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Intervista a Fabio Celoni


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Alcune riflessioni...

11) Leggi? Se si, cosa prediligi tenere sul comodino (o in bagno, od ovunque tu sia solito leggere)?

Leggo moltissimo, anche se meno rispetto al passato a causa della mole di lavoro. Ho una malattia incurabile, non riesco a entrare in una libreria senza uscire con qualcosa attaccato... so che c'è chi mi capisce bene! Avventura, classici, horror, fantasy, fantastico, archeologia mysteriosa, gialli, saggi, poesia, alchimia. I miei libri sono letteralmente ovunque, sparsi dappertutto, anche nei cassetti, perché non ho spazio sufficiente per tenerli tutti.

12) Vai al cinema? Quali generi o registi prediligi? Quali tipi di cinema preferisci? Sala parrocchiale / cinema d'essai da 50 posti a sedili stretti e chiazzati dagli umori più fantasiosi, o multisala con 300 proiezioni l'ora in 30 sale diverse da 2.000 posti con poltrone modello Lauda Air businnes class?

Sugli umori non voglio indagare...!
Comunque qualche anno fa andavo al cinema molto più spesso, un paio di volte la settimana almeno. Ora con la velocità con cui i film diventano reperibili in una visione domestica ci vado solo quando il film "me lo voglio vedere al cinema", quando è davvero troppo appetitoso per poter aspettare anche un giorno in più, o quando semplicemente ho voglia di fare due passi. A casa mia le videocassette si contendono lo spazio con i libri, i fumetti e i cd, ne avrò almeno 500, e i dvd stanno crescendo esponenzialmente: amo il cinema horror, ho un'insana passione per le pellicole della Hammer con Cushing, Lee e compagnia bella, ma devo dire che il cinema mi piace di tutti i generi, quando è ben fatto, non ho preconcetti particolari, da Capra ai b-movies degli anni '70. Come registi, Burton, Wells, Hitchcock, Mario Bava, Landis, Kubrick, Almodovar, Tarantino, Cronemberg, Eastwood. Se esistesse ancora Telemike mi presenterei sui film di Totò, che conosco letteralmente a memoria dal primo all'ultimo.

Una tavola di Zoath
disegni di Fabio Celoni

(c) aventi diritto

Una tavola di Zoath<br>disegni di Fabio Celoni<br><i>(c) aventi diritto</i>

Poi apprezzo le comodità dei megacinema, le poltrone con vibromassaggio, la visuale perfetta e il supersurround, ma mi dà fastidio l'idea di entrare in un centro commerciale per vedere un film, e le file chilometriche alle casse... non ti nascondo che ogni tanto rimpiango le vecchie sale con le poltrone di legno e stoffa rossa delle periferie, con tutti i difetti che vuoi, per carità, ma con quell'atmosfera che respiravi solo lì: eri al cinema, non alla Upim.

...a 19 anni pubblicai la mia prima storia su Topolino: Massimo Marconi mi disse che ero il più giovane ad aver pubblicato sul giornale da quando era nato.
13) Hai il bussolotto in casa? Se si, dove lo tieni (salotto, cucina, camera da letto, ripostiglio)? Cosa guardi nel bussolotto, ammesso che lo guardi? Film, telefilm, pubblicità, televendite dei quadri (ultimamente sono affascinato da una sauna da salotto che sostanzialmente è una tenda da campeggio con un buco per la testa e un umidificatore dentro, ma anche le croste che cercano di spacciarti per grandi opere d'arte sono incredibili), eccetera.

Ci ho messo qualche istante per decodificare il "bussolotto"... poi comunque me la spieghi! Divido la mia vita in due case: in quella di Sesto San Giovanni sono circondato dalle televisioni, più per merito di mio fratello che mio. Nell'altra, che si trova a Serina, in montagna (dove passo la maggior parte del mio tempo) ne ho fortunatamente una sola, che guardo poco. Praticamente solo film, videocassette e dvd. E i Simpson! In passato sono stato un divoratore di telefilm, li guardavo mentre lavoravo, e naturalmente quintali di cartoni animati giapponesi.
Sono assolutamente d'accordo con te sulle televendite di quadri e tappeti, sono una droga, TeleMarket riesce a inchiodarmi a notte fonda, quando stacco e mi concedo una tregua sul divano, e succede di tutto... il salotto viene invaso da ipnotisti urlanti e grottesche macchiette, che riescono a convincerti di essere in "missione per conto di Dio", perché a loro non torna in tasca niente, sei solo tu a perderti occasioni irripetibili nella storia dell'arte! Penso che in realtà chi compra qualcosa da loro voglia inconsciamente pagare un biglietto per lo spettacolo offerto, sono dei grandi imbonitori, nei novelli Barnum. C'è quello che sembra un nobile alla corte del Re Sole che è pazzesco, vestito di candido bianco, "Amàti, amàti, questo è incredibile, eh?!? Un Luigi Filippo col cassetto a scomparsa! Ahpperòòò...!", poi c'è quello che rantola di cui faceva la caricatura Guzzanti (il Mutandari!) con giusto quei tre aggettivi ("irreale", "irreale", e "irreale") che piazza come bombe ogni tre secondi: l'altra sera stava quasi convincendomi che quell'orribile crosta al suo fianco era un'opera "colossale" che avrei potuto rivendere a prezzi osceni "ai più grandi musei del mondo". E l'uomo dalle occhiaie più nere d'Europa, e quello nuovo che non può accettare che nessuno lo chiami e chiede alle centraliniste di chiamarlo loro per vedere se funzionano i telefoni, ...perché io dedico alla lettura delle vostre lettere almeno un giorno alla settimana! Ma chi è che gli scrive???

14) Ascolti musica? Anche quando disegni? Cosa ascolti? Per disegnare Dylan Dog cosa metti in sottofondo? E per disegnare Brad Barron? E per disegnare Dampyr?

Ascolto musica quasi tutto il giorno! Non potrei vivere senza musica... non ci sono brani particolari per Dylan o altri personaggi, quel che viene viene, ad esempio durante le risposte a quest'intervista ho ascoltato nell'ordine : Dvořàk - violin concerto, Pink Floyd - The Wall, Led Zeppelin - Physical Graffiti, Fabrizio De Andrè (ora sto giusto ascoltando Disamistade in Anime Salve) - ma ascolto davvero di tutto, da Duke Ellington ai Dead Can Dance. Rock, Jazz, Blues, Classica, Metal... ascolto di rado la radio perché spesso mi fa venire l'orticaria la musica che viene passata e soprattutto perché non sopporto la pubblicità e le risate finte di alcuni deejay. Recentemente, a Praga, in una di quelle casette della Via dell'Oro, ho comprato un cd con arie di Bach cantate da una soprano greca straordinaria, incredibilmente suggestivo, nel caso mi capitasse di disegnare Dampyr potrei mettere quello...

Demoni
illustrazione di Fabio Celoni

(c) aventi diritto

Demoni<br>illustrazione di Fabio Celoni<br><i>(c) aventi diritto</i>

15) Preso atto della stima di Tito Faraci nei tuoi confronti, pensi che disegnerai Diabolik?

Oddio, che domanda, bisognerebbe prima di tutto vedere se l'Astorina mi vorrebbe proporre una collaborazione! Ma tutto è possibile nella vita... certo la stima per Tito è ampiamente ricambiata! Indubbiamente sarebbe un onore poter lavorare a un personaggio con una storia simile, anche se dovrei rileggere parecchi numeri per riportarmi in sintonia con il personaggio.

In giro per la rete


Sergio Bonelli Editore
sito ufficiale della casa editrice
Star Comics
sito ufficiale della casa editrice
Fabio Celoni
la biografia dell'autore su Wikipedia

16) Questa porta bene: c'è un personaggio o una testata su cui ti piacerebbe lavorare?

Tanti, ma per dirne uno, ecco: le atmosfere gotiche di Batman mi affascinano molto. E naturalmente, come ogni disegnatore, vorrei lavorare a un personaggio mio.

17) Carissimo Fabio, cos'è che non ti ho chiesto e che invece ci tieni proprio a dirmi? ;-)

Beh, avresti potuto chiedermi se faccio vino con le donne che mi cascano ai piedi a grappoli. Oppure perché continuo a ostinarmi ad usare un detergente tanto abrasivo per i cruscotti delle mie Ferrari. Ma nel caso tu mi avessi chiesto:
"Carissimo Fabio, ma ti sei mai chiesto cosa osservavi fissando per ore il soffitto da neonato?"
io ti avrei probabilmente risposto:
"Carissimo Emanuele, forse guardavo anche donne a grappoli e Ferrari, ma le stavo disegnando sul soffitto.

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