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Anteprima "Ego Sum"

  
Intervista a Simone Bianchi
di Pierfilippo Dionisio

In attesa della pubblicazione ai primi di gennaio del primo volume di "Ego Sum" che avverrà in contemporanea in Francia e nei Paesi francofoni, in Italia ed in Portogallo, abbiamo avuto l'occasione di intervistare Simone Bianchi, per conoscerlo meglio e avere anticipazioni su questa nuova saga fantascientifica.

Gennaio vedrà la pubblicazione del tuo primo volume di una saga fantascientifica intitolata "Ego Sum". Prima di parlarne in dettaglio, vuoi raccontare ai nostri lettori i principali passi della tua carriera che hai mosso nel mondo del fumetto e dell'illustrazione?

In giro per la rete..
www.SimoneBianchi.Com
il sito ufficiale dell'autore
Vittorio Pavesio Productions
Pavesio Editions

Ho iniziato a pubblicare le mie prime strisce e vignette a 14 anni su quotidiani e riviste regionali e nazionali. All' età di 20 anni ho scoperto( o riscoperto visto che fin dai 3-4 anni già leggevo ogni sorta di fumetti Marvel editi allora dalla Corno) il fumetto realistico con il numero uno di Nathan Never, soprattutto grazie alle straordinarie tavole di Claudio Castellini, che nel giro di pochi mesi divenne prima mio maestro ed in seguito mio affezionatissimo amico. Devo principalmente a lui il primo irresistibile stimolo ad iniziare a disegnare e studiare il disegno realistico. Nel 1994 ho pubblicato il numero uno di "Nemo" per la Phoenix Enterprise, l'anno successivo le 124 tavole di "Rivan Ryan" per la Comic Art di Roma, un breve interludio di 8 mesi in cui ho realizzato 20 pagine del numero tre di Brendon per la Bonelli, per poi disegnare le 55 tavole di "Conan il barbaro" per la Marvel Italia uscito nell'estate del 1998. Da allora fino ad un anno fa circa, mi sono dedicato a tempo pieno all'illustrazione: copertine per metal band "Labirynth", "Vision Divine", "Sigma", "Angra"; illustrazioni per "Fantasy Flight Games" negli Stati Uniti, sempre per Marvel Italia copertine per la rivista "Wiz", cover per romanzi e raccolte di poesie, conceptual design per Direct to Brain di Latina per video-clip musicali (99 posse, Kitchen tools, Eros Ramazzotti), e pubblicità televisive (Coca-Cola) ed un infinità di quadri ed illustrazioni per commissioni private. Allo stesso tempo ho lavorato come docente di anatomia, illustrazione e tecnica del fumetto presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara al fianco di una leggenda vivente del fumetto e carissimo amico: Ivo Milazzo. Dal 1995 collaboro in qualità di insegnante delle stesse materie con la Scuola Internazionale di Fumetti di Firenze di Marco Bianchini. Ad oggi ho pubblicato due libri-raccolte di illustrazioni: "Echi" per Calvin Edizioni (Dicembre2000), e soprattutto "The Art of Simone Bianchi" (novembre2002) per la mia attuale casa editrice, Vittorio Pavesio Productions. Ambedue i titoli sono acquistabili on line connettendosi al sito www.pavesio.com.
Ed arriviamo ad "Ego Sum", volume uno.

Sei nato a Lucca, la città con una delle più prestigiose -se non la più prestigiosa- mostra mercato del fumetto. Questo ha influito sulla tua scelta professionale?

Sicuramente la più prestigiosa. Senza nessun ombra di dubbio!!!!!
Qua ho incontrato e conosciuto tutti i principali disegnatori, sceneggiatori ed editori a livello nazionale ed internazionale.
Si, direi proprio che la mia città, Lucca, è una delle concause della mia scelta professionale.
Che allo stesso tempo è anche scelta di vita.

Professionalmente nasci come vignettista, quindi disegnatore di storie a fumetti e illustratore, ma principalmente ti sei dedicato a quest'ultima: l'illustrazione. Hai una preferenza per questa? Come ti poni di fronte ad una tela? e come di fronte ad una tavola di una storia a fumetti? Quale pensi sia più impegnativa?

Mi pongo sempre con lo stesso atteggiamento e con un unico obiettivo: migliorarmi al massimo sia come professionista che come essere senziente. Provo una travolgente libidine sia davanti ad una tela bianca che ad una tavola di un fumetto o ad una sceneggiatura da iniziare. Non c'è niente di più impegnativo fra una disciplina o l'altra. Ci sono solo stimoli e piaceri da succhiare fino in fondo. Poi come è ovvio che sia, ci sono anche giorni in cui ciò che faccio mi fa schifo.
Quindi inizio di nuovo, faccio e disfaccio, ma alla fine l'ho sempre vinta io.

Come abbiamo scritto in apertura, a gennaio sarà pubblicato il primo volume di "Ego Sum". Come nasce questo progetto e da quanto tempo ci sei impegnato sopra?

Due giorni dopo Torino Comics 2002 mi presento di persona da Vittorio (Pavesio) e Mario (Checchia). Lì racconto a voce il soggetto di "Ego Sum" perché al tempo non avevo altro che appunti scritti a mano nella sala d'aspetto della stazione Santa Maria Novella di Firenze. Mostro loro alcuni schizzi e disegni inchiostrati dei personaggi principali, ovviamente e soprattutto di Sarihan, e quando finisco mi sento dire: "Va benissimo, inizia quando vuoi".
Ci ho lavorato dal febbraio di quest'anno, fino a circa un mese fa circa.
Considerando le varie, inevitabili e vitali pause, ho completato il primo libro in poco meno di 9 mesi (l'altra sera consideravamo con Frezzato la buffa analogia temporale con la durata della gravidanza).

E' un progetto interamente tuo o il soggetto e/o la sceneggiatura è di qualcun altro?

Ho fatto TUTTO esclusivamente da solo. Quindi sono pronto a prendermi onori e critiche allo stesso tempo.

Qual è l'ambientazione di "Ego Sum"? Un futuro prossimo o piuttosto remoto? C'è qualche legame con il mondo reale?

Non lo so. Direi che potremmo essere comunque 200 o 300 anni nel futuro rispetto a noi. Ma è un dato che non incide minimamente su quello che volevo e voglio raccontare.
Ci sono sempre legami con il mondo reale.

"Ego Sum" è una saga fantascientifica. Che tipo di fantascienza sarà? Una lunga saga di space-opera o qualcosa di più introspettivo?

Definitivamente qualcosa di molto introspettivo. E, senza dubbio, profondamente autobiografico.

Prediligi particolarmente il genere fantascientifico o ne preferisci altri, tipo il fantasy, genere caro alle tue illustrazioni?

Sono solo allegorie, metafore, rimandi alla nostra esperienza. Non Ho preferenze. Tutto ciò che faccio ha come unico obiettivo finale l'impatto e la scossa emotiva di chi guarda o legge i miei lavori.

Ci puoi anticipare di quanti volumi sarà costituita la saga di "Ego Sum"?

Tre. FORSE!!!!!!

Nel disegnare "Ego Sum" ti sei ispirato a qualcosa per l'atmosfera e l'ambientazione?

È una risposta che richiederebbe eoni di tempo. Se vedeste la mia casa-studio capireste il perché. Posso solo dire che dovrebbe essere un sunto di tutti i fumetti, Il cinema, la musica, la letteratura, la storia dell'arte, e il vissuto emozionale con cui mi sono "drogato" in questi 31 anni.

Chi è il protagonista principale (Sarihan)? Come descriveresti il suo carattere?

Sarihan sono Io. Non ha un carattere definito. Ha una vita interiore in evoluzione, il suo umore cambia, le sue risposte emotive mutano. Ma la fine del percorso è solo una: l'illuminazione della sua essenza.
Sarihan sono Io.
Spero!!

Guardando la tavola che gli iscritti alla newsletter della Vittorio Pavesio Productions (matite e tavola definitiva) hanno già avuto il piacere di vedere in anteprima in 2 fasi (matite e la tavola completa) pare di notare affinità tra il tuo stile grafico adottato e quello di Gimenez ne "La Casta dei Metabaroni". Trovi anche tu dei punti di contatto?

Si!... Ma dentro ci sono anche molte altre influenze. Vi ringrazio comunque del prestigioso accostamento, ne sono fiero e spero di esserne all'altezza. Juan è uno dei più grandi artisti al mondo nel settore. La sua prefazione sul mio Artbook mi ha commosso ed eccitato allo stesso tempo.

Il tuo stile grafico si ispira a qualche autore del mondo del fumetto o dell'illustrazione? C'è qualche autore che stimi in particolare?

Ti faccio una breve, fredda ma efficace lista di tutti quegli uomini che con il loro lavoro hanno dato forma anche al mio: Claudio Castellini, Giampaolo Bianchi (mio padre e guida spirituale), Frank Frazzetta, John Buscema, Massimiliano Frezzato, Juan Gimenez, Oscar Chichoni, H.R.Giger, Sergio Toppi, Ivo Milazzo, Claudio Villa, Alberto ed Enrique Breccia, Brom, Rick Berry, Phil Hale, Justin Sweet, Jeffrey Jones, Caravaggio, Michelangelo, Salvador Dalì, Travis Charest, Alex Ross, Alessandro Barbucci, Nicola Mari, Corrado Mastantuono, Gericault, Egon Schiele e Gustav Klimt. E tutti gli altri che, sicuramente verranno.

Anche la colorazione è interamente tua? che tecnica utilizzi?

Sì. Tecnica mista: acrilico, acquerello, matite e chine colorate, pastelli ad olio e la mia saliva qua e là.

Pensi che ci sia ancora spazio per giovani autori emergenti nel mondo del fumetto? Daresti qualche consiglio a chi vuole provare a percorrere la strada della nona arte?

Senza dubbio e per chiunque. Amore, talento, Passione, curiosità, tecnica, studio, perseveranza, saggezza, inesauribile voglia di migliorarsi, autocritica, autoanalisi, sesso ed esperienza diretta dei cinque sensi.Possibilmente fede, non importa in chi o cosa. Fede.


Grazie a Simone Bianchi che ha cortesemente risposto alle nostre domande sulla sua carriera professionale e su "Ego Sum", la nuova saga fantascientifica di prossima uscita.

 

 


 
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