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Pagine correlate:

  Il popolo delle foreste
Codice: [34] 188pp
Rating:
scheda di Sabrina Mancosu

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Federico Memola
    Disegni/Copertina:
    Sergio Giardo / Giancarlo Olivares
    Lettering:
    Alessandra Belletti

    SERIE REGOLARE
    n.46 "Il popolo delle foreste" - 94pp - 03.01
    n.47 "La schiava del califfo" - 94pp - 03.02
    (5k) (5k)


In due parole. . .

Dopo la precipitosa e spericolata fuga dal porto di Bandahrim, la Shantea, con a bordo Jonathan, Myriam e Jasmine alla ricerca del vecchio Kasim, fa scalo, per rifornimenti, ad Al-Saran, ultimo avamposto prima del mare delle nebbie. Sulla sua scia l'imbarcazione dell'ambizioso Alì Kahzad deciso ad impadronirsi delle armi che Jonathan ha introdotto nel nuovo mondo, mentre il califfo Kahlil El-Zahir che medita di conquistare il potere ai vertici della "Lega della perla", brama l'energia magica, e anche le grazie :-), di Myriam, Jasmine e della djinn Aliya. Una volta di più il nostro eroe dovrà, per liberare la sua compagna e riprendere il viaggio, mettere alla prova se stesso…


Note e citazioni

  • Pag. 5: non coglie di sorpresa trovare Myriam intenta a disegnare con carboncino su pergamena. Nel n. 44 la ragazza aveva confidato ad una modella l'intenzione di abbandonare la fotografia per dedicarsi all'illustrazione e alla pittura. Arte, quest'ultima, nella quale si era rifugiata durante il forzato esilio sulla Luna (n. 42) cimentandosi con il suo soggetto preferito: Jonathan appunto di cui, tra l'altro, avevamo già avuto modo di vederne un ritratto nel n.3, fatto da una Myriam adolescente (a memoria aveva rivelato a Rosalie nel n. 4) come ricorderanno i lettori di vecchia data.
  • Pag. 7: suona un po' stonato il piccolo moto di gelosia di Myriam nei confronti di Jasmine. La questione era stata affrontata e risolta definitivamente nel n. 44. A meno di non considerarlo ad esclusivo beneficio dei nuovi lettori che vengono così resi edotti delle dinamiche emotive che legavano i tre protagonisti.
  • La vivace djinn Aliya ha, all'interno della serie, un'omonima: la piccola Aliya appunto, figlia del cugino di Jasmine, Ranijt, che abbiamo incontrato nel n. 12. Molto simile caratterialmente alla cugina sarà lei, e non Jasmine, a succedere, nel ruolo di guardiana del demone Dahak, alla nonna Ayesha.
  • Pag. 9: curioso notare come anche nel mondo di Aliya e Rani la polvere nera (polvere da sparo) arrivi dalle terre orientali ;-)!
  • Pag. 12: non appare chiaro il modo in cui il falchetto comunica al suo padrone Asad le informazioni sulla Shantea. Un contatto telepatico tra i due? Ma in questo modo Asad non avrebbe bisogno di aspettare il rientro di Haku per riferire ad Alì Kahzad, essendo in grado di farlo in tempo reale…
  • La particolarità dell'isola di Al-Saran, come ricorda Memola nel n. 47, riepilogando gli avvenimenti precedenti, è nel suo essere isola all'interno di un'isola.
  • Pag. 18: esigenze di sicurezza impongono anche a Jonathan il tingersi i capelli. Circostanza questa che ci restituisce anche se per breve tempo un'immagine che appartiene all'albo n. 32, dove il nostro eroe redivivo ricompare, bruno e irriconoscibile, ai suoi amici.
  • Pag. 23: il califfo accenna ad una non meglio precisata Lega della perla di cui vorrebbe scalarne i vertici. Un'organizzazione di cui a parte l'efficienza nel sostituire, grazie alla segnalazione di Asad, il califfo Kahlil El-Zahir oramai morto, non ci è dato, nei due albi, sapere di più.
  • Pag. 27: nelle parole di Jasmine il riferimento al reale motivo del viaggio intrapreso: il rapimento di Kasim, sorta di padre putativo di Jonathan. Sarà l'unico accenno nei due albi in cui si sviluppa l'episodio.
  • Pag. 35: l'essere a tempo pare una caratteristica dell'incantesimo di invisibilità ;-). E per quanto, come afferma Jasmine, non sia facile controllarne la durata, questo ha il buon gusto di esaurirsi sempre nel momento opportuno: giusto in tempo perché il mago Johmur e gli scagnozzi del califfo sorprendano Jasmine, Myriam e Aliya nel n. 46, giusto in tempo perché Jonathan, Jasmine, Rani e Aliya arrivino al molo senza essere visti nel n. 47.
  • Pag. 51: il ramo che cerca di avvolgersi alla vita di Jasmine, e che Jonathan, afferrandolo, scopre essere un prolungamento di Callisia, ci riporta all'avventura contenuta nel n. 15 dove il trio si era trovato a far fronte agli assalti di una foresta incantata.
  • Pag. 12 n. 47: Nelle parole canticchiate dal mercante Sidding El Fedil, Quindici elfi, quindi elfi, sulla cassa del morto…, è facile riconoscere "un adattamento fantasy" del noto canto marinaro spesso intonato dai pirati ne "L'isola del tesoro" di R. L. Stevenson ("Quindici uomini sulla cassa del morto… Yo-ho-ho, e una bottiglia di rhum! Il vino, e il diavolo han già fatto il resto… Yo-ho-ho, e una bottiglia di rhum!"). La scena nel giardino degli dei in cui Myriam stordita dal profumo dei fiori dimentica Jonathan e la sua ostilità verso il califfo, richiama le scene conclusive del film "Il ladro di Bagdad" (citato da Memola nella posta del n. 45) in cui il maligno visir Jaffar cerca di conquistare l'amore della principessa facendole annusare la rosa blu dell'oblio e così dimenticare, per un breve attimo, il suo amato Ahmad.
Incongruenze
  • Nel n. 45 la mancanza di denaro sufficiente a pagare le esose tasse portuali ("più gli arretratati e la mora") dà il via al rocambolesco recupero della Shantea e fuga dal porto di Bandahrim. Stupisce ne "Il popolo delle foreste" vedere, invece, Rani consegnare, senza problemi, il dovuto per le tariffe all'esattore del porto di Al-Saran, e poco dopo contrattare e pagare, in parte e con l'impegno di saldare il conto alla consegna, al mercante Sidding El Fadil i rifornimenti necessari alla prosecuzione del viaggio.
  • Curioso che la tintura per i capelli di Myriam, dopo la cattura, macchi la mano dello scagnozzo del califfo Kahlil El-Zahir: al contrario qualche ora prima, al momento dello sbarco, quando la tinta era stata appena applicata, non ha lasciato nessuna traccia rivelatrice sugli abiti della ragazza.
La parola all'autore
    Sul sito www.jonathansteele.com, nell'angolo dedicato alla posta dei lettori, Federico Memola ha risposto ad alcune perplessità/curiosità sugli albi che, nel corso della lettura, non ci sono state estranee. Proponiamo così alcuni interventi:

  • A proposito del mercante Siddig El Fadil e dell'omonimia con l'attore che in Star Trek Deep Space 9 impersona il dottor Julian Bashir: […] benché il personaggio fosse ben diverso da quello di Star trek, per il nome ho preso ispirazione dal dottore della DS9, che in fondo è, a mio giudizio, uno fra i più simpatici del cast.
  • Chi non ha subito pensato leggendo il nome della regina del popolo delle foreste alla grande antagonista di Capitan Harlock, personaggio creato da Akira Matsumoto? Precisa Memola che Riguardo al Popolo delle Foreste, in realtà credo che sia stato Matsumoto a ispirarsi alle driadi della mitologia greca per le Mazoniane, ragion per cui, quando le ho prese anch'io come spunto per la storia di Jonathan, mi è sembrato divertente dare alla loro regina lo stesso nome di quella creata da Matsumoto (e, tanto per la cronaca, la Raflesia esiste realmente ed è una pianta carnivora!).
  • Non siamo stati i soli, a quanto pare, a chiederci come mai il contatto di Myriam con una fonte magica (nello specifico un incantesimo che gli rivolge contro il mago Johmur) non sortisca gli effetti noti. L'autore risponde: Per il motivo che, trovandosi i nostri eroi su di un altro mondo, dove la magia segue "regole" (per così dire) leggermente diverse da quella della Terra, anche gli incantesimi e i poteri delle due ragazze terrestri non funzionano sempre come dovrebbero.
La Frase
  • "Umani.. per voi un filo d'erba è uguale a tutti gli altri… per noi ogni singolo stelo possiede una propria anima e va giudicato a sé."
    La regina Raflesia a Jonathan, pag. 67. Per la serie come "fare di tutta l'erba un fascio" ;-)!


Personaggi

Jonathan Steele Ali Kahzad servitore del califfo Kafu Aliya giovane donna posseduta da un djinn (demone) Asad misterioso falconiere e spia per conto del califfo di Bandahrim Rani fidanzato di Aliya, possiede una nave Myriam Leclair Johmur mago al servizio del califfo di Al-Saran Nabir esattore delle tasse portuali del califfo di Al-Saran Jasmine Rashad Kahlil El-Zahir califfo di Al-Saran (+) Sidding El Fedil mercante (+) Zehra sorella del califfo Kahlil El-Zahir (+) Raflesia regina del popolo delle foreste Callisia giovane adolescente del popolo delle foreste Minsk aiutante di Sidding El Fedil

Locations

Al-Saran principale porto dell'arcipelago Tajar Giardino degli dei all'interno del palazzo del sultano. Foresta che ospita il popolo delle Foreste Shantea nave di Rani Palazzo del califfo di Al-Saran

Elementi

Fantasy Rapimento di Myriam Inseguimenti Combattimenti Popolo delle foreste Magia Prova dell'eroe Spada magica
 

 


 
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