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Nostri debitori, I

E' possibile il perdono nel mondo dei vivi?
Scheda di  |   | italia/


Nostri debitori, I
IT-VBUIO-4


uBCode: ubcdbIT-VBUIO-4

Nostri debitori, I
- Trama

Gabriele Cenci, poliziotto, diciannove anni e una moglie al settimo mese di gravidanza, viene ucciso in un attentato negli anni di piombo. Il figlio Davide avrà la vita segnata da questo fatto drammatico. La liberazione dell'attentatore, Sergio Adinolfi, suscita in Davide propositi di vendetta liberatoria. Ma il fantasma del padre aleggia inquieto e chiede la collaborazione di Valter Buio.

Valutazione

ideazione/soggetto
 6/7 
sceneggiatura/dialoghi
 5/7 
disegni/colori/lettering
 3/7 
 66

Recensione

data pubblicazione Giu 2010
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbAlessandro Bilotta
copertina di ubcdbPaolo Martinello
disegni (matite e chine) di ubcdbIvan Vitolo
copertine
Valter Buio n. 4<br>copertina di Paolo Martinello<br><i>(c) 2010 Edizioni Star Comics</i>

Annotazioni

Note e citazioni

  • L'alcolismo di Valter Buio sembra fare da pendant all'alcolismo risolto di un altro celebre personaggio, Dylan Dog. In questo numero Valter Buio, per sopportare il ricordo della moglie che l'ha ingannato e abbandonato, svuota alcune bottiglie (presumibilmente di superalcolici) e la mattina dopo, non appena sveglio, riprende a bere. Con la sua fidanzata-segretaria, Cecilia, enfatizza come quella del bere sia una consuetudine (p. 30).
  • La figura di Sergio Adinolfi, terrorista, appartenente al gruppo "proletari d'attacco", divenuto in carcere uno scrittore apprezzato che però mantiene un atteggiamento cinico nei confronti dei delitti perpetrati nel passato, fa evidente riferimento alla cronaca e in particolare al "caso Cesare Battisti". Battisti era uno dei componenti del gruppuscolo terrorista "proletari armati per il comunismo"; condannato all'ergastolo per quattro omicidi fugge in Francia, dove diviene uno scrittore noir di un certo successo. Si rifugia quindi in Brasile dove viene arrestato. La negazione dell'estradizione in Italia diviene un caso di cui si occupano le cronache dei giornali per parecchi mesi.
  • Non è la prima volta che si parla di terrorismo nella serie. Il padre di Valter, Giulio, era un giornalista che si era distinto per i suoi servizi sugli anni di piombo. Nel n. 2, poco prima della morte improvvisa, veniva ancora interpellato per un parere su un terrorista che lasciava il carcere.
  • Della vicenda di Adinolfi si era occupato anche il papà di Valter Buio, come racconta il protagonista stesso (a p. 43) a Balestra. Giulio Buio sosteneva che Adinolfi fosse protetto dal Ministero degli Interni perché parente di un parlamentare. Questa ricostruzione ricorda la vicenda di Marco Donat-Cattin, terrorista di Prima Linea, che, si diceva, fosse stato aiutato, nella sua fuga all'estero, dal padre Carlo Donat-Cattin, ex Ministro del Lavoro.
  • Il bar-bottiglieria in cui trova la morte Gabriele Cenci può trovare un riferimento con il bar Dell'Angelo di Torino in cui, Il 28 febbraio 1979, c'è un conflitto a fuoco fra le forze dell'ordine, intervenute su segnalazione anonima, e alcuni militanti di Prima Linea. Nello scontro vengono uccisi due terroristi. Marco Donat-Cattin partecipò all'azione di rappresaglia del 18 luglio 1979 che portò all'omicidio del titolare del bar, Carmine Civitate, sospettato erroneamente di avere avvisato la polizia della presenza dei terroristi rimasti uccisi nel precedente conflitto.
  • Il tema del terrorismo aveva trovato riscontro, recentemente, in un'altra miniserie: Caravan. Medda , nel n. 6 di Caravan che rivela il passato dei Donati, ricostruiva la vicenda di Lando Conti, sindaco di Firenze, repubblicano, ucciso nel 1986 dalle Brigate Rosse.
  • Le parole della figlia di Gabriele Cenci all'associazione di parenti di vittime del terrorismo che parlano degli ex terroristi come di "uomini e donne che hanno disposto la vita e la morte, e che dopo pene irrisorie occupano i principali luoghi di potere italiani. Direttori di testate giornalistiche, parlamentari, professori universitari, scrittori, opinionisti, stimati intellettuali...", per quanto paiano eccessive possono corrispondere al vero se però evitiamo il termine "principali". La documentazione su ex terroristi che ricoprono ruoli chiave del potere, dell'informazione e del volontariato nell'Italia di oggi si può trovare nel sito dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AVITER).
  • Tex è citato un paio di volte. Nelle pp. 68-69 Gabriele Cenci si dichiara appassionato lettore di Tex Willer di cui ne condivide gli ideali. A p. 88 Davide ammette di aver venduto la collezione dei fumetti del padre per un po' di denaro, senza averla neanche letta.

Incongruenze

  • La dinamica dell'agguato, in cui viene ucciso il carabiniere Gabriele Cenci, risulta macchinosa e comunque inconsueta per le organizzazioni terroristiche "rosse". Ricorda piuttosto quella della strage di Peteano (31 maggio 1972), che però fu organizzata dal gruppo neofascista di Ordine Nuovo.
  • E' poco comprensibile il legame ossessivo di Valter Buio con l'ex moglie, alla luce del suo rapporto con Cecilia.
  • E' strano che Sergio Adinolfi esca dal carcere in maniera così solitaria dal momento che è descritto come un intellettuale stimato da molti. Così come è singolare che Davide Cenci, dopo avere esternato pubblicamente il desiderio di uccidere l'ex terrorista, non venga sorvegliato almeno nel giorno cruciale della messa in libertà di Adinolfi. In questo caso le esigenze drammatiche hanno preso il sopravvento sulla verosimiglianza nella narrazione.
  • Inviateci le vostre segnalazioni!


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