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  Il magnifico pistolero
Codice: [29] 96pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Giancarlo Berardi / Alfredo Castelli
    Disegni/Copertina:
    Giovanni Cianti / Ivo Milazzo

    1a SERIE
    n.29 "Il magnifico pistolero" - 96pp - 80.05
    (5k)

    SERIE ORO
    n.29 "Il magnifico pistolero" - 96pp - 91.09


In due parole. .

Ken, diretto verso Buffalo per rivedere i suoi genitori (che ritroverà nell'albo successivo), incontra Charles Utter, misterioso personaggio colpito da un progressivo abbassamento della vista, e, poco dopo, Sidney Barnett, giovane pistolero di belle speranze deciso a sfidare a duello il celebre Wild Bill Hickok per "farsi un nome". I tre decidono di proseguire assieme il viaggio verso Helena. Messo alle strette dall'intuito di Ken, Utter confessa ben presto di essere, in realtà, Hickok in persona... Il problema è che anche Barnett se ne rende conto. E quel che è peggio è che non sembra importargliene molto del calo di vista del "principe dei pistoleri"...


Note e citazioni

  • Seconda ed ultima sceneggiatura di Ken Parker scritta da Alfredo Castelli dopo quella realizzata per l'albo precedente.
  • Il medesimo spunto sarà ripreso, venti anni dopo, da Gianfranco Manfredi per la sua serie Magico Vento (vedi l'albo "Wild Bill" MV 43). Di fatto, la storia di Manfredi è una sorta di espansione dello scontro fra Hickok e una banda di pistoleri, alla quale Berardi dedica poco più di una dozzina di pagine.
  • In entrambi gli albi è presente una scena nella quale Hickok, dopo aver mancato dei bersagli, colpisce in pieno un serpente a sonagli, giustificando poi la propria precisione con la frase "quello non l'ho visto, l'ho sentito" (KP 29 pag.12-13 e MV 43 pag.71). Poiché Manfredi ha affermato di non aver letto "Il magnifico pistolero", si deve supporre o che questo episodio abbia un qualche fondamento storico/leggendario al quale entrambi gli autori hanno attinto o che, dato un medesimo soggetto, tanto a Berardi che a Manfredi sia venuto in mente un medesimo dettaglio esornativo (del resto molto "banale").
  • Questa storia è stata simpaticamente parodiata in "C'era una volta in America: La legge del Far West" di Pezzin/De Vita, pubblicata sul n.2210 di Topolino del 7 aprile 1998. In questa storia compare Wild Bill Pippock, che come il suo contraltare storico è cieco come una talpa... Ma Topolino gli risolve il problema scoprendo che Pippock tiene le lenti da astigmatico al contrario! E infatti il duello si risolve senza problemi a favore di Pippock. Topolino si apposta esattamente come Ken, ma non spara nemmeno un colpo, perché non ce n'è il minimo bisogno. Segnalazione di Luigi Ferrini
  • La storia si svolge nella seconda metà dell'aprile 1876 (dunque pochi mesi prima della morte di Hickok, avvenuta il 2 agosto dello stesso anno). Manfredi ambienta invece la propria storia nel 1872.
Incongruenze
  • Non si capisce perché Ken resti perplesso quando Hickok gli dice di chiamarsi Charles Utter. Che cos'ha di strano questo nome!?
  • Piccola disattenzione di sceneggiatura: a pag.19 Hickok chiama Ken, che ancora non si è presentato, per cognome.


Personaggi

Sidney Barnett [+] pistolero Charles Utter alias Wild Bill Hickok Ken Colorado Charlie [+] (suo fratello è stato ucciso da Hickok)

Locazioni

Praterie Helena

Elementi

Pistoleri Oftalmia progressivo abbassamento della vista Vendetta Sparatoria Incubo Duello
 

 


 
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