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  Lungo Fucile
Codice: [1] 96pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Giancarlo Berardi
    Disegni/Copertina:
    Ivo Milazzo

    1a SERIE
    n.1 "Lungo Fucile" - 96pp - 77.06
    (5k)

    COLLANA WEST
    n.1 "Lungo Fucile" - 48pp - 83.06
    (7k)

    SERIE ORO
    n.1 "Lungo Fucile" - 96pp - 89.05

    KEN PARKER COLLECTION
    n.1 "Lungo Fucile - Mine Town" - 96pp - 2003.05
    (5k)


In due parole. .

Ken e suo fratello Bill, in viaggio verso il Wyoming dopo essere stati a cercare oro in California, cadono vittime di un agguato. Risvegliatosi accanto al cadavere del fratello, Ken si mette sulle tracce degli assalitori, giungendo così sino a Fort Smith, all'interno di una riserva indiana, appena poche ore prima che una tribù di Cheyenne, stanca delle false promesse del "grande padre bianco", scelga di morire combattendo...


Note e citazioni

  • Il numero uno di Ken Parker avrebbe dovuto essere pubblicato come isolato albo autoconclusivo all'interno della Collana Rodeo. La leggenda ;-) narra che questa storia piacque così tanto a Sergio Bonelli da fargli commissionare altre storie alla coppia Berardi & Milazzo. Colpito dalla qualità delle storie successive, Bonelli avrebbe poi deciso di lanciare una nuova serie. Si noti, a conferma della lunga gestazione della serie, che le tavole di "Lungo Fucile" sono state disegnate nel 1974 (vedi le firme a pag.14 e 86), ben tre anni prima della effettiva pubblicazione dell'albo.
  • Più o meno contemporaneamente all'uscita dei primi numeri di Ken, nella Collana Rodeo furono pubblicati altri due one-shot scritti da Berardi, "Terra maledetta" (CR n.121 del giugno 1977, disegnato da Antonio Canale) e "Wyatt Doyle" (CR n.131 dell'Aprile 1978, disegnato da Gianni Forgiarini). Questi due albi non hanno niente da invidiare, qualitativamente, ai primi Ken. Una curiosità: anche il protagonista di "Terra maledetta" possiede un Kentucky... :-)
  • Una serie di albi autoconclusivi non rappresentava, di per se stessa, una novità, così come non era una novità il fatto che il nome del personaggio, invece di vagare di volta in volta qua e là in copertina, fosse collocato sempre in alto. Una novità molto interessante (e mai più ripresa da nessun'altra testata bonelliana, se non in alcuni numeri speciali come ad esempio i team-up fra Dylan Dog e Martin Mystère) era costituita invece dal fatto che il disegno di copertina si estendesse anche sul dorso (privo del titolo) e in quarta di copertina.
  • Un'altra innovazione per la quale la serie di Ken Parker è stata giustamente celebrata (a prescindere, ovviamente, da tutti gli altri suoi meriti), ovvero l'adesione al linguaggio cinematografico, non è ancora molto evidente. Lo stacco fra le "sequenze", ad esempio, è ancora marcato dalla presenza di didascalie (che scompariranno totalmente solo col n.13).
  • In questo primo numero sono già presenti molte delle tematiche che caratterizzeranno l'intera serie: il rispetto per l'altro, la lealtà, il valore dell'amicizia, la comunione con la natura...
  • Ken, con la sua folta barba (già più rada nell'immagine di copertina) e il suo vestito da "montanaro", assomiglia moltissimo al Jeremiah Johnson di "Corvo rosso non avrai il mio scalpo", film di Sydney Pollack interpretato da Robert Redford.
  • Viene specificata la datazione degli avvenimenti: la storia narrata in questo primo albo inizia il 29 dicembre 1868 e termina l'8 gennaio 1869. Questa rigida contestualizzazione storica, unita al far invecchiare il personaggio con lo scorrere degli anni (le ultime avventure di Ken sono ambientate all'inizio degli anni '80), è un'altra delle peculiarità della serie, rispetto a (quasi) tutte le altre testate edite dalla Sergio Bonelli editore.
  • "Lungo Fucile" è il "nome indiano" di Ken, dovuto al fatto che Ken possiede un Kentucky, un vecchio fucile a canna lunga ad un colpo solo.
  • Ritroveremo il personaggio di Mandan in "Pellerossa" KP 26 e Bill, il fratello minore di Ken, in varie storie retrospettive (ma sempre come personaggio di secondo piano).
  • Ken tornerà al posto di scambio di Puncho otto anni dopo la morte di Bill, all'inizio di "Casa dolce casa" KP 30.
Incongruenze
  • Lo scout Lefèvre ha talvolta il viso ben rasato, talvolta un filo di barba.
La frase
  • Puncho:
    "...a proposito, quando ti decidi a buttar via quel ferrovecchio ad un colpo solo? Prima che tu riesca a caricare ti ritrovi già scalpato e imbalsamato!"

    Ken:
    "Io caccio animali, non uomini. E poi, un colpo preciso, a volte, vale di più di una mitraglia."

  • "Ho impugnato il fucile per tutta la vita, eppure il mio popolo è stato distrutto, la mia sposa torturata a morte... Se mio figlio vivrà, dovrà trovare un altro modo per combattere..."
    Mandan, pag.98.


Personaggi

Ken Parker William Parker detto Bill [+] fratello minore di Ken Puncho gestisce un posto di scambio Jeanne figlia di Puncho McLagen [+] sergente Mandan capo Cheyenne Kah-Iba [+] moglie di Mandan Hogua [+] "braccio destro" di Mandan Phil Reagan [+] scout dell'esercito Joe Budd [+] scout dell'esercito John Lefèvre scout dell'esercito Sam Gofflin [+] scout dell'esercito Lew Campbell detto Nose scout dell'esercito Dashiell Fox detto Dash scout dell'esercito Wayne [+] capitano

Locations

Montana Posto di scambio di Puncho Fort Smith nella riserva cheyenne

Elementi

Omicidio Indagine Questione indiana Rivolta indiana Battaglia Strage Tortura
 

 


 
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