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Un'ondata di caldo anomalo sconvolge la vita sulla
Terra; sembra che un'antica leggenda sia di colpo
diventata realtà. Questo è un lavoro per l'Agenzia di
investigazioni magiche!
Molto caldo per nulla.
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Ecco un'avventura basata prevalentemente sull'umorismo e sul ritmo. Memola ormai ha preso le misure della sua creatura e la fa muovere negli ambienti più disparati, ora anche sui tetti e fra i ghiacci. Una storia con pochissime pause, una serie di scene d'azione che si susseguono senza posa fino al (è il caso di dirlo) pirotecnico finale. Evolve il rapporto tra Jonathan e le sue due amiche: è ormai chiaro che Myriam è piuttosto "interessata" a lui, ma il biondo investigatore (?) risponde sempre con sarcasmo e cinica ironia; a contribuire a rendere più misteriosa la figura di Jonathan arrivano le rivelazioni di Max e Selene. Il primo, un simpatico uomo-tigre, conosce Jonathan come Cameron e rimane stupito nel sentire il nuovo nome del suo amico, ma solo per pochi secondi. Evidentemente lo conosce bene (anche perché è disposto a seguirlo fino in Norvegia e a rischiare la sua vita per salvarlo) e lo ha frequentato a lungo. Forse erano mercenari? Ne hanno l'aria quei due, ma per ora sono solo ipotesi... Da Selene apprendiamo con assoluta certezza che Jonathan è un predestinato, prescelto per compiere qualcosa di importanza vitale per la salvezza degli Dei stessi, e soprattutto viene rivelato come la Dea stessa sia interessata particolarmente a Jonathan, forse addirittura per ragioni personali e sentimentali. Ogni numero che esce in edicola ha una nuova piccola rivelazione che porta un po' di luce sul passato di Jonathan, ma non troppa. L'unica cosa da fare è continuare a leggere. L'idea di base della storia è divertente: un produttore di impianti di condizionamento che riscalda la superficie terrestre per incrementare il volume dei suoi affari. Anche tutta la trama della storia è condotta in maniera molto lineare, sebbene assai dinamica, con delle sovrapposizioni fra quello che accade sulla Terra e quello che succede nell'Olimpo. I personaggi sono particolari ed indovinati, dotati di poteri speciali che ricordano un po' le storie degli X-men. Rimane però la delusione del "solito" finale, in cui tutto si risolve con Myriam che si butta a peso morto sul pericolo facendo affidamento sui suoi poteri. Da notare, tra l'altro, che ancora nessuno dei tre amici ha capito in cosa consistano i poteri di Myriam, e pare che a nessuno interessi poi così tanto... Ci sono, funzionano, sono invincibili...mah.
Ottimi i disegni di Giardo, un tratto preciso, pulito e molto realistico. Le figure umane sono disegnate con molta cura, ma ciò che risalta di più è l'espressività del volto di Myriam, un piccolo gioiello di espressioni buffe e serie. Il volto di Jasmine invece è la nota dolente perché poco riconoscibile rispetto ai precedenti, ma soprattutto troppo simile al volto di Selene.
Storia rapide e frizzante, per passare una mezz'ora in maniera scanzonata. Fantastica la copertina del n.8 realizzata da Olivares: di grande impatto.
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