomeno godibile.

"La sceneggiatura funziona e scorre tranquilla, alternando efficacemente pause e sequenze d'azione..."
   
La sceneggiatura funziona e scorre tranquilla, alternando efficacemente pause e sequenze d'azione e divertendosi ad inserire tanti piccoli dettagli. Va citato l'evolversi della telepatia di Janet (che sembra incapace di controllarla) e la presenza di un "Cervello Vivente" che richiama, quasi fosse una firma, il personaggio onnisciente e ubiquo di Mister Alfa.

Non sappiamo se siano le voci relative ad una prossima (ipotetica) chiusura di Legs Weaver a farci godere maggiormente queste storie ma c'è da dire che il cambio d'atmosfera e di comprimari ha davvero giovato ad una testata che sembrava sprofondare nel trito e ritrito.

Un'ultima osservazione sul personaggio di Katy, che Vietti ha tratteggiato come una Legs adolescente. Fateci caso: la nostra Ex-Agente Alfa, dopo la guerra, è maturata, più seriosa e riflessiva...per non esaurire del tutto quell'aura dissacrante che caratterizzava la serie è stata inserita la giovane Katy, che richiama davvero la Weaver dei giorni più felici (guardate come spara a pag. 19!) sia nella voglia di strafare che nell'allegra spensieratezza con cui affronta qualsiasi guaio.



DISEGNI
Patrizia Mandanici    

Patrizia Mandanici, indubbiamente, è una disegnatrice dal tratto riconoscibile ed efficace...tranne che nelle sequenze d'azione! Particolarmente dotata per fornire ai personaggi espressioni ironiche o sagaci (vedi Katy nella vignetta 6 di pag. 19, oppure quella di Dalia nella vignetta 4 di pag. 32) non sembra altrettanto efficace nel dare vita ad acrobazie rocambolesche..

Vedere per credere la sequenza delle pag.81/88: la battaglia con le Sentinelle Robot (assai debitrici delle "Seppie" di "Matrix") è efficacissima in sceneggiatura, un pò meno nello svolgimento grafico. Legs e Janet appaiono spesso "legnose" e prive di dinamismo.

(17k)
L'attacco delle "Seppie" al laboratorio, (c) 2004 SBE

Comunque una disegnatrice che non dispiace vedere all'opera, nonostante tutto, perchè dotata di notevole abilità nel fornire una "personalità" anche ai comprimari di scarso rilievo nella trama.



GLOBALE
 

Un albo decisamente gradevole, che si lascia leggere ed ammirare senza troppe difficoltà, fortemente radicato nella nuova Continuity della serie ma capace di lasciarsi godere anche da un perfetto neofita.

Buona anche la copertina di Atzori che fotografa efficacemente Legs e Janet con la minaccia del mutante Beagle sopra di loro... abbastanza coerente con la trama e privo di spoiler eclatanti.
 

 


 
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