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Intervista a Federico Memola
di Daniele J.Farah

Signore e signori, abbiamo qui fra noi l'autore di Jonathan Steele! Per coloro fra gli appassionati a fumetti che seguono siti di discussione la notizia è già acqua passata, ma sia per loro che per coloro che non ne hanno ancora avuta avvisaglia, è comunque bello poter conoscere l'evento da Federico Memola direttamente di suo pugno.... AHIA!

Veramente non intendevo questo, comunque, ciao Federico, ti ringrazio di essere qui a portarci la tua testimonianza. Senza che io anticipi nulla, vorresti spiegare ai lettori di uBC cosa sta accadendo al tuo personaggio sul piano editoriale?

In giro per la rete..
Sergio Bonelli Editore
il sito ufficiale della SBE

Star Comics
il sito ufficiale della casa editrice

Quel che sta accadendo è una novità assoluta, nel senso che per la prima volta una testata della
Sergio Bonelli Editore sta passando (o forse dovrei dire è passata, visto che i relativi accordi sono stati firmati) a un'altra casa editrice (la Star Comics di Perugia). Finora, infatti, era capitato che qualche altro editore ristampasse serie precedentemente edite dalla Bonelli, mentre Ken Paker, quando Berardi&Milazzo decisero di interrompere la serie mensile, visse nuove avventure all'interno di riviste-contenitore o in un formato completamente diverso (il "Ken Parker Magazine"). In questo caso, invece, si tratta proprio di nuove storie, anzi una vera e propria seconda serie pubblicata nel classico formato bonelliano. Ammetto di essere molto curioso di vedere che effetto avrà questo passaggio. E comunque a quella del pugno non ci crede nessuno, basta conoscermi!

Ed è infatti la tua identità ad essere ora in discussione. Ti rendo noto che ti sto sottoponendo al famoso test Voigt-Kampff. Il mantice che aspira i tuoi effluvi corporei ha appena rilevato una fluttuazione anomala nella biochimica dell'afrore ascellare. Quindi, o sei un replicante creato sulle fattezze di Federico Memola o ci stai tenendo nascosto che prima di Jonathan c'è stato un precedente in tal senso. Attingendo alla memoria collettiva di uBC ho infatti appurato che in Bonelli si è verificato un caso simile con "Akim" che, chiudendo con la Bonelli al n.48, è passato alla Edizioni Quadrifoglio che lo ha proseguito dal mese seguente senza variazioni di formato o altro fino alla chiusura avvenuta col n.84. Ti risulta?

No, ammetto che non lo ricordavo proprio (probabilmente anche a causa del fatto che non lo leggevo). Sapevo che era un personaggio nato negli anni Cinquanta e poi pubblicato da Bonelli nella seconda metà dei Settanta, ma del seguente cambio di editore non me lo ricordavo proprio. A mia discolpa possiamo dire che comunque non si trattava di un personaggio nato in Bonelli.

Infatti "Akim" è nato nel 1950 dall'editore Tomasina e le pubblicazioni italiane sono terminate nel 1970 per proseguire in Francia. Quando ha ripreso nel 1976 con la Bonelli, a parte la prima avventura inedita in assoluto, si trattava di traduzioni dell'edizione francese (inedite in Italia). Non c'è alcun dubbio comunque che quello che sta avvenendo oggi con Jonathan può essere una sorta di apripista. Anche perchè il caso di "Akim" risale ad oltre 20 anni fa e il contesto attuale è differente. Per molte testate oggi in chiusura, questa nuova avventura editoriale di Jonathan Steele può quindi essere lo specchio anche di una loro possibile futura incarnazione. Ritieni possibile che altre Case Editrici seguano l'esempio della Star Comics nei confronti di altre testate Bonelli di prossima chiusura? Tu cosa consiglieresti a questi papabili editori?

In realtà credo che quanto stia avvenendo con Jonathan sia difficilmente ripetibile con le altre testate di prossima chiusura: Mister No è di Bonelli stesso, il quale, se avesse voglia di continuare a far vivere il personaggio, potrebbe farlo in prima persona. Nick Raider, invece, è di Nizzi, che lavora a tempo pieno su Tex e quindi non avrebbe la possibilità di mandare avanti un'altra serie. Certo, potrebbe vendere il personaggio o affidarlo ad altri autori, ma non ho idea di quali intenzioni abbia. So che Michele Medda ha annunciato la chiusura di Legs. Se fosse vero (visto che la casa editrice non ha dato alcuna notizia ufficiale in proposito): in questo caso ci sarebbe un problema di collegamento col mondo di Nathan Never che renderebbe l'eventuale passaggio di casa editrice quanto meno molto difficile. Ogni testata fa caso a sé, quindi, e non ci sono altre serie in pericolo di chiusura, in Bonelli.

Come è nato il progetto con la Star Comics di Perugia? Ti sei proposto tu o ti hanno contattato loro? Perchè insomma quest'interesse da parte della Star di proseguire una testata Bonelli anzichè per esempio crearne una partendo da zero?

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Un gentile omaggio di Teresa Marzia, creatrice
grafica di Jonathan e nuova copertinista della
serie pubblicata dalla Star Comics.
(disegno a matita)
   
 
A dire la verità, pur essendo rassegnato alla chiusura di Jonathan, ero convinto che il personaggio avesse ancora cose da dire, ma pensavo di provare a proporlo magari in altri formati all'estero. Non per altro, ma perché ammetto che, ingenuamente, non credevo che qualche editore italiano avesse interesse in questa serie. Poi è giunta l'offerta della Star Comics. A quel punto ho dovuto rimettere tutto in gioco, visto che ormai la serie bonelliana aveva un suo finale, e quando mi è venuta in mente l'idea giusta per proseguire la serie in modo originale e, soprattutto, interessante, ho deciso che valeva la pena di farlo.

Quanto alla Star Comics, io credo che abbia scelto di mandare avanti Jonathan perché si tratta di un personaggio che ha un suo pubblico molto fedele e appassionato, un pubblico che per la Bonelli non è abbastanza vasto, mentre per una casa editrice come la Star, che ha dei costi ridotti, è più che sufficiente. E poi perché, alla fin fine, Jonathan Steele è una serie che è sulla piazza da più di cinque anni, nel suo piccolo ha raccontato qualcosa e lo ha fatto in modo anche diverso dal solito... Insomma, da "papà orgoglioso" mi piace pensare che porti con sé un po' di prestigio...

Ade Capone, creatore di Lazarus Ledd, ha un qualche ruolo in tutto questo?

No, il rapporto con Ade è sempre stato di amicizia e quindi mi ha spiegato come si gestisce una testata alla Star Comics sulla base della sua esperienza con Lazarus Ledd, ma il suo apporto si limita a quello.

Quella della Star Comics è stata l'unica proposta che hai ricevuto o ci sono state altre Case Editrici interessate al personaggio?

Con mio grande stupore, alla ufficializzazione della chiusura si sono fatte avanti varie case editrici con diverse proposte, ma quella della Star era la più concreta e la più interessante sotto molti punti di vista. Compreso quello economico.

Larga parte del merito del successo di un personaggio, sarai d'accordo con me, spetta oltre che all'ideatore e sceneggiatore, anche a tutti coloro che gli hanno donato un'identità grafica. E' quindi importante essere rassicurati sul fatto che almeno una parte di questi co-genitori saranno al tuo fianco nel futuro di Jonathan. Chi saranno i disegnatori della vecchia guardia che saranno traghettati con te alla Star Comics? E chi i nuovi acquisti?

Del vecchio staff verranno con me quei disegnatori che, pur bravissimi, per carenza di spazi lavorativi o di stile non sono stati "dirottati" su altre serie della Bonelli, quindi Stefano Martino, Giacomo Pueroni, Teresa Marzia, Jacopo Brandi e Tiziano Scanu. I nuovi acquisti, invece, sono molti, anche perché, ripartendo con tempi davvero molto stretti per non perdere il pubblico, ho dovuto ricorrere all'apporto di più disegnatori (il n.0, ad esempio, si intitolerà "Racconti Perduti" e conterrà, appunto, varie storie brevi illustrate da varie persone). I disegnatori che si cimenteranno per la prima volta con Jonathan sono David Messina, Marco Checchetto, Antonio Menin, Vito Rallo, Riccardo Bogani, Ambra Colombani, Adriana Farina, Paolo Armitano, Marco Guerrieri e Gianluca Cerritelli. Molti sono disegnatori che avevano già realizzato le prove per Jonathan in passato e che non erano stati presi unicamente per problemi di spazi lavorativi. Posso quindi dire con soddisfazione che fra i disegnatori che mi porto dietro dalla Bonelli e quelli nuovi, la qualità grafica della serie rimarrà di alto livello. Il che è fondamentale per un fumetto.

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Un gentile omaggio di Giacomo Pueroni,
disegnatore ancora in pista con Jonathan.
(disegno a china raffigurante Miriam in un'inconsueta
posa da killer subito tradita dall'umoristica bandierina)

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Giacomo Pueroni, Sergio Ponchione e Federico Memola...
prossimi alla separazione professionale
eppure sempre affiatati fino all'ultimo (foto di DJF)

Sul formato ed il prezzo mi sembra di aver capito che non ci saranno variazioni. Cosa mi puoi dire della veste grafica? La testata continuerà a chiamarsi "Jonathan Steele"? E se sì, cosa ne sarà del logo? Ricordo che ai tempi in cui finì la Saga Lunare tu avevi proposto alla Bonelli di cambiare il logo togliendo la luna piena, ma questo tuo proposito fu osteggiato forse perchè "il look che vince non si cambia", oppure semplicemente perchè sarebbe stato un precedente che la Casa Editrice non voleva creare. Ora che tutto riparte letteralmente da ZERO (albo che come ci hai detto uscirà in agosto) oltretutto con un'altra Casa Editrice, che idee hai avuto per la copertina?

Questa volta sei tu a ricordare male: non ho mai voluto cambiare il logo, mentre invece, terminata la saga lunare, mi sarebbe piaciuto mettere una nuova immagine nel frontespizio. In effetti nella nuova serie non ci sarà più il frontespizio. In compenso, ci saranno due pagine, alla fine, che conterranno schede di approfondimento sui personaggi e sul mondo di Jonathan. Per il resto la grafica sarà molto simile a quella attuale. Il marchietto, essendo stato inventato da Teresa Marzia, lo useremo ancora, è il marchietto di Jonathan quindi non si tocca. La scritta sarà simile, ma non sarà la stessa, visto che quella vecchia è opera del grafico della Bonelli e non sarebbe giusto continuare a utilizzarla. La costa sarà come quella di Lazarus Ledd, ma con il verde al posto dell'azzurro. Rispetto alla vecchia versione, le copertine saranno forse quelle che si distaccheranno di più dalla vecchia versione. Confesso che ho sempre avuto un debole per le copertine di Donatelli per "Il Piccolo Ranger", e mi piacerebbe che quelle di Jonathan ne potessero essere la versione moderna, come composizione.

Il fenomenale Giancarlo Olivares non è incluso nella lista del team di disegnatori che ci hai poc'anzi elencato. A chi verrà quindi affidata la realizzazione delle copertine?

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(cliccare 50k)

N.0
disegni di Teresa Marzia

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N.1
disegni di Teresa Marzia

Non a Olivares, chiaramente, perché è sin troppo impegnato con Nathan Never per poter continuare a seguire le copertine di Jonathan. A sostituirlo sarà Teresa Marzia, che è anche la creatrice grafica del personaggio. Stiamo lavorando molto, oltre che sulla colorazione, anche sulla composizione. L'intento è quello di riuscire a ottenere delle copertine diverse dal solito, che conferiscano alla serie, prima di tutto, una propria personalità. Non è facile e non conto di raggiungere immediatamente i risultati grafici che ci siamo prefissati, ma i primi risultati sono già molto soddisfacenti: la copertina del n.1, per esempio, ha un impatto visivo e soprattutto un'eleganza che catturano immediatamente l'attenzione, requisito indispensabile per una copertina.

Hai parlato di schede sui personaggi e sul mondo di Jonathan... cosa appunto puoi dirci sull'universo narrativo in cui Jonathan si muoverà? La magia sulla Terra si direbbe scomparsa e Jon si può muovere solo per periodi limitati in questo territorio. Una delle caratteristiche principali della serie è appunto sempre stata la presenza della magia. Il fatto però che nel futuro remoto in cui c'è "Legione Stellare" la magia non esiste, la scomparsa della magia nel presente di Jon è coerente con questi fatti posteriori. Ma un mercenario quale è sempre stato Jon, in un universo narrativo 20 anni nel futuro, quindi imminente, in cui la magia è dominio di poche divinità ed esseri mitologici, si rivelerebbe un universo troppo simile a quello di "Lazarus Ledd". E' quindi evidente che oltre ad un quadro familiare unico nel panorama dei fumetti seriali italiani, tu devi aver certamente pensato a qualcosa di originale sul palcoscenico in cui Jon calcherà le scene sotto il segno della Star. Cosa puoi anticiparci senza spoilerare più del dovuto?

L'unica cosa che posso anticipare è che tutte le tue considerazioni sarebbero esatte se si trattasse di un "normale" seguito. Ma non è questo il caso. Purtroppo mi rendo conto di apparire reticente, ma non posso dire proprio nulla, perché le sorprese (per i vecchi lettori, giacché quelli nuovi inizieranno semplicemente a leggere una nuova serie senza nemmeno accorgersi che ce n'era una prima) inizieranno dalla prima tavola del n. 1. Anzi, per essere più precisi, dalle ultime quattro del n.0. Beh, però una cosa posso dirtela: niente della vecchia serie (e delle storie ad essa collegate, come "Cleopatra 2000" o la serie "Legione Stellare") verrà contraddetto o "cancellato".

Allora attendiamo con ansia questo 4 x 0. Quattro tavole illuminanti che emergeranno dal n.0, generando l'universo per la nuova serie di Jonathan: proprio come i 4 elementi naturali hanno generato il nostro universo, emergendo dal nulla. Visto che con un atletico giro di parole sono entrato in tema di archai vorrei porti una domanda personale, ma finalizzata, che sei libero di ignorare se la ritieni inopportuna: tu credi in Dio?

Mai avuto difficoltà a dichiarare il mio ateismo (mi sono fatto esonerare da "Religione" in quinta elementare!). Tutt'al più tendo ad affiliarmi alla setta degli "Speranzosi", ovvero di tutti coloro che sperano che al termine di questa vita non ci sia solo buio... e nulla più.

Capisco! Però anche tutta luce e nulla più, per quanto possa essere una luce calda e riposante, forse non è un gran spasso come prospettiva. A che servirebbe tutta quella luce senza una bella pigna di libri e fumetti al proprio fianco da leggere? A parte gli scherzi, io sono convinto che ci sia qualcosa al termine della vita e il fatto che tu sia un "possibilista" rende anche te un credente nonostante a parole vorresti farti passare per ateo. La domanda mi è sorta spontanea perchè ritengo che in ciò che scriviamo ci sia sempre qualcosa di noi. Jonathan è un personaggio che viene tenuto d'occhio dagli dei, dialoga con loro, ci fa all'amore, ci fa dei figli e non ancora contento muore e risorge. Forse il tuo lavoro tradisce la tua esigenza di confronto con un dio che non riesci a comprendere. Mi rendo conto che in un'epoca di guerra conclamata come questa, la risposta che mi potresti dare alla prossima domanda potrebbe essere scontata nei contenuti, ma io te la pongo: quale richiesta vorresti fare a Dio se tu accettassi che Lui è qui e ti sta ascoltando?

Di togliermi una curiosità: dolore, sofferenza, guerre, violenze, malattie, torture, carestie... E tutto questo per una mela? E se era un cocomero che faceva? Comunque ti faccio notare che essere possibilisti non significa essere credenti. Se l'ateismo escludesse qualunque possibilità, sarebbe anch'esso una religione, e non potrei accettarlo.

Ambasciator non porta pena. Se quindi la domanda Lo irritasse te la vedi tu con Lui. Nel cast dei tuoi disegnatori c'è l'amico Giacomo Pueroni (vedi l'intervista). Giacomo è molto versato per tutto ciò che concerne la tecnologia... hai già in testa qualche avventura che gli consenta di dar sfoggio di questa sua specificità?

Io cerco sempre di dare a un disegnatore storie in sintonia con le sue passioni e con quello che gli piace disegnare (anche se poi non sempre è possibile). Nel caso di Giacomo, la sua storia sarà il quarto episodio, ovvero la conlusione della "quadrilogia iniziale" che getterà le fondamenta della nuova serie e, dopo averlo concordato con lui, sarà anche una storia diversa, per atmosfere, da tutte quelle che ha realizzato finora. Giusto per non essere monotoni.

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Sergio Ponchione e Giacomo Pueroni
che ci offrono un intenso "sguardo dell'artista" (foto di DJF)

Mentre tua moglie (Teresa Marzia) oltre che essere una delle tue disegnatrici in quanto creatrice grafica di Jonathan, in che modo ti è d'aiuto per l'elaborazione delle trame?

Molto spesso ascoltandomi pazientemente quando le espongo qualche problema che mi sta bloccando su una storia, e talvolta anche fungendo da consulente sui comportamenti dei personaggi, soprattutto nei rapporti interpersonali.

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Sergio Ponchione all'opera sul disegnino cardiaco,
offertoci in omaggio, raffigurante Jonathan e Miriam (foto di DJF)

Quale altra domanda ti saresti voluto sentir fare dal sottoscritto ed io non sono stato abbastanza sensibile dal capire di dovertela porgere?

Le domande più interessanti per chi legge sarebbero probabilmente quelle sui contenuti della serie, ma sarebbero anche quelle a cui non potrei rispondere. Soprattutto perché chi ha seguito la vecchia serie troverà molte sorprese, aprirà ogni numero (almeno per i primi mesi) domandandosi che cosa ci troverà dentro. Che, per un lettore, dovrebbe essere il piacere più grande che porta la lettura..

DRIIIIIIIIIN

Ti chiedo scusa Federico, ma mi squilla il telefono della redazione... solo un momento... Pronto? Panini? Ma certo due con la coppa ed uno con mortadella e zola... ed un paio di bevande gassate per corrodere il duodeno. Grazie!!!... Come? Ah... potevate dirlo prima...

CLIC

Scusa per l'interruzione Federico, ma mi hanno chiesto poc'anzi dalla regia di porgerti una domanda su "My Earth", un e-comic pubblicato on-line dalla Panini e che ora sembra potremo trovare in edicola pubblicato dalla neonata Casa Editrice Italy Comics. Cosa puoi raccontarci senza obbligarmi a far uso del forcipe :-)?

"My Earth" è una curiosa rivisitazione del ciclo arturiano creata da Marco Morandi e Maria Cancellieri, e al quale ho iniziato a collaborare lo scorso anno in veste di sceneggiatore basandomi sui soggetti dei due autori. Nei mesi seguenti, mentre la serie incontrava alcune traversie in cerca di un editore, ho continuato a lavorarci scrivendo in pratica una lunga storia e, in seguito, un n.0 introduttivo. Paradossalmente, proprio ora che "My Earth" ha finalmente trovato l'editore, io non ho più la possibilità di seguirla, quindi sarà un altro sceneggiatore a completare il mio lavoro. Spero comunque che ottenga il successo che merita, anche perché mi sono divertito a scriverlo. Della versione on-line non so nulla, l'arretrato livello tecnologico del mio computer non mi ha mai consentito di visionarla.

Che altro ti posso dire? In bocca al lupo per questa nuova avventura e ti ringrazio a nome di uBC e di tutti i lettori per la tua consueta cortesia che hai dimostrato rispondendo alle nostre domande. A te Federico il compito di chiudere il sipario su questa intervista....

Mai stato bravo in queste cose. Posso solo dire che che mi auguro che chi ha seguito Jonathan fino ad oggi continui a divertirsi allo stesso modo anche in futuro, così come io sto continuando a scriverlo con la passione e l'entusiasmo di sempre. E poi. beh, comunque vadano le cose questa volta per Jonathan, ha già ottenuto una grande vittoria avendo una seconda possibilità, negata a molti altri personaggi più sfortunati.

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Un gentile omaggio di Sergio Ponchione,
disegnatore uscente dal cast di Jonathan Steele.
(disegno a china raffigurante Jonathan e Miriam)


 
 


 
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