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Caricatura di Artibani
in Monster Allergy
(serie creata da
Centomo-Artibani-
Barbucci-Canepa
©Disney
©Soleil per la Francia)
Intervista a Francesco Artibani
di Giovanni Gentili

Francesco Artibani, romano, trentasei anni, inizia a lavorare nel campo del cinema d'animazione per poi approdare a quello del fumetto come disegnatore e soprattutto come sceneggiatore. Per la Walt Disney Company realizza storie per Topolino, PK, PK2, MM, X-Mickey, Witch, di cui è sceneggiatore e curatore delle storie. Dal 2002 realizza con Katja Centomo le storie di "Monster Allergy" e "Kylion" è la sua più recente nuova serie a fumetti, pubblicata dalla Disney con l'etichetta Buena Vista Comics, e disegnata da Giulio De Vita.

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Dopo Topolino, Lupo Alberto, Cattivik, "L'Omino Bufo", il tuo nome è ora associato in qualche maniera a tutti i prodotti nella "nuova Disney"; PK, Witch, Monster Allergy, Kylion... a che punto della carriera si sente arrivato Francesco Artibani?

Non é per recitare la parte del falso modesto ma, sinceramente, non mi sento arrivato davvero da nessuna parte perché vedo questo lavoro come una continua ripartenza verso un nuovo progetto o un nuovo impegno. E' comunque certamente un bel momento, con molto lavoro e un grande affollamento di storie da scrivere per i fumetti e per i cartoni animati.

Sei sicuramente un autore molto versatile: sceneggiatore, disegnatore, traduttore, editor... in quale ruolo ti trovi meglio?

Il disegno ormai non lo pratico più tanto, se escludiamo i layout che realizzo per illustrare qualche sceneggiatura e alcune "strissie bufe", quindi la risposta esatta é: la sceneggiatura.

E' una continua voglia di ricerca che ti ha guidato in tante esperienze diverse o semplice casualità?

Credo che, per mantenere un minimo di sanità mentale, per un autore sia fondamentale variare il proprio lavoro, evitando di consegnarsi completamente ad un personaggio o ad un editore. Sono un sostenitore totale della diversificazione; permette di migliorarsi e di migliorare il proprio lavoro. Al centro di tutto resta sempre la scrittura e lo sviluppo di idee e personaggi, da declinare poi secondo il linguaggio del mezzo di turno (fumetto, televisione, cartoni animati o teatro). Sono arrivato alla sceneggiatura partendo dagli storyboard per cartoni animati mentre alle traduzioni sono giunto per passione, quella che nei confronti del Bone di Jeff Smith, ad esempio, o al mondo dei Simpson di Matt Groening; esperienze utilissime e divertenti.

Monster Allergy è una serie che hai creato insieme a tua moglie Katja Centomo, mentre Kylion è una creatura tutta tua?

L'idea originale di Monster Allergy è di Katja, insieme alla quale poi ho sviluppato il mondo e i personaggi della serie a cui Barbucci e Canepa hanno dato volto e colore. Per Monster Allergy Katja realizza i soggetti; insieme li discutiamo, poi io passo alla sceneggiatura che rivediamo in sede di revisione finale. Di "Kylion" invece me ne assumo totalmente la responsabilità (divisa al 50% con Giulio De Vita).

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Zick e Elena da "Monster Allergy"
Serie creata da Centomo-Artibani-Barbucci-Canepa
©Disney ©Soleil per la Francia

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Kylion n.1
copertina
disegni di Lucio Leoni
colori di Andrea Cagol
(c) Buena Vista Comics -
The Walt Disney Company Italia

Come nasce Kylion? Quanto tempo ha richiesto la preparazione della serie?

Il progetto "Kylion" (partito con il titolo di lavorazione di "Dominion"), ha richiesto un paio d'anni di preparazione. Il lavoro è stato svolto con il supporto della Disney e della sua Accademia e, soprattutto, con l'impegno totale di tutti gli autori che hanno preso parte al progetto. E' stato un impegno corale, molto simile a quello di una produzione a cartoni animati, un'esperienza di gruppo affollata ma molto "educativa".

Da chi è nata l'iniziativa? Come è stato scelto il nome e come è stato scelto il realizzatore grafico?

"Dominion" è stato il titolo con cui ho proposto la serie, un titolo messo da parte, dopo varie ricerche, per ragioni legate alla registrazione del marchio. La Disney ha svolto una serie di test, alla ricerca di un nome che mettesse d'accordo anche gli editori stranieri e, alla fine del giro, "Kylion" è stato il risultato finale.

Per ciò che riguarda l'autore grafico della serie, conoscevo un po' del lavoro di Giulio De Vita ma ho avuto modo di scoprirlo ancora meglio durante l'edizione del festival "Fumetti di Frontiera" in cui De Vita era ospite (accanto a mostri sacri come Moebius, Liberatore e Frezzato). Ho incontrato Giulio per la prima volta in quella circostanza e, quando ci siamo risentiti, qualche mese dopo, era per proporgli "Kylion".

Perché hai scelto il genere fantascientifico? Saranno avventure sullo stile del famoso serial Lost in space?

La fantascienza sta a "Kylion" come la magia sta a "Witch"; è un elemento del racconto ma non è la parte più importante. Nelle storie di Witch le protagoniste sono le ragazze e le loro storie di adolescenti, vicende in cui irrompe anche la magia e il soprannaturale. Questo non significa che quella di Kylion sarà una fantascienza minimale; abbiamo un pianeta sconosciuto da esplorare, uno scontro di civiltà da raccontare e, quando avremo setacciato ogni angolo del pianeta, un lungo viaggio verso casa attenderà i sei protagonisti.

I ragazzi (embrioni di quale provenienza?) sono programmati geneticamente e spediti nello spazio come esploratori non certo per loro scelta: questo apre uno scenario che può essere sottilmente inquietante e contrasta con le immagini serene delle poche pagine marziane della storia. Puoi dirci se questo argomento sarà affrontato, senza svelare troppo delle trame future?

I sei ragazzi umani nascono e crescono all'interno della navetta Colony 6, lanciata verso zone inesplorate dell'universo; sono dunque embrioni umani, non artificiali, né sintetici. Certamente lo scenario di partenza di Kylion, anche se non dichiarato, è vagamente angosciante (ad esempio, che cosa ne é stato di tutte le altre missioni precedenti?).

Hai colto nel segno evidenziando un aspetto sottilmente preoccupante; nelle storie che seguiranno, scopriremo come, dietro la facciata ottimistica e positiva della nuova civiltà terrestre, si celi in realtà qualcosa di segno opposto, il classico colpo di scena che porterà, spero, a rileggere i primi episodi con una prospettiva diversa...

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La Colony 6
©Buena Vista Comics

Oltre alla fantascienza, i risvolti sentimentali avranno un certo risalto? Sembrano profilarsi alcune coppie tra i 6 ragazzi...

La parte sentimentale sarà molto presente (con sei protagonisti sedicenni sarebbe insolito il contrario) ma la faccenda, pur rimanendo nell'ambito del consentito disneyano, dovrebbe riservare qualche sorpresa.

Potenzialmente Kylion, come mostrato nel primo numero, può offrire tutto: avventura, mistero, amori... ma in che proporzioni? Le avventure avranno aspetti esclusivamente e politicamente corretti? Quali sono le indicazioni Disney in questo senso?

Essenzialmente Kylion è un fumetto d'avventura, ma nelle storie un buon 30% sarà dedicato agli aspetti più privati dei personaggi, alle loro vicende personali. Per Disney è essenziale che, in ogni caso, l'azione sia molto presente e molto potente.

Per la correttezza politica non garantisco: il mondo di Kylion nasconde alcuni segreti e nessuno di questi sarà facile da accettare (il vecchio adagio per cui niente è come appare funziona sempre!).

Qual è il target per cui è pensata la serie? Kylion potrà appassionare anche i lettori più grandi?

La questione dei target per me è e rimane un mistero superiore alla mia capacità di comprensione, una questione che lascio volentieri agli esperti del marketing e delle ricerche di mercato.

L'intenzione, da parte mia, è solo quella di realizzare una serie "per tutti"; il target di riferimento dovrebbe essere il 10/14 ma spero sinceramente che anche i cosiddetti "fuori target" possano interessarsi alle storie di Kylion.

E' vero che uno psicoterapeuta ha partecipato alla realizzazione di questa serie per meglio permettere al target di immedesimarsi?

Questo non è esatto; il professor Charmet ha partecipato alla presentazione della serie nel corso della conferenza stampa del 25 maggio scorso, insieme allo stilista Elio Fiorucci e a Roberto Santillo, direttore dell'Accademia Disney, protagonisti di un interessante dibattito moderato da Linus. Il professor Charmet ha dato comunque una lettura del progetto molto interessante.

I protagonisti hanno corpi da adolescenti ma la loro preparazione e il loro lavoro è praticamente da adulto: i ragazzi/lettori si immedesimeranno in loro o potrebbero ritenere i personaggi troppo lontani/diversi da loro? I temi di Witch sono senz'altro più "vicini", non sono un po' troppo maturi questi ragazzi?

I protagonisti di Kylion sono superadolescenti con superproblemi, tanto per dire una cosa nuova e originale. Tanner, Raiden e gli altri del gruppo hanno una preparazione superiore ma incompleta; sono ragazzini con capacità speciali ma per affrontare l'impresa che li attende dovranno contare soprattutto sui loro caratteri, sulle loro qualità specificamente umane. Non sono supereroi ma persone piombate per caso in una vicenda più grande di loro, alle prese con forze superiori. Lo stesso in fondo accadeva anche con le Witch, nel rispetto di una regola scritta da Stan Lee quarant'anni fa con la sua nuova generazione di eroi mascherati.

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I protagonisti di Kylion
©Buena Vista Comics

Kylion è il nome del pianeta? che significa? La serie tratterà solo dell'equipaggio della Colony 6? Le storie saranno sempre ambientate su questo pianeta sconosciuto?

Kylion è il nome del pianeta su cui naufragano i sei ragazzi della navetta Colony 6.

Kylion, inoltre, ha un significato molto particolare: K(potassio) e Y (ittrio) sono due dei componenti chimici del KY, la forma di energia di cui è formato il pianeta Kylion e di cui l'uomo è alla ricerca; LION, che si può leggere anche come L10N è un termine della programmazion scientifica che significa "localization", quindi il significato nascosto è "localizziamo il KY".

Nel secondo numero i ragazzi scoprono le tracce di una civiltà locale e, dal terzo numero in poi, irrompono in scena i padroni di casa, a cui si affiancheranno molti altri personaggi. Il pianeta sarà lo scenario principale per i primi numeri ma, dopo una serie di avvenimenti drammatici, la vicenda si sposterà altrove...

La prima storia è lunga 66 pagine: anche le altre avranno la stessa lunghezza?

Le 66 pagine sono state un'eccezione per il numero d'esordio; la "regola" saranno le 60 pagine delle storie successive.

Ci saranno cicli narrativi?

Sì, la storia, pur legata da una continuità, si dividerà per cicli. Il primo, immediatamente successivo all'arrivo su Kylion, racconterà del primo incontro con la civiltà del pianeta e di un complotto mortale in cui i ragazzi saranno coinvolti. I cicli si incastreranno l'uno nell'altro, per cui, mentre il primo si avvierà alla sua conclusione, saranno gettati i semi del secondo arco narrativo, e così via. Questi blocchi di racconto saranno di lunghezza variabile.

Che studi e scelte sono state fatte per i personaggi, dal punto di vista grafico? Il tratto è molto realistico, rispetto a Monster Allergy e agli altri progetti Disney...

Per differenziare il progetto si è percorsa una strada sicuramente realistica, molto dinamica e con personaggi che fossero fortemente espressivi; in questo senso, Giulio De Vita era l'autore ideale.

Quali autori vedremo all'opera nei prossimi mesi per testi e disegni di Kylion?

Ai testi avremo, in ordine di apparizione, le firme spettacolari di Michele Medda, Stefano Vietti, Michelangelo La Neve e Lorenzo Bartoli mentre ai disegni, dopo De Vita, potrete vedere Paolo Mottura, Elena Pianta, Lucio Leoni, Giancarlo Olivares, Walter Venturi e Alessandro Calore (e, come si suol dire, tanti altri ancora...).

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Logo di "Monster Allergy"
(serie creata da
Centomo-Artibani-
Barbucci-Canepa
©Disney
©Soleil per la Francia)

Come mai la Disney ha deciso di pubblicare Monster Allergy e Kylion sotto l'etichetta "Buena Vista Comics"? Solo per distinguere i personaggi antropomorfi dai personaggi umani? Allora anche Witch non dovrebbe stare sotto Buena Vista?

Witch è stato sicuramente il primo dei nuovi progetti, non presentando personaggi classici ma protagoniste del tutto inedite (a differenza di PK, MM e X-Mickey), ma i nuovi progetti Buena Vista, a differenza di Witch, nascono grazie ad un tipo di contratto diverso tra editore e creatori, un accordo in cui gli autori, per la prima volta nella lunga storia della Disney italiana, percepiscono i diritti dalle vendite e da qualsiasi altra forma di sfruttamento commerciale. I titoli Buena Vista, a volerli identificare, sono dunque quelli del "nuovo corso".

Ci sarà un merchandising come per le Witch? E' già prevista la pubblicazione all'estero di Kylion?

Per la pubblicazione all'estero i contatti tra la Disney e tutti gli editori che pubblicano i loro titoli nel mondo sono già stati avviati, ma non so molto riguardo tempistiche e dettagli del genere. Per il merchandising non c'è nulla di pianificato a tavolino: dipende molto dal favore che incontrerà la serie. Io e De Vita naturalmente ci speriamo ma siamo allo stesso tempo molto realistici. Un fenomeno come quello di Witch non si ripete meccanicamente. E' una specie di superenalotto: é quasi impossibile avere i numeri vincenti per due estrazioni consecutive, ma questo non ci proibisce certamente di giocare la schedina.

Quanto contribuisce la parte redazionale delle riviste (servizi, lettere, schede) al successo della testata?

E' sicuramente una parte di grande supporto ma, con tutto il rispetto, non credo che sia determinante; i lettori comprano qualsiasi rivista per la storia che contiene e se i redazionali sono piacevoli tanto meglio.

Come stanno andando le vendite di Monster Allergy? C'è una sovrapposizione di target tra Kylion e Monster Allergy?

Le vendite italiane sono buone e presto inizieremo a sommare a queste anche quelle delle altre edizioni Disney nel resto del mondo. In Francia la serie, edita da Soleil, va molto bene: sono appena stati ristampati i primi tre albi, esauriti e riproposti con una nuova grafica e nuove copertine; é inoltre uscita un'edizione speciale economica del primo volume e per la fine dell'anno è previsto un cofanetto con le prime quattro storie.

Per quello che riguarda la sovrapposizione delle serie, si tratta di generi molto diversi tra loro, quindi non dovrebbero darsi troppo fastidio.

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Le nuove copertine dei volumi 1 e 3 di "Monster Allergy"
Serie creata da Centomo-Artibani-Barbucci-Canepa
©Disney ©Soleil per la Francia

Qual'è il prossimo futuro di Monster Allergy?

E' un futuro pieno di cose interessanti; oltre alla serie a fumetti è in produzione la prima serie a cartoni (una co-produzione internazionale RAI-ZDF-Disney Channel). Il debutto è previsto per l'autunno del 2005 e la Rainbow, la casa di produzione di Recanati guidata che realizza il lavoro, sta facendo grandi cose intorno a questa licenza grazie al lavoro eccezionale di Iginio Straffi.

In Francia poi sono in programma altre iniziative editoriali legate alla serie. Continuerò a scrivere le sceneggiature della serie, alternandomi a Bruno Enna e Lorenzo Bartoli; per i disegni il gruppo degli autori resterà pressoché inalterato ma ci tengo a segnalare la bravura eccezionale dei due nuovi acquisti, Federico Nardo e Marcello De Martino.

Che cos'è la Red Whale, come è nata, cosa ha progettato fin'ora?

Red Whale è una società che si occupa di più cose in ambito editoriale; rappresenta autori e progetti presso gli editori, facendo quello che è il lavoro di un'agenzia letterari; svolge lavoro di editing (l'edizione italiana di Monster Allergy è tutta "fatta in casa") e, per conto di editori stranieri (come Soleil e Umanoidi) effettua dello scouting per trovare scrittori e autori per i loro progetti.

Io e Katja abbiamo dato vita alla società per gestire i diritti di Monster Allergy (che condividiamo con Alessandro Barbucci e Barbara Canepa) e per strutturare in una sola entità tutti quei lavori legati alla produzione editoriale che prima svolgevamo autonomamente.

Gli autori rappresentati sono tanti: Corrado Mastantuono, Giuseppe Palumbo, Marco Nizzoli e Michelangelo La Neve, Enea Riboldi, Pasquale Del Vecchio, Silvio Camboni... e sicuramente ne sto dimenticando qualcuno.

Ci sono inoltre le nuove serie di cui curiamo completamente la produzione, in uscita per il 2005 e realizzate per conto di editori stranieri e di cui, magari, ne potremo riparlare.

Ci sono altri progetti Red Whale in ballo? E quali sono i tuoi progetti?

I nuovi progetti Red Whale, come anticipavo nella precedente risposta, sono già in produzione e si tratta di serie che debutteranno a partire dal prossimo anno. Per Disney, oltre a seguire le serie regolari e continuare a scrivere per Topolino, non farò altro; vorrei evitare di ritrovarmi ogni mattina con i copertoni dell'auto recisi sistematicamente, in segno di garbata protesta da qualche collega.

I miei personalissimi progetti attualmente in corso riguardano la serie a cartoni di Monster Allergy, che scrivo e supervisiono, e due nuove serie per Les Humanoïdes Associés.

Per la biografia dell'autore vedere la Scheda del Database.



 

 


 
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