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Pagine correlate:

  La strega scarlatta
Codice: [42] 94pp
Rating:
scheda di Giorgio Loi

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Federico Memola
    Disegni/Copertina:
    Teresa Marzia, Tiziano Scanu, Jacopo Brandi / Giancarlo Olivares
    Lettering:
    Marina Sanfelice

    SERIE REGOLARE
    n.54 "La strega scarlatta" - 94pp - 03.09
    (5k)


In due parole. . .

Un sottomarino sperimentale, una droga micidiale, una nuova missione segreta per Jonathan e un ritorno all'attività di fotografa per Myriam. Qual è il filo rosso, anzi, scarlatto, che lega fra loro tutti questi eventi?


Note e citazioni

  • Albo "estivo", dai toni volutamente leggeri come l'autore stesso ci tiene a precisare nella rubrica della posta.
  • La vera protagonista dell'albo è Myriam. Per sottolinearlo, Jonathan non compare mai con il suo vero aspetto; prima camuffato da capelli e pizzetto neri, poi senza il pizzetto.
  • Il fumetto che Myriam sta disegnando è ispirato ai film "Il patto dei lupi" (2001) di Christophe Gans.
  • Scopriamo che in passato Myriam ha posato per Playboy.
  • La "Strega scarlatta" che dà il titolo all'albo è una potente droga, anche se la copertina gioca sull'equivoco che potrebbe trattarsi di Floriana Algarde, moglie del dittatore di Iscandar.
  • Segno dei tempi: Jonathan lavora per i servizi segreti russi. Pensare una cosa simile di un eroe dei fumetti occidentale solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile.
  • Nelle 94 tavole compaiono pochissimi esseri mutati dalla magia, che costituiscono una delle peculiarità grafiche della serie. Distrazione dei disegnatori o crescente insofferenza verso la principale caratteristica del mondo di Jonathan?
  • Veramente incredibile la coincidenza che porta Jonathan e Myriam a incontrarsi in uno sperduto paese dell'America Centrale.
  • L'agente russo catturato che compare a pag.52 assomiglia a Jonathan. L'inganno ai danni del lettore è sicuramente volontario.
  • Myriam è veramente unica! Dopo essersi cacciata in un guaio assurdo per una motivazione risibile, non appena riconosce Jonathan, ossia l'unica sua speranza di salvezza, non trova di meglio che mollargli un ceffone e fargli una scenata isterica. Motivo? Non si è fatto riconoscere. Ma certo, secondo lei doveva togliersi il camuffamento davanti a tutti e farsi ingabbiare o forse uccidere! Johnny, la tua Myriam avrà anche un bel corpo ma quanto al resto... ;-)
Incongruenze
  • Myriam accetta, sull'onda dell'emotività, di andare a fare un servizio fotografico in un paese dell'America Centrale governato da un dittatore che si finanzia con la droga, con la sola "scorta" di un occhialuto giornalista. Non esattamente una vacanza al Club Med, dunque. Perché esporsi a un simile rischio? Per "fare dispetto" a Jonathan? A parte l'inverosimilità di una simile bambinata, che con molta buona volontà si potrebbe anche accettare visto il particolare contesto, che razza di dispetto sarebbe, dal momento che Jonathan è in missione e non può saperne nulla? Ma forse qualcuno (Memola?) le aveva già anticipato che si sarebbero incontrati proprio a Iscandar.
  • Myriam si infiltra nella villa piena di soldati armati di un dittatore, noto donnaiolo, (s)vestita come un'entraineuse e ammiccando come una ninfetta. Come pensava, o solo sperava, di poterne uscire tranquillamente? Che Myriam fosse ingenua e un po' impulsiva lo sapevamo, ma che fosse una perfetta idiota lo impariamo solo ora! ;-)
  • A pag.44 Myriam fa uso di un apparecchio fotografico digitale. Che cosa rappresenta quel clic?
  • Il sottomarino di classe Medusa è un prototipo segretissimo sviluppato dagli Stati Uniti. Non ci viene minimamente spiegato come un dittatorello dell'America Centrale possa essere in possesso di un esemplare analogo. Se era così facile violare i sistemi di sicurezza americani, si sarebbero già dovuti trovare i progetti su Internet! ;-)
  • Come fa Jonathan a sapere che il sottomarino Medusa ha "certamente più autonomia", visto che si tratta di un prototipo segreto americano e lui sta lavorando per i Russi? E "più autonomia" di che cosa, poi?
  • Per salvarsi la buccia Jonathan programma l'emersione rapida del sottomarino esattamente addosso alla nave che li sta inseguendo. Una manovra difficilissima, degna del miglior James Bond. Va bene che siamo in un fumetto, per di più dalle venature fantasy, e che quindi certe forzature potremmo anche accettarle, ma considerato che Jonathan non aveva mai guidato un mezzo simile prima d'ora, come lui stesso ammette, ci sembra un po' troppo dura da digerire.
  • A pag.54, nella sequenza forse più drammatica dell'albo, l'agente russo sembra suicidarsi usando un equivalente magico della classica capsula di cianuro. Visto che con la magia si può fare tutto quel che si vuole, perché non dotarlo di un incantesimo capace di uccidere tutte le persone entro un certo raggio intorno a lui? Perché non è stato interrogato in presenza di un mago che verificasse la presenza di simili accorgimenti? Ci pare una poco riuscita commistione di fantasia e realtà.
La frase
  • Myriam (la "matura"): "Non dovevo farmi convincere a venire... se solo Jonathan non fosse stato via... lo detesto quando fa così!"
    n.54, pag.14

Personaggi

Jonathan Steele Myriam Leclair Jasmine Rashad Jin Hudson giornalista canadese amico di Myriam Alfonso Algarde dittatore di Iscandar Floriana Algarde moglie di Alfonso e vera "anima nera" della dittatura Barry Stevenson addetto alle pubbliche relazioni di Algarde, sotto le cui spoglie si cela in realtà Jonathan Ramirez responsabile della sicurezza della villa di Algarde

Locations

Parigi Quartier Generale dell'SVR a Mosca Quartier Generale della CIA a Langley Iscandar America Centrale President Hotel a Iscandar Palazzo di Algarde a Iscandar Base sottomarina per la coltivazione della "Strega scarlatta"

Elementi

Operazione sotto copertura Droga Servizi segreti Sottomarino magico Gelosia Magia
 

 


 
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