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" L'isola fuori dal tempo"

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L'isola. . . isolata!
recensione di Roberto Giammatteo

Un'isola fuori dal tempo, pirati olandesi, principi e principesse, scontro tra maghi, uomini serpenti. Non manca proprio niente a questa nuova avventura di Jonathan Steele.



TESTI
Sog. e Sce. Federico Memola    

In quest'avventura Memola decide di lasciare da parte, per una volta, la stretta continuity "steeleana", realizzando una storia al di fuori dal tempo. L'ambientazione dell'episodio, per ammissione dello stesso autore, ricorda (e non certo vagamente) atmosfere salgariane.

L'idea di base è originale: a causa di una cruenta battaglia tra due potenti maghi, l'isola di Mian Mir e i suoi abitanti rimangono sospesi in una sorta di limbo temporale da oltre quattrocento anni. Jonathan e le sue due amiche/colleghe, ignari turisti in crociera, si ritrovano catapultati sull'isola nel momento in cui la nave attraversa il tratto di mare dove un tempo sorgeva Mian Mir stessa, il tutto per colpa dei misteriosi poteri magici della procace Myriam.

Com'è buona abitudine di Memola, l'autore non trascura nessun personaggio, facendoci conoscere al meglio i vari co-protagonisti della vicenda: dal pirata Van Helde alla principessa Azizun, dal principe Aruma al consigliere Dass, fino ad arrivare a Kaysall e Daral (l'uomo e la donna serpente).

"L'ambientazione della storia, per ammissione dello stesso autore, ricorda (e non certo vagamente) atmosfere salgariane."
   
Gli avvenimenti si susseguono in maniera incalzante, senza grandi impennate ma, in ogni modo, senza cadute di tono. Il finale, sembra invece un po' frettoloso. Tutto ciò che lo precede è stato ben preparato, ma alla fine è sufficiente bloccare i due maghi in lotta per riportare l'isola alla realtà; nello stesso momento, i Naga (così sono definiti i due mezzi serpenti, seguendo l'iconografia tradizionale) decidono di allontanarsi senza lottare, spaventati dalla sola presenza di Myriam.

Continua, inoltre, l'evoluzione del personaggio principe delle storie: Jonathan Steele. Già nella storie precedenti si era capito che il Jonathan che abbiamo conosciuto nei primi albi non sarebbe esistito più. L'uomo cinico e solitario sta lasciando il passo a una persona che ha sempre più bisogno degli altri; e anche egli stesso ne diventa sempre più cosciente. Allo stesso modo, non corrisponde però una ugual crescita dei due personaggi femminili di contorno.

Concludendo, possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che Memola stia dando sempre più una sua impronta alle avventure di Jonathan Steeele. Le storie mescolano al meglio il classicismo Bonelliano (tipo la griglia delle tavole) e le influenze Manga, che contraddistinguono l'autore. Le varie gag si susseguono e si amalgamano al meglio all'interno della narrazione delle storie, alternandosi così all'avventura in senso classico.



DISEGNI
Gianni Sedioli    

Sedioli, alla seconda prova sulle pagine di Jonathan (vedi albi n. 10/11), ha fatto un piccolo passo indietro rispetto alla sua prima apparizione.

Buona è la padronanza grafica raggiunta per i tre protagonisti, e non solo, visto che realizza al meglio anche gli altri protagonisti. Su tutti spiccano la principessa Azizun e il capitano Van Helde, e non sono da meno le figure dei due Naga; eppure, in alcuni casi, sembra che l'autore abbia delle difficoltà a rendere al meglio le proporzioni dei personaggi (vedi pag.45, vignetta 3).

Un punto forte dei suoi disegni sono alcune vignette dalle atmosfere cupe (vedi ad esempio pag.98 dell'albo n.16), in cui realizza contrasti bianco e nero, senza un eccessivo uso dei retini. Questi ultimi, però, rappresentano un grosso neo dei disegni. Molte tavole sono infatti invase dai retini, che le appesantiscono molto.



GLOBALE
 

Per attribuire e giustificare il voto globale della storia, ho attribuito dei voti a ognuno dei seguenti punti, effettuando successivamente una somma algebrica che ha dato un totale di... +4.

  • Tra le rubriche dell'albo n.16, troviamo il "discorso alla nazione" di Sergio Bonelli, causa aumento dei prezzi degli albi. Voto -7

  • Tra le rubriche dell'albo n.17, è mostrata la foto della bellissima modella Yasmeen Ghauri, fonte d'ispirazione per la realizzazione di Jasmine. Voto +7

  • Bellissima la cover del n.16. Olivares realizza una copertina molto dinamica; più precisamente, tempestosamente dinamica. Voto +5

  • Bella la colorazione della cover del n.17; stona molto, però, la presenza della pistola, visto che in tutto il corso dell'avventura Jonathan non ne ha mai posseduta una. Voto -3

  • Nel complesso una buona storia, godibile, coinvolgente ed avvincente. Voto +2


     
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