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  Butch l'implacabile
Codice: [16] 96pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Giancarlo Berardi
    Disegni/Copertina:
    Bruno Marraffa / Ivo Milazzo

    1a SERIE
    n.16 "Butch l'implacabile" - 96pp - 78.10
    (5k)

    SERIE ORO
    n.16 "Butch l'implacabile" - 96pp - 90.08


In due parole. .

Un gruppo di personaggi eterogenei (Ken, un cacciatore di scalpi, un tenente dell'esercito, un ricco ristoratore newyorchese e la figlia di questi), percorrendo su una diligenza la pista che porta da El Paso a Socorro, nel semidesertico New Mexico meridionale, si trovano costretti ad unire le loro forze per fronteggiare la minaccia degli indiani Comanche, scesi sul piede di guerra contro i bianchi...


Note e citazioni

  • Ancora una volta (cfr. Kianceta in "Chemako, colui che non ricorda" KP 5, Donna e Donald in "Colpo grosso a San Francisco" KP 8, Mio e gli altri inuit ne "Il popolo degli uomini" KP 11, Pat O'Shane nei quattro albi "La ballata di Pat O'Shane" KP 12, "La citta' calda" KP 13, "Ranchero!" KP 14 e "Uomini, bestie ed eroi" KP 15), Ken, titolare :-) della serie, lascia il ruolo di vero e proprio protagonista della storia ad un altro personaggio (il cacciatore di scalpi Butch). Significativo, da questo punto di vista, anche il fatto che, nell'immagine di copertina, Ken sia visto di spalle, benché in primo piano. E', questa, fra l'altro, un'altra dimostrazione della "antieroicità" del personaggio creato da Berardi & Milazzo. (Ken sarà visto di spalle anche nella bella copertina de "Il giorno in cui bruciò Chattanooga" KP 22, mentre nella copertina de "Il Giudizio di Dio" KP 21 non sarà addirittura nient'altro che una quasi impercettibile presenza sullo sfondo...)
  • Perfetta dimostrazione di antieroicità, inoltre, anche il fatto che Ken, cedendo al disprezzo per partito preso nei confronti di chi trae la propria fonte di guadagno dal commercio di scalpi indiani, si dimostri incapace, in un primo momento, di capire le motivazioni che hanno portato Butch alla propria scelta di vita, così come di cogliere gli aspetti positivi della personalità di questo personaggio.
  • Il "comizio" autogiustificativo di Butch (pag.63-65), gonfio di una retorica assai poco plausibile sulle labbra di un uomo di frontiera, è riscattato, dal punto di vista della resa espressiva, dall'indiretto autoritratto che questo personaggio traccia di se stesso poche pagine oltre (pag.84).
  • Il soggetto riprende uno dei topoi più affascinanti del mito del West: il viaggio in diligenza da parte di un gruppo di persone eterogenee costrette, loro malgrado, ad unire le loro forze per scampare a ripetuti attacchi da parte degli indiani. Abbastanza stereotipato, invece :-), l'"arrivano i nostri" finale...
  • Nei numeri precedenti, Berardi, muovendosi in sintonia con la nuova lettura dei native americans attuata in molti film western statunitensi a cavallo fra gli anni '60 e gli anni '70, aveva presentato ai lettori bonelliani gli aspetti positivi della cultura indiana, osservandola fra l'altro da un punto di vista interno (vedi "Chemako" KP 5), non trascurando inoltre di evidenziare come la scelta di scendere sul piede di guerra da parte di molte tribù indiane non fosse altro che una legittima difesa nei confronti dei genocidi perpetrati dall'uomo bianco. In questo numero, invece, gli indiani non soltanto tornano, più "tradizionalmente", ad essere osservati dall'esterno (fatta eccezione per il breve quadretto famigliare di pag.7-9), ma vengono anche rappresentati nel loro aspetto più barbaro, più feroce. Si veda, a questo proposito, oltre alle già citate parole di Butch, la scena, particolarmente cruenta per i canoni bonelliani, in cui alcuni guerrieri Comanche giocano al tiro a segno con un bambino di appena un anno di età (pag.46). La scelta di non cercare in alcun modo di relativizzare questa ferocia dei Comanche fa sì che "Butch" possa essere letto, dialetticamente, come una sorta di indiretto contraltare della idilliaca visione della vita indiana presentata in "Chemako". Il che, coerentemente con la poetica berardiana, porta il lettore a prendere coscienza di quanto sia impossibile raggiungere, nell'osservazione della realtà, delle certezze oggettivamente comprovabili...
  • Gli indiani e i messicani vengono fatti parlare nelle loro rispettive lingue. E' un modo, probabilmente, per rendere quanto più realistica possibile la rappresentazione della vita di frontiera. Il fatto, però, che i dialoghi dei guerrieri Comanche non siano tradotti (mentre lo sono quelli della famiglia delle pag.7-9) o non siano comunque comprensibili (come lo sono, per un lettore italiano, i dialoghi dei due messicani), ha presumibilmente lo scopo di rendere ancora più drammatiche e cruente le scene di violenza.
  • Ken aveva già incontrato alcuni cacciatori di scalpi in "«Mine Town»" KP 2.
  • A pag.71 Ken, parlando con il postiglione, afferma di essere diretto ad Albuquerque per "guidare una spedizione geologica militare in partenza per le Rocky Mountains" (cfr. la storia narrata nel numero successivo, "La lunga pista rossa" KP 17). Dopo le vicissitudine vissute fra il colpo di pistola alla testa sparatogli da Donald Welsh al termine di "Omicidio a Washington" KP 4 e l'addio a Pat O'Shane nell'ultima tavola di "Uomini, bestie ed eroi" KP 15, Ken torna quindi a lavorare, sia pur indirettamente, per l'esercito. A partire da "Santa Fe' Express" KP 18 (e sino a "La leggenda del generale" KP 32), Ken tornerà effettivamente a rivestire di nuovo i panni dello scout stipendiato dall'esercito, così come nei primissimi numeri della serie.
Incongruenze
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La frase
  • Butch (parlando di un ragazzo bianco presumibilmente rapito dai Comanche):
    "Cosa ne sapete voi di quello che passerà quel ragazzo?... Degli scherzi feroci a cui lo sottoporranno i suoi coetanei? Delle bastonature quotidiane?... Della fame che patirà durante l'inverno, quando nessuno gli darà nulla e sarà costretto a mangiare le feci dei cani!?..."


Personaggi

Harvey Logan detto Butch [+] cacciatore di scalpi Robson tenente dell'esercito Lena Kaltz alias Lucille Bondinski ex infermiera, truffatrice Kaltz alias Bondinski [+] padre di Lucille e suo complice Ken

Locations

New Mexico meridionale pista fra El Paso e Socorro Comanche station stazione di sosta

Elementi

Cacciatore di scalpi Viaggio in diligenza Diritti delle donne (cfr. la conversazione fra Lena e il tenente alle pag.24-26) Indiani Comanche Duello indiano
 

 


 
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