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disegnatore


  
Intervista a Francesco Meo
di Mauro Dollari

Notizie del passato e qualche anticipazione su una delle più discusse case editrici americane degli ultimi tempi: la Top Cow.

Innanzitutto, una doverosa presentazione di Francesco Meo.

Alla Panini Comics, lavoro dal 1994 come editor (Fantastici Quattro, Devil & Hulk, Spawn, la linea Cult Comics e varie altre responsabilità) e da febbraio collaboro al progetto dei Classici di Repubblica come curatore editoriale assieme a Enrico Fornaroli. Mi occupo di logistica, rapporti con gli editori, piani editoriali e così via.

Dunque, Endgame, cominciamo dalla fine: nell'editoriale si parla del fallimento del teorema Jenkins a causa della mancanza della collana Darkness e dell'insuccesso di Universe. Possibile che il pubblico americano abbia snobbato così palesemente le prime storie di questo riordino, tanto da decretarne la chiusura? Nessuno era interessato a sapere cosa ci fosse dietro la Lama Stregata o la Tenebra?

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Endgame
disegno di Michael Turner
(c) 2002 Image Comics/ Top Cow Productions/
Panini Comics

Facciamo un po' d'ordine. La Top Cow aveva preso due decisioni abbastanza importanti per i suoi assetti. La prima era quella di creare una struttura dinamica che facesse riferimento all'industria di Hollywood e che creasse a getto continuo progetti destinati non alla pubblicazione in fumetto, ma alla realizzazione su pellicola. Molte di queste idee, di conseguenza, non hanno mai visto la luce, ma sono rimaste relegate nel cassetto di qualche produttore.
Si trattava di una mossa inevitabile, derivata dalla vendita dei diritti televisivi di Witchblade. Contemporaneamente, alcuni di questi progetti tramontati sono stati ritenuti validi e trasferiti su carta. E' il caso di Inferno, serie che ha venduto moltissimo nel numero di esordio e che poi è caduta immediatamente nel disinteresse generale già col secondo.

Punto due: la necessità o la volontà di Marc Silvestri era quella di dare coerenza alle sue serie, tenute debitamente a distanza in precedenza quando si era scelto volontariamente di non fare collane di supereroi. Di starne alla larga in maniera deliberata. Per questo Paul Jenkins è stato chiamato a ricoprire il ruolo di capo-sceneggiatore, ma la proposta complessiva (le forze cosmiche che regolano la vita mondana e oltremondana dei vari eroi) non ha convinto i lettori. E' la dimostrazione che tutte le volte che un editore indipendente è caduto nella tentazione di organizzare le sue testate in un Universe, rimangiandosi una sorta di patto precedente fatto con i suoi lettori, è andato incontro ad un sostanziale fallimento.

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Evo, disegno di Marc Silvestri
(c) 2002 Image Comics/Top Cow Productions
/Panini Comics
   
 
Oggi la Top Cow ha deciso di tornare alle origini, presentando una serie di proposte indipendenti l'una dall'altra, senza dimenticare quei fumetti che sono fatti a uso e consumo di Hollywood (vedi la recente Witchblade Animated di Paul Dini). Endgame sembra rappresentare la fine di un processo di modifiche interne alla casa editrice.

L'indifferenza del pubblico potrebbe esser stata causata da un certo disordine di idee degli autori Top Cow? Dico questo perché alcune storie sembrano essere state messe giù un po' in fretta.

Può essere. Di sicuro hanno cambiato idea molto in fretta, probabilmente in reazione all'insuccesso del teorema iniziale. Universe sarebbe dovuta durare dodici albi ed è stata sospesa con l'ottavo (più uno speciale); Inferno era una regolare e sono usciti solo tre albi (più uno zero); Witchblade precipitava nella classifica di vendite; Evo doveva essere il lancio più importante dell'anno per la Top Cow ed è diventato uno speciale. Insomma, le vendite hanno condizionato tutto l'assetto.

Dietro alcune serie, la Top Cow, almeno negli Stati Uniti, si è trascinata del malcontento, soprattutto per il ritardo di pubblicazione dei vari numeri: mi riferisco a Rising Stars. E' vero che Straczynski è stato impegnato altrove, ma perché non rispettare un minimo di periodicità? C'è qualcosa dietro a tutto ciò? Disaccordi o cose del genere?

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Rising Stars, disegno di Keu Cha
(c) 1999 Image Comics/Top Cow Productions
/Panini Comics

Pare (dico pare) che Straczynski non sia rimasto affatto soddisfatto del lavori dei disegnatori, al di là dei discorsi di facciata. Ma sono solo illazioni. La realtà dei fatti è che Rising Stars è stato messo in coda a tutti i suoi impegni (contratto con la Marvel, serie TV di Jeremiah, lungometraggio di Babylon 5 e anche la sceneggiatura del film dedicato agli Specials). Per gli altri ritardi...non so. Quando presenteremo la fine in Italia? Beh, quando finirà negli States, perché avrebbe poco senso far uscire un nuovo volume e poi aspettare un altro anno per vederne la conclusione, no? E dico questo convinto del fatto che stiamo rinunciando a dei soldi...

Per Rising Stars, sono uscite Power, Bright e Untouchable (queste ultime due di Fiona Avery). A parte le trame, cosa rappresentano queste uscite? Un modo per sedare il pubblico americano a causa dei ritardi della serie principale?

Sicuramente si'.

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Aphrodite IX, disegno di Dave Finch
(c) 2001 Image Comics/Top Cow Productions
/Panini Comics
   
 

Con Endgame è stato proposto il primo numero di Evo. Le potenzialità sono buone, anche se c'è qualche sintomo di inconsistenza nella storia. A cosa pensi sia dovuta l'indecisione di partire con una serie regolare o almeno con una miniserie?

Quasi certamente perché il primo numero ha avuto ordinazioni basse. Tuttavia, in un'intervista, Silvestri ha dichiarato di voler riutilizzare i personaggi di Evo, facendoli comparire (per il momento) su Witchblade.

Cos'è Book of Revelations. Un ulteriore tentativo di dare un filo conduttore alle varie serie? Non rischia di fallire come il teorema Jenkins?

No, Book of Revelations è una Bibbia dei personaggi Top Cow, un handbook con le schede di tutti gli eroi e i criminali.

Che fine ha fatto Aphrodite IX?

Pare che verrà rilanciata con una nuova miniserie ambientata - questa volta - nel presente di Sara Pezzini (quindi Witchblade).

Veniamo alle nuove serie e al futuro della Top Cow in Italia: Magdalena sembra esser rinata con un numero uscito da poco e con il secondo in procinto di essere pubblicato. Che ne pensi?

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The Magdalena, disegno di Eric Basaldua
(c) 2003 Image Comics/Top Cow Productions
/Panini Comics

Ho visto i disegni e mi sono piaciuti. Certo, sarebbe stato meglio cercare di convincere Joe Benitez a tornarci sopra, ma aspettiamo di vedere la conclusione. Credo che il personaggio sia piaciuto molto ai lettori...

Cursed sembra un buon prodotto. Pensate di pubblicarlo anche qui in Italia?

Ho letto le preview e visto le prime immagini e mi sembra abbastanza interessante. Non so, non mi va di sbilanciarmi troppo anche perché non l'ho ancora studiato per bene. Quindi no comment sull'eventuale pubblicazione italiana.

Per quanto riguarda la nuova serie di Darkness (in America è stata pubblicata di nuovo la serie vecchia), che intenzioni avete alla Panini?

Quando verrà completata in America la metteremo in produzione. Si tratta di una politica che abbiamo deciso di adottare per evitare di deludere chi ci segue.

Sembra che Witchblade sia l'unica serie a cui Silvestri tenga più di tutte, visto che la pubblicazione negli Stati Uniti sta continuando a pieno regime. Potremo leggere il seguito delle avventure di Sara Pezzini anche qui?

Direi proprio di si'. Anche in questo caso stiamo accumulando del materiale.

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Witchblade, disegno di Michael Turner
(c) 2000 Image Comics/Top Cow Productions/Panini Comics

Quali sono tuttora le intenzioni generali della Panini Comics? Avete interrotto a causa delle indecisioni d'oltreoceano o perché anche qui in Italia il pubblico cominciava a dare segni di stanchezza?

Beh, è evidente che abbiamo pagato i continui cambiamenti, soprattutto perché ci siamo trovati in una situazione in cui era francamente impossibile realizzare un piano editoriale preciso e comunicabile ai lettori. Fino a qualche mese fa, pensa, avevamo a disposizione solo alcuni numeri inediti della produzione Top Cow ed era davvero ridicolo mettersi a fare dei programmi a breve termine. Ora le cose sono un po' migliorate e contiamo di rifarci vivi. La Top Cow è una licenza molto importante che ci ha dato molte soddisfazioni. Non molleremo l'osso a cuor leggero. La parola finale, però, è di Marco Lupoi.

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Darkness, disegno di Brandon Peterson
(c) 2003 Image Comics/Top Cow Productions
/Panini Comics
   
 

Serie come Soul Saga o Darkchylde vedranno mai una fine o un seguito?

Soul Saga, che ci crediate o meno, sta per essere completato in America. L'agente ci ha confermato che Stephen Platt starebbe realizzando le ultime pagine. Appena avremo i CD presenteremo questo benedetto numero tre. Per Darkchylde ci sono poche speranze al momento perché Randy Queen ne ha decretato la morte.

La Panini ha volontariamente rinunciato a Battle of the Planets?

L'agente ci aveva avvisati della presenza di un'offerta fatta da un altro editorie italiano, chiedendoci se eravamo interessati a partecipare. Abbiamo risposto di no, perché molto difficilmente saremmo rientrati nei costi con un'operazione simile. Questo fumetto, parlo personalmente, non mi ha mai entusiasmato.

Fathom: ormai questo titolo non ha più niente a che vedere con Top Cow. Come stanno le cose tra Top Cow e Michael Turner? La Panini continuerà a pubblicare le avventure di Aspen Matthews? E per quanto riguarda Soulfire ed Ekos?

So quello che e' stato detto su internet e di conseguenza una visione parziale (anche se Marco a San Diego ha ottenuto alcune informazioni in più). Turner ha fondato la sua etichetta, pubblicherà tre testate (Aspen, che dovrebbe essere il nuovo titolo di Fathom, Ekos e Soulfire) e disegnerà sei numeri di Batman. Talent Caldwell disegnerà invece sei numeri di Superman. Tuttavia, visto che non sono ancora riuscito a leggere uno di questi nuovi fumetti, preferisco non sbilanciarmi.
Per quanto riguarda la pubblicazione di queste testate in Italia da parte della Panini, spero di si'. Ma non posso dire altro.

In generale, quali sono state le differenze (per Top Cow, ovviamente) fra il pubblico americano e quello italiano?

Uhm...sui lettori americani non so proprio cosa dire (saranno tre anni che non vado negli States). Per i nostri direi che mi ha colpito che ci fossero molti ragazzi e molte ragazze che compravano i fumetti della Top Cow senza aver mai degnato di uno sguardo un fumetto di supereroi. Tutta gente che seguiva i manga e rimaneva colpita dallo stile dei disegni e dalla colorazione. I fumetti della Top Cow sono decisamente mainstream.

Grazie a Francesco Meo per la sua completa disponibilità, nonostante i pressanti impegni di lavoro di questo caldo agosto 2003.

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Darkchylde, disegno di Randy Queen
(c) 2000 Image Comics/Top Cow Productions/Panini Comics

 
 


 
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