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Borderline


Recensione di P.Tangari |   | historietas/


Borderline
Borderline "Borderline"


Borderline

Un fumetto vivo

Borderline è un fumetto che brucia come il sale su una ferita. Come ci ha abituato da sempre il grande Carlos Trillo, le sue storie sono sensazioni fisiche, non hanno la consistenza dell’aria, ma il profumo della pelle delle donne, o puzzano come i rifiuti di una discarica; ti bruciano come il ferro rovente sulla carne viva, o fanno piangere lacrime salate come la vita. È incredibile come tutto in questo autore sia straordinariamente vivo. Il suo stile, la sua poetica sono qualcosa che va oltre il semplice racconto per immagini, e lo spessore delle riflessioni a cui invitano è irresistibile. Se avete imparato ad amarlo grazie alle sue meravigliose eroine come Chiara di notte o Cybersix, troverete il Trillo di sempre in Borderline, storia futuristica dai tratti noir e malinconici.

L'ambiente di Borderline
Borderline 4, pag.15

(c) 2005 Free Books

L'ambiente di Borderline<br>Borderline 4, pag.15<br><i>(c) 2005 Free Books</i>
In un futuro apocalittico i pochi umani sopravvissuti alla guerra globale vivono in una città circondata dalle macerie e dalla distruzione. Chi può permetterselo vive nel Castello, il centro della città per ricchi che conducono una vita innaturale, prolungata grazie al trapianto continuo di organi. Chi invece non può permettersi niente vive nel deserto, nelle macerie, tenuto in vita dal potere solo per essere usato come magazzino di polmoni, reni, occhi, gambe e braccia. In questo riciclo continuo della vita e della morte, due potenti fazioni si contendono il potere sugli Infralumpen, i derelitti: Il Consiglio e La Giunta. Grazie a due tipi di droghe che forniscono ai diseredati per controllarli meglio, l’Illusione e l’Astral, le due fazioni esercitano un potere tirannico e violento, portando avanti una violenta lotta senza scrupolo alcuno. In questo scenario si muovono Crash, una bella ragazza dagli occhi smarriti e i capelli corvini, ed Emil, un giovane distrutto dai rimorsi ed perseguitato dal passato. Un tempo Lisa ed Emil erano amanti, ed erano felici, finchè un giorno Emil, divenuto schiavo della droga, vendette la ragazza a dei trafficanti di organi per una dose di Illusione, e lei venne ridotta in fin di vita dopo aver subito orrende mutilazioni. Furono dei componenti del Consiglio a salvarla, a restituirle gli organi persi e a tenerla in vita, a patto però che restasse loro schiava. Così Lisa è diventata Crash, una killer incapace di parlare e di comprendere gli altri. Intanto Emil, per sopravvivere ai dolori dell’Illusione, si è dovuto arruolare nella Giunta, dove svolge anche lui mansioni da assassino prezzolato col nome di Blue. Ora sta per scoppiare la guerra finale tra Il Consiglio e La Giunta, e i due assassini, ed ex-amanti, sono nel mezzo di un vortice di morte e violenze da cui non sembra esserci scampo.

Il marchio di Trillo

Ci sono molti dei temi cari a Trillo in questa serie, che già avevano caratterizzato le sue opere precedenti. Come in Cybersix, la protagonista femminile è una donna sola a cui è stato tolto tutto, e che deve lottare continuamente in un mondo dove la sua vita non ha valore. Come Cybersix, è una storia di dipendenze, la dipendenza dalla droga, ma anche la dipendenza dalla vita, e dai ricordi, che sono gli unici frammenti di felicità, purtroppo passati. Sono dei bellissimi monologhi interiori quelli che scrive Trillo, perché, come ci ha insegnato, ognuno è solo, e soltanto la voce della memoria conforta gli animi delle persone abbandonate. La prosa del maestro argentino e sempre cruda e asciutta, ma non dimentica mai la dolcezza, e le parole misurate e mai scontate colpiscono dritto al cuore. Sono sempre i sentimenti a prevalere sull’azione, ma la storia procede con un ritmo costante, senza cadute, senza dispersioni, affrescando qua e là un mondo orribile che sembra vivere senza suoni, tranne qualche colpo di fucile ogni tanto e il tonfo di un corpo che cade. I disegni sono del sempre grande Eduardo Risso, il cui bianco e nero rende il mondo di Borderline ancora più manicheo di quanto non sia. Le tavole sono un perfetto mix di composizione e bilanciamento, forse più attente ai dettagli di quanto non faccia di solito. La caratterizzazione grafica dei personaggi è stupefacente, il grasso dei ricchi e malvagi li rende ancora più perversi , la carne si mischia col metallo, il sudore e le lacrime sembrano uscire dalla pagina.

Nata in Argentina verso la fine degli anni ottanta, Borderline appare in Italia tra il 95 e il 96 in 55 puntate settimanali su Skorpio. Proposto dalla Free Books, che si sta creando un buon mercato con la ristampa di classici apparsi solo in edizioni da libreria, Borderline è una miniserie di sette numeri in formato bonelliano. Uniche lievi critiche sono la periodicità irregolare, e le note di copertina, che in 2°si riducono a un essenziale riassunto della storia, e terminano in 4° sempre con le biografie degli autori (le medesime in ogni numero!) Arricchita dalle copertine inedite di Giuseppe Palumbo, sono 98 pagine immancabili per tutti gli appassionati del grande di Trillo, di Eduardo Risso, della fantascienza di genere, o semplicemente dei fumetti che valgono.

Borderline di Carlos Trillo e Eduardo Risso - Edizioni Free Books, formato "bonelliano" - 98 pp bimestrale, € 2,40

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