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AL> A volte vorrei essere orfana! CY> Hai ragione, non è facile trovare dei genitori che ti capiscano. AL> I miei non ci provano neanche!... CY> Se fossi libera, cosa vorresti fare? AL> Non lo so. Vorrei poter dire e fare tutto quello che mi pare!!! Forse... CY> Con me puoi. Conosco le speranze e i desideri. Capisco le tue ansie ed i pensieri. Come vuoi. Chiami ed io rispondo senza posa. Cangio il sudiciume in una rosa. Canto di noi. Della più bella cosa. AL> E' incredibile! Sei l'unico che mi capisce e non ti conosco neanche. Come fai?
Anima gemella |
Doppiata la boa dei primi 12 numeri, la serie inaugura il suo secondo anno di vita editoriale con un episodio che mette in campo alcune inedite sfumature della protagonista, che qui mostra i primi cedimenti di quella che, fin dal primo numero, si è rivelata essere solo una maschera dietro la quale nascondere una personalità ben diversa. In questo contesto, va quindi inserito l'episodio del bacio con Webb, introdotto in maniera molto naturale da Berardi che, tuttavia, non rinuncia a nessuno dei topoi caratteristici di questo genere di situazioni: la neve che cade fuori dalla finestra, il caminetto acceso, un bicchierino di liquore, la luce soffusa, una lacrima improvvisa da asciugare... e la gatta che interrompe l'idillio. :-)
La sceneggiatura, infine, ci regala alcuni preziosismi di stampo tipicamente berardiano: il piano sequenza d'apertura, ad esempio, che si conclude sull'elefantino di pezza (che ritroveremo poi, quale macabro trofeo, nella bacheca dell'assassino), ma anche la già citata sequenza del bacio, intervallata dai preparativi del maniaco, impegnato in approcci amorosi di ben altro tipo. Per altre considerazioni, note, citazioni e incongruenze leggete la Scheda della Storia.
Ottima la prova di Siniscalchi, superiore anche al suo esordio sulla serie, soprattutto in virtù di una sceneggiatura ricca di stimoli, terreno fertile per il suo segno maturo e incisivo. Notevoli soprattutto le sue caratterizzazioni delle due adolescenti vittime del maniaco, e quella di Luther, modellato sulle fattezze del regista e attore afroamericano Spike Lee, perfetto per il ruolo.
Ad un anno dal debutto nelle edicole, la serie registra un piccolo (tenue) scossone della vita sentimentale della protagonista, che lascia presagire una lenta, ma programmata, evoluzione nella continuity e nei rapporti fra i personaggi principali. Eccellente come sempre il lavoro di Soldi per la copertina, con lui Julia recupera di botto tutta la femminilità che il ruolo istituzionale le impone di mitigare. :-)
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