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Un fumetto che fa ridere... e non solo!

ovvero: leggere divertendosi
Recensione di  |   | italia/


Un fumetto che fa ridere... e non solo!
Una volta c'erano più stegosauri


"Una volta c'erano più stegosauri" è una leggera e divertente commedia in tre atti scritta da Andrea Baricordi e disegnata da Gianmaria Liani e pubblicata da Kappa Edizioni.

Un'opera leggera ma non per questo da snobbare, anzi più pregna di significato di molte altre opere uscite di recente.

Perfettamente fruibile anche da chi non conoscesse Lambrusco & Cappuccino, storica coppia creata da Baricordi e Liani ormai quasi 10 anni fa, "Una volta c'erano più stegosauri" narra tre episodi della vita di Toni, ovvero Cappuccino, a metà tra un intellettuale smarrito e un nerd asociale.
O forse, più semplicemente, un qualsiasi ragazzo-uomo moderno di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Il primo episodio vede Toni alle prese con un corso di teatro in cui, inconsapevolmente, mette in scena una sorta di commedia dell'assurdo, sotto lo sguardo divertito del lettore. Pur di non mostrarsi per come è davvero, Toni interpreta ben due personaggi completamente opposti: Antonio, sociopatico goffo e balbuziente, e Raul, il fratello prestante e macho.

L'episodio introduce altri personaggi che ritorneranno nel corso dell'albo, come Betta e Alda: la prima è la storica fidanzata di Toni, da cui si è separato senza che nessuno dei due abbia ancora chiaro perchè. La seconda è una cara amica di Betti, della quale è in realtà segretamente innamorata.

Il secondo episodio introduce il personaggio di Berto, ovvero Lambrusco, che cerca di convincere Toni, e a seguire Betti, Alda e una variegata ridda di personaggi, a girare un film hard-core. Episodio che si presta ad una comicità caciarona, senza però essere mai pacchiana o sgradevole.

Lambrusco&Cappuccino
una divertente immagine dei personaggi creati da Baricordi e Liani

(c) aventi diritto

Lambrusco&Cappuccino<br>una divertente immagine dei personaggi creati da Baricordi e Liani<br><i>(c) aventi diritto</i>

Il terzo ed ultimo episodio ripropone tutti i personaggi visti fino ad ora, stavolta alle prese con un remake, o meglio un inquel (che non è nè un sequel nè un prequel... bensì un qualcosa che sta dentro la storia!) del primo episodio della saga di Guerre Stellari. Qui è evidente l'amore dei due autori per lo storico film, e in generale per tutti i prodotti di quel periodo: le citazioni abbondano, e rappresentano un affettuoso omaggio al genere senza mai essere di troppo.

Il risultato complessivo è un albo estremamente godevole, che strappa più di una sonora risata e che sicuramente i fan della serie televisiva "Boris" ameranno moltissimo. Un'opera leggera ma non per questo da snobbare, anzi più pregna di significato di molte altre opere uscite di recente.
E forse può essere anche letto come una sorta di rimpianto da parte di Baricordi e Liani per i bei tempi andati del fumetto e in generale dell'arte del narrare storie, capace di stupire ed emozionare con poco, regalando tanto.
O almeno questa è la lettura che può essere data interpretando, insieme a Lambrusco, il titolo dell'albo:

Berto: "Una volta c'erano più stegosauri."
Toni: "...come?"
Berto: "Quando eravamo bambini, dico. Era uno dei dinosauri più in voga. Hai più visto uno stegosauro in un film o in un fumetto?"
Toni: "In effetti no..."
Berto: "Vedi? Una volta c'erano più stegosauri."

Una volta c'erano più stegosauri - testi di Andrea Baricordi, disegni di Gianmaria Liani - edito nel 2009 da Kappa Edizioni - 96 pagine, b/n, prezzo € 9,00

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