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  Il caso di Oliver Price
Codice: [28] 96pp
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scheda di Francesco Manetti


In due parole. .

Oliver Price, figlio di un colonnello dell'esercito, sceglie di seguire le orme paterne, incurante della contrarietà del padre, il quale avrebbe voluto farne un avvocato. Arruolatosi come soldato semplice, Price viene mandato, per puro caso, proprio a Fort Benton, il presidio militare comandato dal padre. Il furto di un carro di munizioni da parte di alcuni Cheyennes, reso possibile da una mancanza del giovane Price, sembrerebbe offrire al colonnello il pretesto per stroncare la carriera militare del figlio...


Note e citazioni

  • Prima sceneggiatura di Ken Parker scritta da Alfredo Castelli, già autore, all'epoca, di alcune storie di Zagor e di Mister No e futuro creatore di Martin Mystère. Castelli è autore anche della sceneggiatura de "Il magnifico pistolero" KP 29, sempre su soggetto di Berardi.
  • In questo albo, Castelli fa coppia con Giancarlo Alessandrini, futuro creatore dell'aspetto grafico di Martin Mystère.
  • Castelli non riesce assolutamente a cogliere lo spirito del personaggio creato da Berardi e Milazzo. Il suo Ken è un personaggio insopportabilmente saccente, è una sorta di disincantato testimone che non esita a manifestare, con parole sprezzanti o con silenzi spocchiosi (vedi pag.96), la propria opinione su quel che lo circonda. Niente di più lontano dal Ken di Berardi, un personaggio sempre aperto nei confronti degli altri, sempre rispettoso delle opinioni altrui, sempre fiducioso, da bravo idealista, nell'uomo (aldilà delle deludenti esperienze che possono rappresentare certi incontri con alcuni specifici rappresentanti della razza umana...). Certamente anche il Ken di Berardi è un po' "sputasentenze"; ma le sue tirate sono il sintomo, per l'appunto, di una tendenza all'idealismo, non la manifestazione di un ritenersi al di sopra degli altri. Per non parlare del fatto che il Ken di Berardi è sempre pronto a relativizzare, anche tramite il ricorso all'autoironia, la portata di ogni sua affermazione.
  • La storia si svolge nell'aprile 1876.
  • Il soggetto ha forti punti di contatto con quello de "Il segno del coraggio" ZG 148/150 scritto da Sergio Bonelli nel 1977, benché ci siano notevoli differenze sia nella caratterizzazione dei personaggi che nello sviluppo della trama. Nella storia di Zagor il colonnello Maddenbrook impone a suo figlio Walter di intraprendere la carriera militare (costringendolo persino a iscriversi all'accademia di West Point), malgrado questi non abbia la minima intenzione di seguire le orme paterne. In questa storia di Ken, al contrario, il colonnello Price vorrebbe che suo figlio Oliver diventasse avvocato ed è in ogni caso infastidito dal fatto che questi, rinunciando alla possibilità di diventare subito ufficiale, abbia scelto di cominciare dal gradino più basso. Inoltre, mentre Walter viene accusato (ingiustamente) di codardia, Oliver è accusato (anche in questo caso ingiustamente) di essere sistematicamente dispensato, in quanto figlio del colonnello, dal partecipare a missioni pericolose. Sia Walter che Oliver, però, finiti in prigione l'uno con l'accusa di codardia, l'altro di negligenza, evadono per mettersi sulle tracce di una banda di indiani e recuperare in un caso un vessillo dell'esercito, nell'altro un carro di munizioni, per poter così smentire le accuse nei loro confronti.
  • Si noti un'altra interessante differenza fra le due storie: ne "Il segno del coraggio" è Zagor a far evadere Walter, a spronarlo a riscattarsi, a costringerlo a compiere lunghi tragitti a piedi (!), spingendolo prima a inerpicarsi sulla vetta di un monte, poi ad addentrarsi nel folto di una foresta, per fargli raggiungere la banda di Shawnees che si è impadronita del vessillo militare. Ne "Il caso di Oliver Price", invece, Ken, il quale ha semplicemente avuto l'incarico di riacciuffare l'evaso, non esita a definire "insensato" il progetto di recuperare il carro di munizioni non appena Oliver gli manifesta le proprie intenzioni. Questo raffronto ci consente di constatare sia, banalmente, la maggiore verosimiglianza della serie di Berardi rispetto a quella, più smaccatamente "avventurosa", di Bonelli, sia l'assoluta anti-eroicità di Ken rispetto ai tradizionali "eroi" del fumetto bonelliano.
Incongruenze
  • Viste anche le sue perplessità iniziali, è del tutto irrealistico che Ken accetti di partecipare al piano di Oliver. Non occorreva riflettere granché, infatti, per capire che, fuggendo su un carro, Ken e Oliver sarebbero stati raggiunti in un batter d'occhio dagli indiani...


Personaggi

Oliver Price [+] soldato Ken Price colonnello dell'esercito, comandante della guarnigione di Fort Benton, padre di Oliver Malley [+] soldato

Locazioni

Fort Benton, Montana Villaggio indiano

Elementi

Nonnismo (fra militari) Rapporti (conflittuali) fra padre e figlio Indiani Cheyennes Emarginazione Eroismo Evasione "Arrivano i nostri" finale
 

 


 
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