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Più volte ci siamo occupati dell'avventura editoriale di Ken in Brasile. Ci è sembrato quindi giusto riassumere, in questo articolo, le notizie apparse in molti dei nostri articoli, soprattutto in vista del nuovo albo brasiliano di Lungo Fucile...

Ken Parker in Brasile
di Julio Schneider e Marco Gremignai

1978
Il primo albo brasiliano di Ken Parker viene pubblicato nel mese di novembre dalla Editora Vecchi. È un momento particolarmente felice, quello, per i fumetti Bonelli in Brasile: la Vecchi pubblicava già Tex e, da pochi mesi, Zagor. Il "pezzo forte" era naturalmente Tex, tanto è vero che nelle copertine di Zagor e Ken appariva la scritta "Tex presenta".

Ken Parker n. 1 
La prima copertina brasiliana di Ken
Il formato del Ken brasiliano era leggermente ridotto, rispetto all'originale italiano: cm 13,5 x 17,5.
Il numero 1 venne intitolato "Vingança!" ("Vendetta"), facendo riferimento sia al contenuto dell'albo, sia - probabilmente - al titolo brasiliano del film "Corvo Rosso non avrai il mio scalpo" (il titolo originale inglese era "Jeremiah Johnson"), ovvero "Più forte della vendetta": come tutti gli appassionati sanno bene, l'interprete di quel film era un Robert Redford barbuto, molto somigliante :-) al nostro Ken...


Ken - Robert 
Ken-Robert Redford nel film "Jeremiah Johnson"

1983
Il fallimento della Vecchi interrompe le pubblicazioni dei fumetti Bonelli. L'ultimo albo di Ken, in particolare, esce nel mese di agosto ed è il numero 53.

1990
A gennaio e febbraio l'Editora Best News pubblica i numeri 54 e 55... e niente di più. Un vero peccato per i lettori brasiliani, che resteranno per sempre senza gli ultimi 4 numeri :-(

1994
L'Editora Ensaio pubblica uno speciale di grande formato (cm 20 x 27) con due storie: "Os cervos" ("Cuccioli"), a colori e "Um hálito de gelo" ("Un alito di ghiaccio"), in bianco e nero. Purtroppo è un episodio isolato, e gli appassionati di Ken restano per altri 5 anni senza nuove pubblicazioni...

1999
Finalmente, l'anno scorso, la svolta: Wagner Augusto, giornalista, editore, fondatore della casa editrice CLUQ, decide di sfruttare i diritti di pubblicazione di Ken Parker, in suo possesso.

uBC in Brasile 
La presentazione di uBC sullo speciale
(cliccare qui per visualizzare la traduzione)

A settembre viene così pubblicato un albo speciale in gran formato, diviso in due volumi, con l'avventura "Onde morrem os titãs" ("Dove muoiono i titani"). La traduzione viene affidata a Julio Schneider, corrispondente brasiliano di uBC: forse è anche per questo che nella copertina interna dello speciale appare il logo della home page di Ken [email protected] ed una presentazione del nostro sito :-)
L'albo suscita grande interesse negli appassionati brasiliani. Uno in particolare, Laerte (uno dei più noti e premiati disegnatori brasiliani) si abbandona ad un'entusiastica recensione, dal titolo "Ken Parker è una lettura d'obbligo" :-)

Negli anni 70, tutte le volte che stava per uscire un nuovo numero di Ken Parker, entravo in uno stato di TPM ["tensione pre-mestruale"], mi aggiravo nei dintorni dell'edicola, sudavo freddo e caldo [...]
Ken Parker è il miglior fumetto che abbia mai letto in vita mia. [...] I personaggi di Ken Parker invecchiano, cambiano indirizzo, muoiono, si trovano e ripartono, proprio come accade nella vita vera. Molti episodi mi hanno fatto piangere.
Dopo un lungo periodo di assenza Ken Parker è tornato in Brasile [...] Questa edizione è ottima, la stampa è accuratissima [...] Pubblicata in due puntate, in grande formato, la storia esce in un'edizione limitatissima: solo mille esemplari. Ammiratori di Berardi e Milazzo, vi consiglio di correre. Mille è troppo poco - Dio voglia che la stampino di più, che riprendano a stampare le storie esaurite e che Ken Parker diventi oggetto di studio regolare nelle scuole!

2000
Un simile entusiasmo non poteva restare senza ascolto :-)
Così Wagner Augusto ha deciso di continuare l'avventura con un nuovo albo speciale, sempre tradotto da Julio Schneider: stavolta si tratta di "Um príncipe para Norma" ("Un principe per Norma"). L'albo è in edicola dalla fine di maggio ed è ancora una volta in gran formato (cm 21 x 28).


Ken e Norma 
In esclusiva per uBC, una striscia dal nuovo speciale!

La prefazione è firmata da Sergio Bonelli in persona, il quale afferma:

Cari amici brasiliani,
oggi mi sento proprio in dovere di ringraziarvi. La richiesta, da parte dell'editore, di scrivere una prefazione al volume che avete fra le mani mi ha indotto a rileggere, dopo qualche anno, una storia che io stesso avevo pubblicato, in Italia, per ben due volte. [...] Vi confesso che avere di nuovo sotto gli occhi le 124 tavole di questo episodio di Ken Parker è riuscito, ancora una volta, a suscitare la mia emozione come lettore e a suggerirmi alcune importanti considerazioni come editore.
Come lettore, mi sono reso conto - anche se, in realtà, l'ho sempre pensato - che i fumetti, quando sono opera di professionisti capaci, non hanno niente da invidiare ad altri mezzi di comunicazione ritenuti più nobili, quali la letteratura, il cinema, il teatro. In "Un Principe per Norma", i due disegnatori, Giorgio Trevisan e Ivo Milazzo, pur tanto diversi uno dall'altro, fanno recitare i loro personaggi come potrebbe fare soltanto un grande regista, e i dialoghi e le sequenze, contrariamente a quanto spesso succede in altri fumetti, sono soppesati da Giancarlo Berardi con l'attenzione e l'approfondimento psicologico che impiegherebbe un autentico drammaturgo.
Parlando invece come editore, mi sono sentito orgoglioso di avere proposto per primo, nei lontani anni Settanta, questa serie, opera di autori allora sconosciuti di cui io avevo però intuito il talento presente e le potenzialità future. Fin dai primi albi, Ken Parker, il nuovo eroe ideato da Berardi & Milazzo, si rivelava ben diverso dagli altri eroi western che la Casa editrice pubblicava e, all'inizio, questa diversità trovò il pubblico poco disponibile e piuttosto sospettoso. Invece, albo dopo albo, il suo modo di affrontare problemi complessi, mai trattati prima, riuscì a conquistare - meglio, a riconquistare - una nuova generazione, che aveva abbandonato la lettura dei fumetti perché non riusciva a trovare nessun personaggio in grado di rispecchiare la sua sensibilità e la sua crescita.
Con il passare del tempo, i lettori aumentarono e, pur senza diventare un successo veramente popolare, com'erano stati i decani Tex e Zagor, il giovane Ken Parker si conquistò un ben identificato esercito di 50.000 ammiratori convinti e affezionati, che lo trasformarono in una figura di culto.
La vita della serie fu difficile, complicata dalla difficoltà di trovare validi collaboratori all'altezza dei due creatori, e visse momenti contrastanti [...] La mancanza di una regolarità nelle uscite - che, nel nostro lavoro, rappresenta il nemico peggiore - fece vacillare la fiducia mia e degli autori, portandoci alla decisione congiunta di sospenderne la pubblicazione.
Oggi Berardi & Milazzo, sia pure su collane diverse, mi offrono ancora il conforto della loro professionalità. Ma ogni nostro incontro è caratterizzato dalla rievocazione di quel momento magico in cui soltanto cinquantanove albi e pochi racconti fuori serie bastarono a lasciare un ricordo indelebile nella storia del fumetto italiano.



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