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Pagine correlate:

  Carmilla
Codice: [25] 94pp
Rating:
scheda di Daniele J.Farah

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Vincenzo Beretta
    Disegni/Copertina:
    Sergio Ponchione / Giancarlo Olivares
    Lettering:
    Cristina Bozzi

    SERIE REGOLARE
    n.36 "Carmilla" - 94pp - 02.03
    (5k)


In due parole. .

Divertente commedia degli equivoci in cui Jonathan vive un'avventura fuori dalla solita continuity. Su un set cinematografico si verificano strani incidenti che rischiano di provocare il fallimento del progetto. Jonathan viene ingaggiato dalla Casa di Produzione per scoprire i responsabili. Il film è interamente girato a Kiev (Ucraina). Parallelamente una immorta di nome Carmilla identifica in Jonathan un antico nemico della sua stirpe di vampiri. Carmilla accetterà di entrare nel cast per essere vicino al suo nemico ed eliminarlo. Così nuovi incidenti si sovrappongono ai primi confondendo le carte in tavola.


Note e citazioni

  • La copertina è ispirata alla locandina cinematografica del film Mission: Impossible 2.
  • Pag.4: nel redazionale foto di Milla Jovovich a cui Ponchione si è ispirato per caratterizzare graficamente Carmilla.
  • Pag.5/6 e seguenti: L'After Midnight One-Sided Show è una versione horrorifica del Late Show di David Letterman.
  • Pag.7: c'è la moglie di Frankenstein dell'omonimo film nella seconda vignetta. Nella quarta troviamo il personaggio Shrieck. Infine c'è anche il tipo con la testa a forma di occhio, che ricorda un nemico di Ghost, l'Occhio, entrambi personaggi Marvel. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.8: ci sono Nosferatu e l'Uomo Lupo.segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.9: Ravenloft è il nome di un'ambientazione del gioco di ruolo Dungeon & Dragons, che a sua volta prende il nome da un castello. Il suo proprietario è un certo Sthrad von Zarovich (è lo stesso cognome di Carmilla). segnalazione di Paolo Vanini.
  • Carmilla è vestita come Vampirella e il ciondolo che porta è il classico simbolo della vita egizio, o ankh, portato alla fama nel mondo dei fumetti dal personaggio di Death in Sandman. segnalazione di Paolo Vanini.
  • Il personaggio di Carmilla e i suoi scagnozzi sono ispirati al "trio Drombo", i cattivi delle varie serie delle "Time Bokan" (tradotte in italiano come "La macchina del tempo", "I predatori del tempo", "Yattaman" e - sebbene graficamente diversificato - "Calendar Men").
  • Pag.12: il gioco Parasite Evil è la fusione di due giochi esistenti. Si tratta di Parasite Eve e Resident Evil. segnalazione di Dangya di Roma.
  • Pag.13: le onomatopee in italiano ("lacer", "sbrindell") riprendono uno stile abbastanza diffuso, sia da Jacovitti sia dai fumetti del mensile Il Vernacoliere, sia da Rat-Man.
  • Pag.15: Andrew Matters è Andrea Materia, ex redattore della Play dei tempi che furono e attualmente manager della new economy e organizzatore di Romics. segnalazione di Paolo Vanini
  • Pag.20: la terra che succhia la voglia di vivere ricorda un po' la triste ambientazione di Ravenloft. segnalazione di Paolo Vanini
  • Pag.23: la moto di Carmilla ricorda in parte quella di Ghost o quella di Lobo.
  • Pag.30, vignetta 1: il termine "babbano" è una citazione dal ciclo di Harry Potter della scrittrice J.K.Rowling. In quel contesto i babbani sono gli umani non dotati di poteri magici.
  • Pag.32, vignetta 1: viene citato il termine Pimpa che è il nome del noto fumetto di Altan.
  • Pag.34: Einrich Volksturm ricorda il nano presente sulla copertina del libro sugli gnomi apparso in Italia anni fa. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.34: L'Oltremare di Michael Albin è una citazione al volume Outremer pubblicato dalla casa editrice francese Albin Michel con sceneggiature di Vincenzo Beretta e disegni di Giancarlo Alessandrini.
  • Pag.35: l'incantesimo della immagini speculari (il "mirror image") è un tipico incantesimo di Dungeons & Dragons. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.37, ultima vignetta e pag.38, seconda vignetta: ricordano delle scene di Mission: Impossible 2. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.44: il missile a ricerca di cattive intenzioni ha un aspetto simile a quello dei missili di Iena, un personaggio Marvel. Inoltre nei libri di Douglas Adams della serie "Guida Galattica per autostoppisti" c'erano le astronavi che funzionavano con propulsione a cattive notizie, perciò potrebbe esserci una similitudine. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.47: il missile "tratto in inganno" dai cattivi che fingono redenzione è una citazione del consueto finale di ogni episodio del cartone Calendar Men, dove il ruolo di giustiziere era svolto dal robot King Star, che la principessa Lunedì e i suoi scagnozzi tentano ogni volta di imbrogliare senza risultato.
  • Pag.45: uno degli scagnozzi di Carmilla legge Tales from the crypt, fumetto americano horror. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.47: si vede un poster di un film di Bela Lugosi. segnalazione di Paolo Vanini
  • Pag.55: la storia dell'odio di Carmilla per Jonathan ricorda quella del film "Mia Moglie è una strega", con Renato Pozzetto ed Eleonora Giorgi. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.56, vignetta 1: sulla parete c'è un ritratto di Vincenzo Beretta.
  • Pag.56: Carl Gustav Jung in persona e' lo psichiatra di Carmilla. Incidentalmente, la scena contiene un errore voluto: la psicanalisi junghiana prevederebbe il colloquio faccia a faccia e non sul lettino. Ma, come Jung stesso direbbe, nell'immaginario collettivo dall'analista si sta sul lettino, e così ho rappresentato la scena in quel modo :^D segnalazione di Vincenzo Beretta da un suo intervento nella ML di ayaaaak
  • Pag.61 vignetta 1: il primo personaggio sulla sinistra è Vincenzo Beretta stesso.
  • Pag.61, ultime due vignette, e pag.62, prima vignetta: c'è un tizio con i capelli neri, baffi e pizzetto neri. Si tratta del disegnatore Sergio Ponchione. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.63: nella cassa ci sono gli artigli di Freddie Kruger, la maschera della Creatura della Laguna Nera. C'è un vasetto con l'etichetta Matango e un fungo entrambi riferimenti al film del 1964 di Inoshiro Honda "Matango il mostro" nel quale c'entravano dei funghi che se mangiati trasformavano le persone. C'è anche un libro che parla di uomini talpa in riferimento a un film di fantascienza degli anni '50 o '60. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.75, ultima vignetta: c'è un tipo che ricorda uno degli alieni dell'Eternauta. segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.79: la frase di Carmilla al finestrino è presa da Shining. segnalazione di Federico Castagnola
  • Pag.84, vignetta 4: Gli articoli sul The Ukrainian Weekly sono firmati da Vincenzij Brettavov (lo sceneggiatore dell'albo Vincenzo Beretta) e Fedorovic Memolav (l'ideatore della testata Federico Memola). Poi ci sarebbero le foto di un certo Ljuka Delsaviov (che è l'assistente di redazione di JS, Luca Del Savio).
  • Pag.89: la bomba ACME non funziona, come in ogni bravo cartoon di Wile E.Coyote segnalazione di Federico Castagnola
  • Pag.89: c'è un tipo che ricorda i Java di Star Wars, nell'ultima vignetta segnalazione di Ivan Vieri
  • Pag.89: in prima fila nell'ultima vignetta c'è Ghor, uno tra i personaggi più belli e tristi di Dylan Dog, incontrato nel secondo speciale.segnalazione di Luca Di Gialleonardo
Incongruenze
La parola all'autore
  • Vincenzo Beretta, dalla mailing list Ayaaaak, domenica 3 marzo 2002 ore 15.04.

    Salve a tutti!
    [cut] … uno dei punti di forza di Jonathan è l'elemento fantastico calato nel mondo reale - elemento che ci permette di simbolizzare idee, temi e concetti. Ora, c'è ben poco in Carmilla che non sia legato a esperienze che ho vissuto o che ho visto avvenire nel mondo reale. Il suo fallire in tutto ciò a cui tiene di più (e riuscire benissimo quasi senza accorgersene in tutto ciò a cui non dà importanza) ricorda un po' "Barry Lyndon". Supera umiliazioni atroci ed è ogni volta pronta a ricominciare da capo con lo spirito di partenza - fornendo, paradossalmente, un esempio positivo per gli altri - e così via.

    L'effetto D.N.A. rappresenta, in effetti, le varie forme di depressione clinica. La depressione clinica ha un'origine puramente organica derivante da uno squilibrio nell'attività biochimica del corpo, e non è quindi riconducibile a traumi o eventi oggettivi. Come descritto nell'albo, toglie la voglia di vivere, la capacità di decidere e giudicare, e quella di provare emozioni. All'interno di sintomatologie di questo tipo, ovviamente, ritroviamo bene nevrosi come il ricordo ossessivo di un torto (vero o immaginato), il desiderio "di fare bene" al di là di ogni richiesta oggettiva o prudenza fisiologica ecc… Se inoltre si sovrappone a una serie già preesistente di problemi, li ingigantisce e li complica in modo anche estremamente grave, facendoli apparire come la vera causa del malessere e quindi nascondendosi dietro di essi. Identificarla e curarla come agente esterno e invisibile è quindi molto difficile.

    L'effetto psicologico duraturo di Chernobyl sulle popolazioni della regione di Kiev è esattamente quello riportato (se siete curiosi di saperne di più vi consiglio il bel libro di Ugo Spezia "Chernobyl - Dieci Anni Dopo il Disastro", ed. Milo). Il persistere di una condizione psicologica di questo tipo a livello sociale (mancanza di individualismo, iniziativa, creatività) facilita ovviamente il controllo sulla popolazione di un governo di tipo totalitario (sia esso legittimo o illegittimo), ed è anche riconducibile nella vita quotidiana ad alcune forme di "mobbing" aziendale.

    [cut] … io (come penso qualunque altro autore in qualunque altro campo artistico) sono scisso tra la Falls e Traboo. Traboo rappresenta la parte più libera, intuitiva e irrazionale dell'arte - il "bambino" in senso positivo; la Falls simbolizza la necessità di dare successivamente struttura a quanto creato e di saperlo comunicare in modo chiaro e rispettoso del pubblico. Un eccesso della prima componente, a mio avviso, conduce a quelle opere "elitarie" astruse e ermetiche che poi, proprio un po' "infantilmente", pretendono di "essere capite" dal loro pubblico, e si trincerano dietro la "triste consapevolezza dell'incomprensione" quando ciò non avviene. Un eccesso della seconda componente, invece, conduce a tutte quelle opere formalmente chiare e corrette ma carenti di "anima", contenuto e guizzi di vivacità personale che distinguono un autore (e un genere o un fumetto) dall'altro. Questa teoria tra l'altro non è mia, ma della psicologa americana Victoria Nelson, e potete trovarla nel suo bel volume "On Writer's Block" (Il Blocco dello Scrittore), libro davvero interessante anche se disponibile purtroppo solo in inglese.

    Vincenzo Beretta, dalla mailing list Ayaaaak, martedì 19 marzo 2002 ore 17.34.

    [cut] Tra l'altro, parlando di "Carmilla" e film, mi sono dimenticato di citare la coincidenza più straordinaria riguardante questa storia: quando avevo iniziato a scriverla, l'idea era che il film girato dalla banda di inossidabili cineasti fosse un omaggio a due dei miei videogiochi preferiti, "Resident Evil" e "Parasite Eve" (entrambi per PSX) - e se ben ricordo agli albori della stesura del soggetto c'era anche la vaga idea di fare apparire gli zombie sul set.

    Beh, io e Ponchione eravamo circa alla seconda settimana di lavorazione dell'albo, ed ecco arrivare la notizia che la vera Milla aveva firmato per interpretare la parte da protagonista nel vero film di Resident Evil


Personaggi

Steele, Jonathan Carmilla immorta con propositi di vendetta verso Jonathan Due domestici di Carmilla Ornella Falls sceneggiatrice Mark Traboo regista cinematografico Max Brendel collega di Jonathan Randy Mason attore Aaron Morton produttore Ludmilla von Zarovich nonna vampira di Carmilla

Locations

Dintorni di Chernobyl Castello di Ravenloft Ucraina centrale Set cinematografico

Elementi

Il dietro le quinte di una produzione cinematografica Incidente di Chernobyl Depressione Vampiri Sete di vendetta Fame di successo
 

 


 
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