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La stanza di una disegnatrice Bonelli non sembra avere nulla di strano. Le solite cose di una stanza da ragazzo/a qualsiasi: libri, cassette (moltissime), riviste, fumetti, poster, un bel lettone morbido. Un particolare inusuale magari è il tavolo da disegno inclinato, lindo e lucido, pieno di foglietti autodesivi con appunti vari. Un particolare assolutamente unico, invece, che riposa in un cassetto segreto, lontano dagli occhi impiccioni degli aficionados come me, è una pila di fogli sceneggiati e faxati dalle amorevoli mani di Antonio Serra. E scusate se è poco... Elena Pianta, 23 anni, ha la faccia di chi non ci crede ancora, la faccia di chi non è ancora entrata pienamente nell'ordine di idee di essere letta (e giudicata) da migliaia di persone. Oppure la faccia di chi fa finta di non crederci... E mi racconta di come, con l'intermediazione di un amico, ha chiesto di essere presentata ad un altro disegnatore astigiano, Vercelli, ben più affermato e noto di lei, e di come Vercelli, saputo che "questa è Elena Pianta, che disegna Legs" e data un'occhiata alla faccia di ragazzina di Elena, le autografi un albo convinto che questa tizia fosse una delle tante qualsiasi lettrici e che i disegni di Legs se li facesse per sfizio a casa sua... Più che un intervista è stata una chiacchierata, lunga, piacevole e priva di formalismi.

Come prima domanda un classico: la storia di Elena Pianta...
E la Bonelli, allora?
Ed era Serra...
Quindi sei andata in Via Buonarroti...Com'è?
Parliamo di Legs. Perché nel suo staff ci sono così tante donne?
Mi aggancio per chiederti un parere sull'erotismo nel fumetto e su Legs in particolare.
Cosa ti piace/non ti piace del personaggio?
Una volta ho sentito Ade Capone dichiarare che in Italia il protagonista di una serie a fumetti deve essere maschio, tant'è vero che l'unica donna, Legs, in fondo è un uomo. Sei d'accordo con Capone o no?
Che influenze grafiche riconosci sul tuo modo di disegnare? C'è qualcosa dei manga...
Come è stato il rapporto con Piani? Magari spiega a noi non addetti ai lavori il processo creativo che ha portato a "Toys".
C'è stato un lavoro di documentazione prima di questa storia, visti anche i riferimenti evidenti a film, libri, etc.?
Come hai gestito i tempi di lavoro? E' stato un problema?
La prossima storia? Sei già al lavoro?
Fumetti: che cosa ti piace e che cosa leggi.
Hai mai pensato di sceneggiarti qualcosa?
Ora che sei disegnatrice Bonelli, come è cambiata la tua vita? Mi risulta che gli ambienti da te frequentati, ti abbiano tributato molte attenzioni...
Il tuo rapporto con il computer e Internet. Mi anche dici quel che pensi dell'uso dei retini nelle tavole disegnate.


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