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Breve sinossi del dramma
Gina e i cinque vasi blu Il dramma scelto per il concorso nazionale di recitazione è Gina i cinque vasi blu (il cui titolo in giapponese è Jiina no 5 (itsu) tsu no Aoi Tsubo), nel quale Maya interpreta Gina, la protagonista. Il dramma è una commedia con risvolti misteriosi e di suspance: la protagonista, Gina, vive in una casetta ai margini del bosco: un giorno, al tramonto, dopo la partenza del padre, le viene affidato un vaso blu, che la ragazza deve custodire per conto di un viandante.
Nel frattempo, molti altri personaggi stanno cercando un vaso blu: tre cavalieri del castello cercano un messaggero del re e il vaso che gli è affidato perchè in esso è nascosto lo stemma d'oro della famiglia reale.
I cavalieri entrano in casa e pretendono di controllare, ma Gina ha riempito la casa di vasi blu e i cavalieri non trovano quello che cercano. Lo stesso trucco viene usato con il funzionario, con l'incantatore e con la principessa. Il ladro, invece, aggredisce Gina, ma poi viene arrestato.
Non sappiamo se il dramma sia un'invenzione dell'autrice del manga, o se esista davvero un testo a cui la Miuchi si è rifatta. Forse si tratta di una favola tradizionale giapponese, dalla quale l'autrice ha tratto spunto. In qualsiasi caso, la Miuchi stravolge il dramma, inteso in senso classico, perchè fa interpretare a Maya un monologo, per supplire all'assenza degli altri membri della compagnia.
Maya, perciò, recita rivolgendosi sempre verso immaginari personaggi posti dietro le quinte, e ripete ad alta voce le loro domande e le loro battute, come se le stesse rielaborando tra sè e sè, per consentire al pubblico in sala di immaginare i dialoghi e seguire la storia. Se c'è un'interazione fisica con un qualche personaggio, Maya agisce attraverso la finestra, lasciando capire al pubblico che sta ricevendo, o porgendo qualcosa a qualcuno. La scena dell'aggressione da parte del ladro viene risolta al buio: uno spot segue solo la figura di Gina, che scappa e si divincola da qualcuno che effettivamente...non c'è!
Ne risulta un dramma intenso e speciale, che Maya interpreta in modo convincente, nonostante la difficoltà della situazione, stando da sola in scena per un'ora e tre quarti.
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