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Si può stare dalla parte di Asso?

la nuova opera di Recchioni dedicata al suo alter ego
Recensione di  |   | italia/


Si può stare dalla parte di Asso?
Asso - Il braccio forte del fumetto


Si può stare dalla parte di Asso?

Premessa

Premessa 1: questa recensione sarà ricca di premesse.

Premessa 2: decidere di recensire un'opera di Roberto Recchioni è una tragedia. Tragedia nel senso letterario del termine, per cui qualsiasi scelta si faccia ci sarà un finale doloroso. Se si sceglie di non recensire, si verrà bollati (nella versione buona) come sito moribondo oppure (nella versione cattiva) come sito spocchioso incapace di apprezzare il nuovo filone del fumetto popolare italiano. Se invece si sceglie di recensire (e si loda l'opera), si verrà bollati come un branco di leccapiedi che cercano solo una captatio benevolentiae dell'autore... se non si loda l'opera, ritorniamo ad essere il sito spocchioso incapace di apprezzare il nuovo filone del fumetto popolare italiano. Qualsiasi strada si scelga, insomma, è quella sbagliata. Però a me piace pensare che, qualsiasi strada si scelga, sia quella giusta (in fondo è praticamente la stessa cosa), per cui proviamo ad imboccare serenamente la strada della recensione, in maniera trasparente e senza secondi fini... e che Asso ce la mandi buona!

In giro per la rete


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Dalla parte di Asso
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Premessa 3: una volta deciso di recensire, occorre decidere di nuovo. Bisogna scegliere se ripensare all'albo appena letto come un albo di Roberto Recchioni, oppure se come un albo scritto da Laqualunque. E' molto dura. Perchè in questo caso l'autore è l'albo. Blankets di Thompson o Persepolis della Satrapi raccontano una storia, con un personaggio-autore che la vive. "Asso - Il braccio forte del fumetto" racconta un personaggio-autore che vive delle storie. Senza Asso, le storie valgono lo stesso? Forse no... e il bello è che Roberto Recchioni lo sa benissimo, e se la gode... è dura, durissima. Scegliamo di recensire l'albo come scritto da Roberto Recchioni... e che Asso ce la mandi buona!

Premessa 4: dopo tutte queste decisioni, in realtà la recensione è già scritta! Autoproclamatasi "rockstar del fumetto", blogger di incontestabile successo, autore dalle centinaia di migliaia di copie vendute, Roberto Recchioni è l'esponente più pacchiano e vistoso di un generazione di fumettisti che mette la propria personalità davanti al personaggio, lo stile davanti alla sostanza [...] Perché il corpo dell'opera di Recchioni non è altro che una lunga e perpetrata celebrazione di se stesso. Roberto Recchioni è indubbiamente l'argomento preferito di Roberto Recchioni, e lui non sembra avere alcuna vergogna nel mostrarlo al lettore.

La recensione di Benedetta Sapienza
una tavola del volume

(c) 2012 NPE

La recensione di Benedetta Sapienza<br>una tavola del volume<br><i>(c) 2012 NPE</i>

Ci sono mille motivi per leggere quel che scrive Roberto Recchioni, e altri mille per non leggerlo.

...ah no, questa è la recensione che Roberto Recchioni scrive delle opere di Asso all'interno del fumetto stesso: metafumettisticamente, Recchioni si recensisce da solo, con l'effettivo tono e stile che un qualsiasi sito di critica potrebbe usare (ma non sveliamo cosa succede all'autrice della recensione), e soprattutto con contenuti non molto dissimili da altri già letti o sentiti in giro. Ed il bello è che lo definisce un parere competente... o forse è ironia? Chissà...

Fine delle premesse

...cosa c'entra la Nutella?!

Con tutte queste premesse, ha davvero senso recensire questo albo? Probabilmente si, non fosse altro perché non tutte le autrici di recensioni sono spocchiose, "fighe e preparate" come sembrerebbe leggendo la storia. E probabilmente no, perchè chi già conosce lo stile di Roberto Recchioni continuerà ad amarlo, e chi invece lo disprezza a priori continuerà a farlo.

C'è però una terza via, che speriamo traspaia da questa atipica recensione, percorsa da coloro che non idolatrano Roberto Recchioni come persona, ma che riconoscono le sue indubbie qualità di narratore. Qualità che emergono vistosamente in un albo irriverente come questo, che va letto con leggerezza e apprezzando l'ironia (feroce) dell'autore. Un albo che può piacere perchè Asso (il personaggio, lasciamo stare che sia l'alter ego estremizzato dell'autore) ha fascino, carisma, una vita compiuta e affascinante. Asso strappa numerosi sorrisi anche quando è palese che si sta venendo presi in giro (per non essere scurrili dicendo altro...). E tutto questo non fa che sottolineare l'intelligenza dell'autore che, per una precisa scelta stilistica, è condita da molto narcisismo. Ma per godere di una occorre prendere anche l'altro: Recchioni ha intrapreso questo percorso per "mettere l'autore in primo piano", e difficilmente rinuncerà a questo suo stile così estremizzato e per certi versi aggressivo. Se ciò non piace, basta non leggere più le sue opere, ma non per spocchia o snobismo, ma semplicemente perchè magari non sono un genere che si ama, perchè le scene di sesso sono troppo crude, perchè si preferiscono gli shojo o Nathan Never...

Asso affronta un periodo difficile...
una tavola del volume

(c) 2012 NPE

Asso affronta un periodo difficile...<br>una tavola del volume<br><i>(c) 2012 NPE</i>

Ci sono mille motivi per leggere quel che scrive Roberto Recchioni, e altri mille per non leggerlo. Come giustamente anche lui cita, "non puoi piacere a tutti con la tua azione e la tua arte": "Asso" è un albo ben scritto, ben narrato, ben disegnato, con delle punte di umorismo di qualità e con riflessioni profonde sulla morte e sul valore da dare alla vita. Un albo che sicuramente piacerà a qualcuno. Ad altri no, ma non è colpa di nessuno. Neppure la Nutella piace a tutti. "Asso - Il braccio forte del fumetto", testi e disegni di autori vari (R.Recchioni, Leomacs, M.Carnevale, M.Uzzeo e F.R.Edrighi, E.Melaranci, S.Simeone, L.Bertelè, W.Dell'edera, W.Venturi, LRNZ) - Nicola Pesce Editore, cartonato, 128 pagine a colori, € 15

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