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Il grande sogno di Maya @ uBC

In questa pagina:
Gina e i cinque vasi blu
Gina riflette

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Scheda n.4

Breve sinossi del dramma

Gina e i cinque vasi blu
articolo di Martina Galea

Il dramma scelto per il concorso nazionale di recitazione è Gina i cinque vasi blu (il cui titolo in giapponese è Jiina no 5 (itsu) tsu no Aoi Tsubo), nel quale Maya interpreta Gina, la protagonista.

Il dramma è una commedia con risvolti misteriosi e di suspance: la protagonista, Gina, vive in una casetta ai margini del bosco: un giorno, al tramonto, dopo la partenza del padre, le viene affidato un vaso blu, che la ragazza deve custodire per conto di un viandante.

Nel frattempo, molti altri personaggi stanno cercando un vaso blu: tre cavalieri del castello cercano un messaggero del re e il vaso che gli è affidato perchè in esso è nascosto lo stemma d'oro della famiglia reale.
Un funzionario cerca il vaso perchè in esso sono celati dei gioielli rubati da un ladro che ha assassinato i suoi proprietari.
Un incantatore di serpenti è alla caccia del vaso nel quale è custodita la sua vipera ammaestrata.
Infine, una principessa cerca il vaso perchè ci ha nascosto un filtro d'amore preparatole da un mago.

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Gina ricapitola la situazione
da Il grande sogno di Maya (c) 1977 Suzue Miuchi

Nel primo atto vengono presentati tutti questi personaggi, che passano per la casa di Gina a chiedere notizie sul vaso. A tutti la ragazza risponde di non saperne nulla, perchè ha promesso al viandante di tenere il segreto. Nel secondo atto, tutti i personaggi ritornano da Gina e agiscano in vari modi.

I cavalieri entrano in casa e pretendono di controllare, ma Gina ha riempito la casa di vasi blu e i cavalieri non trovano quello che cercano.

Lo stesso trucco viene usato con il funzionario, con l'incantatore e con la principessa. Il ladro, invece, aggredisce Gina, ma poi viene arrestato.

Il dramma è una commedia con risvolti misteriosi e di suspance
   
Nel frattempo, Gina scopre che ciascun personaggio ha trovato il suo vaso blu. Rimane il mistero del quinto vaso, quello che il viandante ha affidato alla ragazza. Alla fine, il viandante torna da Gina e rivela che il vaso contiene solo mele zuccherate, che sua mamma gli aveva regalato; mentre tornava a casa, un cane randagio lo aveva assalito per mangiarsi le mele, e il viandante, spaventato, aveva affidato il vaso a Gina. Il dramma termina all'alba, col ritorno del padre, stanco per il duro lavoro compiuto.

Non sappiamo se il dramma sia un'invenzione dell'autrice del manga, o se esista davvero un testo a cui la Miuchi si è rifatta. Forse si tratta di una favola tradizionale giapponese, dalla quale l'autrice ha tratto spunto. In qualsiasi caso, la Miuchi stravolge il dramma, inteso in senso classico, perchè fa interpretare a Maya un monologo, per supplire all'assenza degli altri membri della compagnia.

Maya, perciò, recita rivolgendosi sempre verso immaginari personaggi posti dietro le quinte, e ripete ad alta voce le loro domande e le loro battute, come se le stesse rielaborando tra sè e sè, per consentire al pubblico in sala di immaginare i dialoghi e seguire la storia. Se c'è un'interazione fisica con un qualche personaggio, Maya agisce attraverso la finestra, lasciando capire al pubblico che sta ricevendo, o porgendo qualcosa a qualcuno. La scena dell'aggressione da parte del ladro viene risolta al buio: uno spot segue solo la figura di Gina, che scappa e si divincola da qualcuno che effettivamente...non c'è! Ne risulta un dramma intenso e speciale, che Maya interpreta in modo convincente, nonostante la difficoltà della situazione, stando da sola in scena per un'ora e tre quarti.
 

 


 
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