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Ken Parker
collezione n.6 (B) | ||||
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L'arresto
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( 5 , 6 , 5 ) 2 + 3 | 74% | equiv. 6/7 | |
| sullo stesso albo anche l'episodio "Umana avventura" (83%) | ||||
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Un damerino di città giunge a Petit Paris, paesello di legno e fango vicino al confine. Qui, un
gruppo di villici attaccabrighe lo aggredisce con un futile pretesto. Ken vorrebbe intervenire,
ma il damerino se la cava benissimo da solo. E' lo sceriffo Bruce Lusky e, ahinoi, si ricorda perfettamente
di un certo avviso di taglia...
Sceriffi dritti e paesani villani recensione di Paolo Ottolina |
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Soggetto | 5/7 |
| Giancarlo Berardi |
Un ex-fiancheggiatore dei terroristi rossi negli anni '70, ancora latitante, trova un portafogli smarrito.
Probabilmente in lui non c'è più la presunta belva che lo ha reso un fuggiasco. Forse non c'è mai stata.
Fatto sta che il portafogli non se lo tiene, decide di restituirlo, contatta il proprietario. Ma nel frattempo è stata fatta denuncia
in Questura. La polizia vuol conoscere il cittadino tanto zelante: ne scopre il nome e un agente che ha tanto fosforo
in zucca ricorda quello stesso nome, l'ha già sentito. Stava in un archivio, nella lista dei latitanti. Così il
nostro presunto pericolo pubblico finisce in guardina. E il capo della mobile va in TV, sorriso smagliante e
due battute "simpatiche" quasi a giustificarsi; la legge è la legge, scusate gentile pubblico, ma la legge è la legge.
L'avrete sentito ai TG, letto sui quotidiani in questi giorni. Questo che c'entra con Ken? Tutto, perché nelle trame di Berardi (anche in 40 pagg.) c'è la vita vera, quella già passata e quella ancora a venire. Come solo i veri autori sanno vedere e prevedere. Beh, sull'episodio poco da dire: fila liscio e fa girare la saga. Lo scarso spazio non è un limite, per chi sa discernere tra essenziale e superfluo. Certo i punteggi pieni sono da serbare per altre, più grandi, magie. Se no, poi ci tocca inventare 8/7, 9/7,... |
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Sceneggiatura | 6/7 |
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Giancarlo Berardi, Valerio Rontini |
C'è Ken, il solito solido Ken, uomo di frontiera che non è più (non solo più) quello di KP n.1. E c'è lo sceriffo Bruce Lusky, uomo di legge dalle mani veloci. Il primo dei due vive di
fiducia, di altruismo, di etica e di filosofia. Il secondo vive di cinismo, di trucchi sporchi, di
soldi vinti barando e di taglie. Il primo è un criminale, vive in fuga. Il secondo è un tutore
dell'ordine, vive in caccia. Diversi e su parti opposte della barricata: eppure simili. Simili come
tutti gli uomini dipinti da Berardi, a volti degni di lode, a volte di disprezzo, ma sempre uomini
e come tali infarciti di difetti, di segreti, di vizi, di ombre e di luci. L'inizio tratteggia in
una manciate di pagine un intero paesello: le prostitute coi loro sogni fuori dal letto, i cacciatori villani
e rancorosi, il commerciante avido e truffaldino. Poi è sufficiente il solito ritmo iper-cinematografico, e una
spruzzata di "frasi storiche" e di sorprese, e l'episodio è servito. Non so quale sia stato il ruolo di Rontini nei testi, ma se Berardi l'ha scelto come co-firmatario della sceneggiatura, i miei complimenti vanno anche a lui. |
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Disegni | 6/7 |
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Ivo Milazzo Collaborazione di: M.Bertolotti P.Frisenda L.Zuccheri | La sintesi grafica del Milazzo degli ultimi tempi (supponendo che si tratti di un'evoluzione nel segno e non di fretta dovuta ai tempi di lavoro) mi sembra trarre giovamento dalla collaborazione dei suoi allievi. Che sono cresciuti e si fanno rispettare, come dimostrano le eccellenti prove date sullo Speciale n.1 o su altre testate (Barbati su Nick Raider, per es., senza citare l'ormai affermatoRamella). C'è più equilibrio nei neri, anche se alcune vignette sono troppo scure e un tantino difficili da "leggere" (vedi la scena della sparatoria). Ma nel finale, il gioco di sguardi, sorrisi ed espressioni di Ken e Bruce vale da solo l'acquisto dell'albo. |
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Copertina | 2/3 |
| Ivo Milazzo | L'acquerello di Milazzo si fa sbiadito, mosso, macchiato. Quasi un quadro impressionista. Le copertine non colpiscono mai a prima vista. Ma le puoi guardare e riguardare, e non ti stanchi. Proprio come un bel quadro... |
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Overall | 3/3 |
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Episodio chiave per la vita di Ken, delle cui conseguenze non si è ancora liberato (in tutti i sensi).
E' l'unica serie in cui l'eroe (ma Ken è un eroe?) finisce in galera non per un errore giudiziario, o
uno scambio di persona. Ken ha ucciso, è colpevole, Berardi non ancora smentito questo punto. Meditate gente,
meditate... | |
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